Giorno della Memoria 2026. Guida agli eventi culturali in ricordo delle vittime della Shoah
- Postato il 26 gennaio 2026
- Arti Visive
- Di Artribune
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Come ogni anno, il 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria, ricorrenza internazionale che onora le vittime dell’Olocausto. La commemorazione, decisa dalla risoluzione 60/7 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite dell’1 novembre 2005, è stata fissata in questa data perché proprio quel giorno del 1945 le truppe dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. Per commemorare l’anniversario, sono tanti gli eventi e le iniziative organizzati nelle città italiane. Eccone una selezione.
Il ricordo di Torino contro la disumanizzazione

“Il Giorno della Memoria ci ricorda che la disumanizzazione è il primo passo verso un abisso da cui si rischia di non poter più tornare indietro: nasce da parole che feriscono, da discriminazioni che si insinuano e a cui è permesso di mettere radici, da identità negate. E proprio per questo va contrastata ovunque e comunque si manifesti, anche attraverso il valore del ricordo”. Partendo da questa premessa, insistendo su un pericolo decisamente attuale, la città di Torino presenta un composito programma di iniziative, che si protrae oltre il 27 gennaio. Al Polo del ‘900, fino al 31 gennaio, la Galleria delle Immagini ospita il percorso La memoria si rinnova: attraverso fotografie e documenti provenienti da numerosi archivi, si ricostruiscono gli 80 anni di storia dell’Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti. Inoltre, nel secondo anniversario della morte di Bruno Segre, il museo dedica al partigiano, avvocato e presidente dell’ANPPIA il cortile di Palazzo San Daniele (cerimonia il 27 gennaio, alle 14.30). Al Teatro Gobetti va invece in scena lo spettacolo Tutto in me è amore, a cent’anni dalla scomparsa di Piero Gobetti. Proiezione a tema al Cinema Massimo, con il film The Unspoken di Lothar Herzog e Patricia Hector, in anteprima nazionale (il 27 gennaio, alle 20.30). Qui il programma completo delle iniziative.
SEGRETE Tracce di Memoria. Da Genova a Milano, Venezia e Budapest

SEGRETE Tracce di Memoria è la rassegna internazionale di arte contemporanea dedicata alla Memoria della Shoah, ideata da Virginia Monteverde e arrivata alla sua XVIII edizione. Artisti, poeti, attori, scrittori, musicisti e curatori provenienti da diverse città del mondo si uniscono, come ogni anno, per dare vita a un percorso interculturale e intergenerazionale, capace di trasformare la memoria in strumento attivo di consapevolezza e costruzione di pace.
Sede principale della rassegna è Genova, ma la programmazione di mostre, conferenze, incontri, performance teatrali e musicali coinvolgerà anche Milano, Venezia e Budapest, protraendosi fino al 28 febbraio 2026. A Genova, il Complesso di Santa Maria di Castello, ospita la collettiva con opere di Vanni Cuoghi, Luisa Mazza, Diego Pasqualin, Florian Süssmayr, mentre al centro internazionale MAIIIM partecipa si visita la mostra Resistere a Memoria. A Venezia, fino al 28 febbraio, presso la sede di EMERGENCY all’Isola della Giudecca, è allestita la mostra Tempi di Memoria: ricordare la storia per costruire la Pace; a Milano, fino al 28 febbraio, il Memoriale della Shoah di Milano ospita il progetto Görlitz – Stalag VIII A – 15 gennaio 1941, con opere di Mimmo Paladino, testi di Sandro Cappelletto e Liliana Segre, musiche di Olivier Messiaen, a cura di Manuela Composti, Camilla Fiorin e Virginia Monteverde. A Budapest, il 29 gennaio, presso l’Istituto Italiano di Cultura, si terrà l’evento Italia–Ungheria. Il fil rouge della Memoria, con la proiezione della video-intervista a Edith Bruck, prodotta da Art Commission. Molte altre iniziative collaterali e diffuse in città prenderanno forma a Genova per tutto il periodo della rassegna.
Le visite gratuite al Memoriale della Shoah di Milano

A Milano, dove il 22 gennaio sono state posate 21 nuove Pietre d’Inciampo, il Memoriale della Shoah al Binario 21 proporrà come ogni anno l’open day del 27 gennaio, con visite gratuite libere e guidate. Fino al 22 febbraio, la Casa della Memoria presenta, invece, un articolato programma gratuito di mostre, presentazioni di libri, performance teatrali, incontri e momenti di riflessione per ricordare l’Olocausto, le deportazioni e la lotta per la libertà. Anche il Museo del Risorgimento di Palazzo Moriggia partecipa alle celebrazioni con due iniziative: l’installazione audio Come vecchi marinai, visitabile fino al primo marzo, che riflette sul difficile ritorno dei sopravvissuti alla vita civile; la visita guidata di mercoledì 28 gennaio sulla figura di Hilda Lepetit e la donazione alle Civiche Raccolte Storiche.
Visite guidate a Firenze tra l’antico carcere, il Museo Novecento e il Memoriale delle deportazioni

Per il Giorno della Memoria, Firenze propone una serie di iniziative ospitate tra l’ex carcere delle Murate – luogo di raccolta di numerosi deportati prima della partenza verso i campi di sterminio – il Museo Novecento (che custodisce il nucleo del collezionista Alberto Della Ragione) e il Memoriale delle deportazioni. Alle 15 e alle 16.30 si svolgeranno due visite guidate gratuite all’interno di MAD Murate Art District, negli ambienti dell’antico carcere. Sempre alle 15 e alle 16.30, presso il Museo Novecento, sarà possibile partecipare a due visite tematiche centrate sulla collezione permanente del museo, che indaga proprio gli sviluppi dell’arte italiana di quegli anni. In particolare, il percorso si focalizzerà su alcuni artisti presenti in collezione coinvolti nelle persecuzioni o attivi contro gli orrori del periodo, come Mario Mafai, Carlo Levi e Renato Guttuso. Il 30 e 31 gennaio sono invece in programma le visite guidate al Memoriale delle deportazioni, dove trova sede anche l’opera immersiva realizzata dall’Italia per il campo di sterminio di Auschwitz (partecipazione gratuita, prenotazione obbligatoria allo 055 0541450 o email info@musefirenze.it).
Un Percorso nella memoria al Palazzo Pretorio di Colle Val d’Elsa
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Inaugura il 27 gennaio il “Percorso della Memoria” a Palazzo Pretorio di Colle Val d’Elsa: le Stanze della Memoria intitolate a Gracco Del Secco, antifascista colligiano ucciso dai nazifascisti nel 1944, faranno conoscere uno spaccato intenso e poco noto dell’antifascismo delle origini, con ambienti carcerari segnati da incisioni e testimonianze.
Roma. Memoria genera futuro

La programmazione capitolina per il Giorno della Memoria, prevede quest’anno oltre 40 appuntamenti in tutta la città. Il palinsesto Memoria genera Futuro si protrarrà fino al 5 febbraio per onorare le vittime della Shoah ma anche Sinti e Rom, omosessuali, Testimoni di Geova, militari e oppositrici e oppositori del fascismo e del nazismo di tutta Europa, perseguitati, imprigionati e uccisi nei lager nazisti. Tra incontri, proiezioni, concerti, spettacoli teatrali, percorsi e mostre promossi dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria. Alla Biblioteca Casa delle Letterature alle 18.30, va in scena il Recital per pianoforte e voce con le artiste del “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma: protagoniste la soprano Sofia Barbashova e la pianista Elettra Aurora Pomponio che eseguiranno musiche di repertorio ebraico da Avinu Malkeinu a Yerushalayim Shel Zahav e brani tratti dal repertorio per pianoforte di Bach, Brahms e Rachmaninoff. Sempre il 27 gennaio, il Teatro Torlonia ospita alle 19 l’incontro La musica della tortura, proposto dalla Fondazione Teatro di Roma. In compagnia di Gianni Garrera, si partirà da una celebre conferenza radiofonica di Thomas Mann, in cui lo scrittore rifletteva sulle radici del nazionalsocialismo all’interno della cultura tedesca. Mentre il Nuovo Cinema Aquila proietterà alle 18 il film La Tregua di Francesco Rosi (1997), sul lungo e difficile viaggio di ritorno di Primo Levi dopo la liberazione di Auschwitz. Al MACRO, appuntamento alle 19 con il documentario Paragraph 175 di Rob Epstein e Jeffrey Friedman (2000): introdotto da Pietro Turano, il film accende i riflettori sulla persecuzione degli omosessuali durante il Terzo Reich, restituendo voce ai sopravvissuti; nella Sala Cinema del Palazzo Esposizioni Roma, alle 20, è attesa la proiezione de Il cielo cade di Andrea e Antonio Frazzi (2000), tratto dal romanzo di Lorenza Mazzetti e sceneggiato da Suso Cecchi D’Amico. Nella mattinata del Giorno della Memoria, alle 11.30, si potrà inoltre partecipare alla visita guidata gratuita (con prenotazione obbligatoria allo 060608) L’antico Ghetto e la sua storia.
Il Giorno della Memoria in musica a Napoli

Al Teatro San Carlo, la cerimonia solenne per il Giorno della Memoria partirà alle 11, accompagnata dalle esecuzioni musicali affidate all’Orchestra e al Coro del Teatro di San Carlo, diretti da Maurizio Agostini, con brani tratti dal Nabucco di Giuseppe Verdi. Ma anche i Musei Nazionali del Vomero hanno scelto di onorare il ricordo delle vittime della Shoah attraverso la musica, con due concerti alla Certosa di San Martino al Museo Duca di Martina in Villa Floridiana, rispettivamente il 27 e 29 gennaio, con esecuzioni dei giovani musicisti dei licei musicali di Napoli.
Archivi di Stato aperti per il Giorno della Memoria

Martedì 27 gennaio, gli Archivi di Stato promuovono su tutto il territorio nazionale un ampio programma di iniziative dedicate alla Shoah e alle persecuzioni razziali: mostre, incontri, percorsi didattici e attività di divulgazione coinvolgeranno cittadini, studenti e studiosi. Tra le iniziative in programma, l’Archivio di Stato di Avellino presenta la mostra documentaria Il controscritto ebreo… Storie di internati in Irpinia, che ricostruisce le vicende degli internati civili nei campi e nei luoghi di confino della provincia. A Milano, l’Archivio di Stato ospita un’orazione civica di Alessandro Milan, accompagnata dalle musiche dal vivo di Raffaele Kohler. A Napoli, un incontro ospitato dall’Archivio di Stato prende avvio dal ritrovamento di un frammento manoscritto del Talmud per riflettere sulla dispersione e distruzione dei testi sacri ebraici durante le persecuzioni storiche. A Bari, l’Archivio di Stato propone La Memoria scritta della Shoah, percorso tra documenti, diari e testimonianze conservati negli archivi pugliesi. A Roma, l’Archivio di Stato rende omaggio alla figura di Ermanno Loevinson, storico e archivista vittima della Shoah.
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