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Giorgia Meloni zittisce Bonaccini: "Noi non chiediamo agli elettori i titoli di studio, li rispettiamo"

  • Postato il 28 agosto 2026
  • Politica
  • Di Libero Quotidiano
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  • 3 min di lettura
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Giorgia Meloni zittisce Bonaccini: "Noi non chiediamo agli elettori i titoli di studio, li rispettiamo"
Giorgia Meloni zittisce Bonaccini: "Noi non chiediamo agli elettori i titoli di studio, li rispettiamo"

"La sinistra si tolga la puzza sotto il naso". Stefano Bonaccini, con l'obiettivo di rivolgere un consiglio alla sua parte politica, è passato a denigrare l'elettorato di destra. L'ex governatore dell'Emilia-Romagna, nonché esponente del Pd, è arrivato a dire che "il voto al primo Trump, il voto alla Brexit, il voto in Germania a destra, quello alla Le Pen, quello in Italia a Meloni, Salvini e oggi forse a Vannacci. È il voto di chi ha poco studiato, di chi vive nelle aree interne delle città e di chi sta peggio economicamente".

 

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Parole che hanno scatenato un putiferio e su cui si è soffermata anche Giorgia Meloni. Il premier, attraverso un post su Facebook, ha replicato al dem: "In una illuminata lezione, Stefano Bonaccini, Presidente del Partito Democratico, ci spiega che milioni di italiani votano a destra perché hanno studiato poco. L'abbiamo già sentita. Quelli che votano per loro sono cittadini colti, consapevoli e intelligenti, mentre quelli che votano per noi sarebbero ignoranti da compatire, quando non da rieducare".

Da qui il suggerimento: "Forse Bonaccini dovrebbe prendere in considerazione un’ipotesi più semplice: quegli italiani, indipendentemente dalle scuole che hanno frequentato, hanno studiato sulla loro pelle le conseguenze delle politiche della sinistra. Hanno visto città meno sicure, confini senza controllo, periferie dimenticate e lezioni di morale impartite da chi pretende di spiegare agli altri come devono vivere, come devono votare, e come devono pensare. Quegli italiani votano a destra perché noi non chiediamo loro quanti titoli di studio abbiano prima di ascoltarli. Li rispettiamo. Ed è forse proprio questo rispetto che Bonaccini e una certa sinistra, nonostante le molte sconfitte, non hanno ancora studiato abbastanza". 

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Autore
Libero Quotidiano

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