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Giorgia Meloni e gli sfratti-lampo: "L'ora dell'indulgenza è finita"

  • Postato il 5 maggio 2026
  • Politica
  • Di Libero Quotidiano
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  • 5 min di lettura
Giorgia Meloni e gli sfratti-lampo: "L'ora dell'indulgenza è finita"
Giorgia Meloni e gli sfratti-lampo: "L'ora dell'indulgenza è finita"

"È finito il tempo dell'indulgenza". L'annuncio è di Fratelli d'Italia, su X: con il ddl Liberazione immobili "il Governo Meloni introduce misure di buonsenso per ristabilire legalità, tutelare i proprietari onesti e dare finalmente allo Stato strumenti rapidi ed efficaci contro chi occupa o trattiene abusivamente un immobile".

"Abusivi fuori - si legge nella card condivisa dal partito guidato da Giorgia Meloni -. Sfratti veloci in 15 giorni anche per morosità o fine contratto". Una rivoluzione, insomma, che farà impazzire Ilaria Salis e chi, a sinistra, in nome della "lotta per il diritto alla casa" sostiene le occupazioni abusive (solo e rigorosamente "rosse", però) e che fa al contrario felici molti italiani. Non a caso c'è chi, in calce al post, commenta con un inequivocabile "preparo sedia e popcorn".

L'intervento per potenziare le procedure di sfratto è attuato attraverso "la modifica del codice di procedura civile, nel quale è tra l'altro introdotto un nuovo procedimento finalizzato ad assicurare la celere liberazione degli immobili oggetto di contratti di locazioni conclusi o che stanno per concludersi e che va pertanto a sostituire la convalida di licenza per finita locazione", si legge nella relazione illustrativa alla bozza del ddl Liberazione immobili, approvato la scorsa settimana dal Consiglio dei ministri. 

 

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Le misure relative all'ingiunzione di rilascio per finita locazione sono rese possibili anche tramite le "modifiche del codice penale e di procedura penale, allo scopo di fornire una tutela rafforzata per i casi di inottemperanza ai provvedimenti giudiziali di rilascio di beni immobili" e dalle "modifiche a leggi speciali, anch'esse finalizzate ad accelerare il rilascio dei beni immobili". 

 

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Prevista anche la riduzione, "da sessanta a trenta giorni, del termine massimo entro il quale il giudice, quando adotta il provvedimento di convalida dello sfratto per mancata sanatoria della morosità, fissa la data dell'esecuzione del rilascio" viene specificato nella relazione. Per ragioni di uniformità rispetto alla nuova disciplina, si prevede inoltre che "successivamente all'entrata in vigore della presente legge - viene sottolineato - l'ufficiale giudiziario può differire l'esecuzione una sola volta se la parte esecutata, residente nell'immobile, ha compiuto i settanta anni di età o è persona con disabilità grave o è malata terminale e che nello stesso modo procede quando, da almeno un anno prima del giorno fissato nel precetto per l'esecuzione del rilascio, la famiglia anagrafica della parte esecutata che risiede nell'immobile comprende almeno una persona con disabilità grave o malata terminale. Anche in tal caso, il differimento non può essere superiore a sessanta giorni". 

 

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L'ingiunzione opera "senza dilazione e decorre dalla data di scadenza del contratto", ed è applicabile "non solo ai contratti di locazione ma anche ai rapporti di comodato di beni immobili, affitto di azienda, affitto coltivatore diretto, mezzadria e colonia".

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Autore
Libero Quotidiano

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