Giornata mondiale dell’alimentazione, la sfida della sostenibilità parte dalle scelte a tavola
- Postato il 16 ottobre 2026
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- Di Libero Quotidiano
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Giornata mondiale dell’alimentazione, la sfida della sostenibilità parte dalle scelte a tavola
150 Paesi uniti da un’azione collettiva e da un’unica mission: innovare oggi per nutrire il domani. È il “core business” della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, uno degli appuntamenti più celebrati ogni anno nel calendario dell’ONU e che cade il 16 ottobre. Soluzioni all'avanguardia, unite a conoscenze tradizionali e ad approcci inclusivi, possono aiutare a garantire che tutte e tutti abbiano accesso a sufficienti alimenti diversificati, sicuri e nutrienti, salvaguardando allo stesso tempo il pianeta per le generazioni future.
Si accendono i riflettori, dunque, su ciò che arriva ogni giorno sulle nostre tavole. Sostenibilità, nuove risorse, consapevolezza e capacità di costruire modelli alimentari compatibili con le esigenze di un pianeta che deve nutrire una popolazione sempre più numerosa. È una sfida che coinvolge istituzioni, imprese e consumatori e che passa inevitabilmente anche dalle scelte quotidiane. Non si tratta di rinunciare al gusto o adottare una dieta unica e neutrale, bensì interrogarsi sulla provenienza degli alimenti, sulle materie prime utilizzate, sull'impatto delle produzioni e sulla possibilità di diversificare ciò che portiamo a tavola. La crescente attenzione verso le fonti vegetali si inserisce proprio in questa trasformazione delle abitudini alimentari.
È anche il terreno sul quale si muove Kioene, azienda italiana specializzata nella gastronomia vegetale, che ha costruito la propria identità intorno alla possibilità di portare nel piatto prodotti a base vegetale capaci di coniugare praticità, gusto e varietà. Per Kioene la sostenibilità non è soltanto un tema legato alla comunicazione, ma rappresenta una componente della missione aziendale: proporre alternative vegetali significa contribuire alla diffusione di un modo più vario e consapevole di alimentarsi.
A tavola dopo le ferie: ci pensa KIOENE
La storia di Kioene racconta del resto una scelta precisa. L'azienda, nata dall'esperienza dei fratelli Albino e Stefano Tonazzo, ha deciso di uscire dal mondo della carne per concentrarsi sul vegetale, anticipando un cambiamento che negli anni è diventato sempre più evidente. Non si è trattato semplicemente di aggiungere qualche referenza alternativa a un'offerta tradizionale, ma di imboccare una strada diversa, facendo della gastronomia vegetale il centro della propria attività.
Una decisione che assume un significato particolare proprio in occasione della Giornata mondiale dell'alimentazione. Il tema della sostenibilità alimentare porta infatti con sé una domanda fondamentale: come nutrire una società che cambia riducendo la pressione sulle risorse e favorendo modelli di consumo più equilibrati? Non esiste una risposta unica, ma una delle direzioni è quella di aumentare la varietà delle fonti alimentari e valorizzare maggiormente il mondo vegetale.
Legumi, cereali, verdure e altri ingredienti di origine vegetale possono entrare nella dieta quotidiana in forme molto diverse. Ed è proprio sulla varietà che Kioene ha costruito parte della propria proposta: burger, cotolette, falafel, specialità croccanti e altre preparazioni permettono di utilizzare ingredienti vegetali anche all'interno di ricette semplici e familiari. Il consumatore deve poter preparare un pasto rapidamente, sperimentare una ricetta, organizzare un aperitivo, comporre una bowl o realizzare un panino senza trasformare ogni scelta alimentare in una rinuncia. Il burger può diventare un panino, la cotoletta può essere accompagnata da verdure o inserita in un wrap, i falafel possono essere utilizzati per un aperitivo o per una bowl. Anche la friggitrice ad aria, ormai presente in molte cucine, può diventare uno strumento per preparare rapidamente diverse specialità vegetali.
La sostenibilità, però, non può essere ridotta alla sola scelta di un prodotto. Richiede un approccio complessivo. Significa evitare gli sprechi, prestare attenzione alle quantità, valorizzare gli ingredienti, programmare gli acquisti e imparare a conoscere ciò che consumiamo. Significa anche comprendere che la qualità della nostra alimentazione e quella dell'ambiente sono questioni sempre più collegate.
Per Kioene questa impostazione rappresenta la naturale evoluzione di una scelta compiuta ormai da tempo. L'uscita dal mondo della carne e la concentrazione sul vegetale hanno permesso all'azienda di sviluppare competenze, prodotti e ricette in un settore che
continua a conquistare spazio nelle abitudini degli italiani. Ogni anno, il 20 marzo, il “meat-out day” è un invito semplice, ma potente, a provare anche solo per un giorno un'alimentazione basata su ingredienti vegetali. Una ricorrenza nata negli Stati Uniti grazie all'organizzazione Farm Animal Rights Movement e coincide con l'arrivo della primavera, stagione simbolo di rinnovamento e nuove abitudini. L'idea è chiara: incoraggiare le persone a scoprire quanto possa essere varia e gustosa una cucina senza carne. Un'occasione perfetta per avvicinarsi alla cucina plant-based senza cambiare radicalmente le proprie abitudini. Basta iniziare da un pasto o da una giornata per scoprire quanto il mondo vegetale possa essere sorprendente.
La Giornata mondiale dell'alimentazione del 16 ottobre, invece, diventa anche un'occasione per guardare al futuro del cibo senza contrapposizioni. La sfida non è soltanto produrre di più, ma produrre e consumare meglio. E il cambiamento può partire anche da un gesto semplice: scegliere cosa mettere nel carrello e, subito dopo, cosa mettere nel piatto. Oggi Kioene continua a puntare sul vegetale proponendo soluzioni che cercano di unire gusto, praticità e attenzione alle nuove esigenze dei consumatori.
Perché la sostenibilità alimentare non si costruisce soltanto attraverso grandi decisioni politiche o industriali. Si costruisce anche attraverso tante piccole scelte quotidiane. E tra queste, quella di portare più spesso il vegetale a tavola può rappresentare uno dei tasselli di un modello alimentare più vario, consapevole e orientato al futuro.
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