Giochi Mediterraneo: il Settebello doma il Montenegro, gli esperimenti di Campagna portano l’oro
- Postato il 3 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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I Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 si chiudono con l’oro nella pallanuoto del Settebello, che chiude un torneo perfetto con il 18-14 in finale contro il Montenegro nella piscina Torre d’Ayala. Gli esperimenti del c.t. Sandro Campagna, che in Puglia ha portato una formazione ricca di novità, hanno funzionato. E soprattutto permettono di guardare con fiducia al prossimo biennio e alle Olimpiadi di Los Angeles 2028.
- Settebello d’oro ai Giochi del Mediterraneo
- Settebello d’oro tra seconde deb e giovani veterani
- Taranto 2026, torneo di esperimenti
- Il 2027, trampolino per Los Angeles
Settebello d’oro ai Giochi del Mediterraneo
I tifosi del Settebello aspettavano da tempo la vittoria ottenuta oggi ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. L’Italia della pallanuoto non si aggiudicava la competizione dal ’93, mentre era dai Mondiali di Roma ’94 che la Nazionale più vincente dello sport italiano non festeggiava un titolo davanti ai propri tifosi: difficile trovarne di migliori di quelli della piscina Torre d’Ayala, che hanno accopagnato gli azzurri lungo tutto il loro perfetto percorso.
Il Settebello ha battuto Bosnia Erzgovina (38-4), Turchia (25-7), Francia (15-6) e Spagna (14-13) nel girone, poi ieri il successo nella battaglia in semifinale con la Serbia (11-10) e, infine, oggi la vittoria in finale sul Montenegro (18-14), arresosi a una grande difesa su uomo in meno (appena 6/16 lo score degli adriatici) e a un’Italia scatenata in attacco (ben 10 i gol in parità numerica).
Settebello d’oro tra seconde deb e giovani veterani
La palma di MVP della finale va ad Andrea Mladossich, 24enne attaccante triestino della Pro Recco, autore di 5 gol e migliore in acqua insieme al coetaneo Davide Occhione, universale palermitano del Savona. Sono due dei 5 debuttanti assoluti in un torneo ufficiale lanciati da Sandro Campagna a Taranto: dopo il bronzo nella World Cup di Sydney a luglio, il c.t. ha rimescolato le carte, lasciando a casa giocatori esperti e sfruttando i Giochi del Mediterraneo per dare spazio a chi finora si era magari allenato in collegiale col Settebello, senza mai affrontare un vero torneo. Positivo anche l’impatto di un altro deb, il centroboa argentino naturalizzato Tomas Alfonso.
Ma Taranto ha permesso anche ai giocatori con maggiore esperienza, ma ancora giovani, di misurarsi in un nuovo ruolo, quello di trascinatori del gruppo: Francesco Condemi, 22enne capitano per l’assenza del veterano Marco Del Lungo, e i classe 2002 Matteo Iocchi Gratta e Filippo Ferrero si sono caricati la squadra sulle spalle, risultando i migliori nell’arco del torneo. Loro tre c’erano già tre anni fa, a Strasburgo, quando il Settebello conquistò il suo ultimo oro, nelle finali dell’ultima edizione di World League.
Taranto 2026, torneo di esperimenti
Come Campagna, anche gli altri c.t. hanno sfruttato Taranto 2026 per i loro esperimenti: tra le 9 partecipanti, solo il Montenegro s’è presentato al via con un organico pressoché identico a quello degli ultimi Europei. Come e anche più dell’Italia, Serbia, Spagna e Grecia, ovvero le altre big presenti ai Giochi del Mediterraneo, hanno dato spazio a giovani e seconde linee. Ciò non intacca il valore dell’oro del Settebello, ma mette di certo il risultato in prospettiva. Il successo di Taranto aiuta la pallanuoto in un momento non facile per il movimento e spinge i tifosi ad aver fiducia nella Nazionale alla vigilia di una nuova stagione in cui le medaglie avranno tutt’altro peso.
Il 2027, trampolino per Los Angeles
Nel 2027 World Cup e Mondiali di Budapest metteranno in palio i primi pass per le Olimpiadi di Los Angeles 2028: la speranza è che il bronzo conquistato a luglio a Sydney e l’oro di Taranto 2026 aiutino il Settebello a ottenere maggiore consapevolezza nei propri mezzi e mettano a disposizione del c.t. Campagna un parco giocatori più ampio tra cui scegliere i protagonisti delle prossime battaglie.
Insomma permettano all’Italia di crescere e puntare a traguardi ancora più prestigiosi: l’ultimo oro mondiale dalla nostra pallanuoto è stato quello di Gwangju 2019; per un successo olimpico, invece, dobbiamo risalire addirittura alla leggenda di Barcellona ’92.
- Il Settebello d’oro ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026: Francesco De Michelis, Francesco Lorenzo Cassia, Andrea Mladossich, Tomas Alfonso, Davide Occhione, Andrea Patchaliev, Filippo Ferrero, Alessandro Gullotta, Matteo Iocchi Gratta, Andrea Condemi, Francesco Condemi, Alessandro Carnesecchi, Luca Izzo, Alessandro Balzarini. All. Sandro Campagna.