Giornate Fai di Primavera, i volontari Luisa e Diego: “Le meraviglie italiane alla portata di tutti”. Visitabili 780 luoghi
- Postato il 18 marzo 2026
- Ambiente
- Di Il Fatto Quotidiano
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In comune, oltre alla giovanissima età, hanno un entusiasmo contagioso e la voglia di raccontare luoghi architettonici, d’arte e natura di immensa bellezza e di farlo, però, con innovazione e creatività. Ad esempio immaginando, come fa Diego Bonacina, 28 anni di Bergamo, modi inusuali per attrarre i più giovani a visitarli. O invece, come fa Luisa Lombardo, 31 anni, di Palermo, rendendo questi luoghi accessibili a tutti, dai bambini agli ipovedenti, con percorsi inclusivi creati con fatica e dedizione.
Luisa, ingegnera, e Diego, responsabile della contabilità di un’azienda, sono entrambi volontari del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS, che proprio il prossimo sabato 21 e domenica 22 marzo organizza le note “Giornate FAI di Primavera”, con visite a contributo libero in 780 luoghi in tutta Italia. La prima, Luisa, è delegata regionale e responsabile comunicazione social del FAI Sicilia, il secondo, Diego, è capogruppo del Gruppo Giovani (insieme ad Arianna Pessina) ed ex delegato social del FAI Bergamo.
“Ho iniziato otto anni fa, dopo la tesi, sono entrata subito nel Gruppo FAI Giovani di Palermo”, racconta Luisa. “Ho concluso un dottorato in architettura, e mi ha sempre affascinato l’idea di rendere fruibili luoghi solitamente inaccessibili. Ogni apertura richiede molto lavoro, ci sono accordi e procedure amministrative con vari enti. Quest’anno abbiamo riaperto il sito di Porta Nuova, a Palermo, un bene del Comando Militare Esercito ‘Sicilia’ che già aveva riscosso grandissimo successo in passato”. La nuova apertura proposta il 21 e 22 marzo, però, sarà speciale. Perché Luisa, insieme a sua sorella Francesca, designer, hanno studiato per rendere il luogo accessibile davvero a tutti. Disegnando un percorso dedicato a chi ha scarsa mobilità, che include un video racconto di 30 minuti con sottotitoli che simula il percorso di visita con immagini effettuate dal drone; un percorso tattile per gli ipovedenti. E per i bambini, che non possono salire in terrazza un cartone animato con protagonista Aquilotto, il simbolo di Palermo ma anche un ‘volontario FAI’ che racconta la storia, appunto, di Porta Nuova. “È un progetto pilota, il primo in Italia”, continua Luisa, “avevamo timore di non riuscire a trasformare le loro esigenze in opportunità invece il risultato è stato una completa fruizione del bene. Speriamo possa essere un esempio anche per altri luoghi”.
La prima esperienza con il FAI, invece, Diego l’ha avuta alle superiori, quando un suo docente lo spinse a collaborare con la delegazione del FAI, nel ruolo di “Apprendista Cicerone”. Una piacevole scoperta, tanto che, dopo il Covid, Diego è entrato a pieno regime nel Gruppo FAI Giovani di Bergamo, che riunisce i volontari under 35, divenendone referente a inizio 2023 e contribuendo a organizzare eventi che possono ogni volta accogliere un pubblico che va dalle 30 alle 600 persone. “In questi anni abbiamo sempre cercato di trovare iniziative per avvicinare i giovani alla Fondazione, idee e proposte che facessero sentire il FAI come un qualcosa a cui poter partecipare divertendosi: iniziative ludiche, cacce al tesoro, addirittura ‘delitto in villa’ con vestiti d’epoca con tanto di indagini ‘alla Cluedo’, visite con degustazione etc”. L’obiettivo è sempre lo stesso: far conoscere il bello intorno a noi, spesso sconosciuto. “Abbiamo fatto un evento nell’oratorio di Telgate, in provincia di Bergamo, unendo il divertimento dei giochi in scatola con visite a questa villa del ‘700, ora appunto oratorio parrocchiale, dove è sopravvissuto allo scorrere del tempo uno scalone monumentale completamente affrescato e recentemente restaurato, facendo scoprire a quelli che erano venuti che anche in un luogo che nessuno si aspettava c’era della meraviglia da scoprire e una storia che meritava di essere raccontata e ascoltata. È stato un successo!”.
I numeri delle Giornate FAI di Primavera sono numeri che impressionano: dalla prima edizione del 1993 al 2025 ci sono stati 13.465.000 visitatori, oltre 17.040 luoghi aperti in 7.606 città, oltre 175.000 volontari e 391.560 Apprendisti Ciceroni (giovani studenti della scuola secondaria formati dai loro docenti per raccontare le bellezze che li circondano) coinvolti. In questa edizione del 2026, invece, i luoghi visitabili sono 780, in 400 città, con 7.500 volontari e 17.000 Apprendisti Ciceroni. Tra le aperture ci sono palazzi, ville, borghi, castelli, case private, teatri, passeggiate, campanili e torri, ma anche mulini, cimiteri monumentali, centrali e numerose aree verdi. “Le Giornate FAI di Primavera, così come quelle d’Autunno”, concludono i due volontari, “sono una preziosa occasione per conoscere e apprezzare le meraviglie del nostro Paese, ma anche un’importante iniziativa di sensibilizzazione e raccolta fondi della Fondazione, a sostegno della sua missione di utilità pubblica di cura e tutela del patrimonio culturale, nello spirito dell’articolo 9 della Costituzione e secondo il principio della sussidiarietà (art.118)”. Ciò che viene raccolto dalle iscrizioni e dalle donazioni permette al FAI di portare avanti gli interventi di restauro e i progetti di valorizzazione, alcuni dei quali molto onerosi, sui 75 Beni che cura, gestisce e conserva, di cui 60 regolarmente aperti al pubblico affinché tutti i cittadini possano goderne, per sempre”.
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