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Giorgia Meloni, il Fmi applaude l'Italia: "Progressi meritano di essere lodati"

  • Postato il 24 luglio 2026
  • Economia
  • Di Libero Quotidiano
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  • 2 min di lettura
In sintesi

Il Fondo Monetario Internazionale riconosce i risultati economici dell'Italia, evidenziando il consolidamento fiscale e la riduzione del deficit sotto il 3% nel 2025. La crescita del Pil rimane contenuta allo 0,5%, sostenuta dagli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Nonostante i progressi nel controllo della spesa pubblica, l'organismo internazionale avverte su fattori di rischio come l'elevato debito pubblico, la bassa produttività e le sfide demografiche che freneranno la crescita nel medio termine.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Giorgia Meloni, il Fmi applaude l'Italia: "Progressi meritano di essere lodati"
Giorgia Meloni, il Fmi applaude l'Italia: "Progressi meritano di essere lodati"

L'economia italiana continua a crescere a ritmi moderati. Il Pil è salito dello 0,5% nel 2025 sostenuto "in parte dai continui investimenti previsti dal Pnrr". Il consolidamento fiscale, rileva l'Fmi nell'Art.IV sull'Italia, "è proseguito, con l'ulteriore rafforzamento dell'avanzo primario". Confermate le stime di crescita dello 0,5% nel 2026 e nel 2027 (+0,8% del 2028). Nel breve periodo, "il conflitto in Medio Oriente e l'elevata incertezza globale sono fattori che peseranno", ha detto la capo missione Lone Christiansen, secondo cui "bassa produttività e dinamiche demografiche sfavorevoli sono fattori di freno nel medio periodo".

I progressi dell'Italia nel consolidamento delle finanze e nella riduzione del deficit al 3,1% del Pil nel 2025 (con stime a +2,9% nel 2026 e a +2,8% nel 2027) "meritano di essere lodati e sottolineati". Tuttavia, ha detto in un briefing la capo missione del Fmi Lone Christiansen illustrando l'Art. IV sull'Italia, "il debito pubblico è elevato" intorno al 137% del Pil nel 2025, suggerendo un "avvio deciso del percorso di riduzione" con "la raccomandazione ad accelerare leggermente il ritmo nel breve termine".

 

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L'ipotesi è di misure aggiuntive dell'1% del Pil con "guadagni di efficienza" a tutela della crescita, si legge nel rapporto. Il sistema finanziario italiano "rimane sostanzialmente solido, grazie a un'efficace vigilanza e alla resilienza dimostrata dalle banche anche in scenari avversi estremi", ha poi aggiunto.

 

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Autore
Libero Quotidiano

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