Tuttiquotidiani e completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Giorgetti: “Pil 2026 rivisto a 0,6%, pesa ancora il Superbonus”

  • Postato il 22 aprile 2026
  • Economia
  • Di Agi.it
  • 0 Visualizzazioni
  • 6 min di lettura
Giorgetti: “Pil 2026 rivisto a 0,6%, pesa ancora il Superbonus”
Giorgetti: “Pil 2026 rivisto a 0,6%, pesa ancora il Superbonus”

AGI - "Abbiamo adeguato il Pil nel 2026 che scende da +0,7% a 0,6%". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti nella conferenza stampa successiva al Cdm che ha approvato il Documento di finanza pubblica.

"I dati del debito del 2025, 2026 e 2027 risentono ancora del vecchio Superbonus, a noi pesa per 40 miliardi nel 2026 e poi ci sarà la coda ancora di 20 miliardi nel 2027. Senza questi dati l'andamento del debito sarebbe stato discendente", ha osservato Giorgetti.

"Per quanto riguarda il 3-3,1% sul deficit/Pil di cui si è molto discusso, come diceva Boskov 'rigore è quando arbitro fischià, le regole sono queste, si può essere d'accordo o meno. Vi dico che tutto questo dibattito sull'uscita dalla procedura mi interessava molto fino al 28 febbraio 2026, ovvero il giorno prima dell'inizio della guerra in Iran, dopo mi ha interessato molto meno". Ha osservato Giorgetti.

"È evidente che ci siano tanti che esultino perché una decisione di un arbitro va contro gli interessi nazionali. In altri Paesi non avviene". Ha concluso Giorgetti. "Come diceva Boskov, 'rigore è quando l'arbitro fischià quindi l'arbitro ha deciso per il rigore, si può essere d'accordo o no ma queste sono le regole del gioco". 

Eurostat: deficit dell'Italia al 3,1%

Intanto, secondo quanto certificato oggi dall'Eurostat, l'Ufficio statistico dell'Unione europea, che ha pubblicato i dati sul deficit dei Paesi dell'eurozona, il rapporto deficit/Pil dell'Italia per il 2025 è risultato al 3,1%. Secondo i dati di Eurostat, l'Italia dovrebbe quindi rimanere in procedura per deficit eccessivo. Per uscire dalla procedura, il deficit italiano avrebbe dovuto assestarsi sotto la soglia del 3%. Il 3 giugno prossimo, la Commissione europea presentera' il pacchetto di primavera del Semestre europeo, nel quale dovrebbe essere definitivamente decisa l'uscita o meno dell'Italia dalla procedura di deficit.

Posizione sull’Europa

"Per quanto riguarda, ci muoveremo da soli? Io non lo escluderei", ha detto Giorgetti replicando a chi chiedeva un possibile isolamento dell’Italia in Europa in materia di scostamento di bilancio.

"Parlando con i colleghi in tanti si ritrovano come me a fare il medico nell'ospedale da campo, in tanti condividiamo lo stesso modo di vedere la situazione. Abbiamo feriti che arrivano da tutte le parti, non li possiamo curare dandogli l'aspirina". Ha aggiunto Giorgetti.

Flessibilità e regole fiscali

"Io non ho chiesto la deroga al patto di stabilità - ha spiegato Giorgetti - ho chiesto che bisogna essere pronti e flessibili a rispondere alle situazioni. Non rilassati ma flessibili. Quello che, secondo me, non è accettabile è la rigidità rispetto ad approcciare un mondo che è completamente cambiato. Non sta in piedi. Credo che siamo di fronte a un mondo che ci ha posto delle sfide ed esige risposte, prontamente". 

Manovra e scenari economici

Per Giorgetti, "sicuramente la manovra dovrà essere adeguata alle situazioni del momento. Penso che dobbiamo prendere atto della situazione nuova. Il documento prevede degli scenari, favorevoli, sfavorevoli, avversi".

"Qualche collega vostro mi ha chiesto cosa prevede? Ho risposto chiedetelo a Trump. Se pensate che il ministro dell'Economia sia in grado di fare una previsione corretta dei prossimi 6-10 mesi mi sa che siete fuori strada. Purtroppo io prendo atto di decisioni che vengono prese ben oltre il governo italiano", ha aggiunto Giorgetti.

"Priorità è tamponare l'aumento dei combustibili"

Oggi la priorità assoluta per quanto riguarda l'economia è di tamponare la situazione dell'incremento degli oneri dei combustibili, in particolare penso agli autotrasportatori, perchè è uno dei driver principali di tensioni inflazionistiche. Dobbiamo tentare di definire e limitare questi tipi di comportamenti opportunistici. So che le categorie sono sul piede di guerra, credo che questa sia la priorità assoluta", ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, aggiungendo che "il taglio delle accise scade il primo di maggio, ovviamente la prossima settimana valuteremo, insieme alle altre cose di cui abbiamo parlato oggi, l'ordine di priorità"

Continua a leggere...

Autore
Agi.it

Potrebbero anche piacerti