“Gianni, Gianni”: cori e striscioni per Alemanno fuori da Rebibbia. L’ex sindaco di Roma: “Realtà terribile, in carcere la Repubblica perde la faccia”
- Postato il 24 giugno 2026
- Cronaca
- Di Il Fatto Quotidiano
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“Gianni, Gianni” e “Uno di noi”. All’uscita dal carcere di Rebibbia dopo 1 anno, 5 mesi e 24 giorni di detenzione, l’ex sindaco di Roma e leader del movimento Indipendenza è stato accolto da cori e applausi delle tante persone che lo hanno atteso fuori dal penitenziario. “Esco dal carcere da innocente”, ha detto Alemanno. Ho fatto un anno e mezzo di carcere da innocente e non dovevo stare qua”, ha spiegato lo storico leader della destra sociale, raccontando di avere conosciuto la realtà del carcere definendola una “terribile” e una “vergogn per la nostra Repubblica”.
Il riferimento è alle condizioni delle carceri in Italia. “Scriverò al ministro Nordio – ha aggiunto – questa situazione va risolta c’è il 140% di sovraffollamento”. “In carcere la Repubblica italiana perde la faccia”, ha concluso.
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