Giancarlo Delfino ci riprova: “Finale, se sono qua è perché credo di salvarmi. Non è semplice ma si può fare”

  • Postato il 2 aprile 2025
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  • Di Il Vostro Giornale
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Generico marzo 2025

Finale Ligure. Non basterà certo un uomo per risolvere i problemi, ma il club di via Brunenghi si è affidato al suo “Mister Wolf”. Giancarlo Delfino è tornato al Finale, a lui il compito di provare a salvare la squadra. I giallorossoblù si trovano a 21 punti al terz’ultimo posto in classifica. Serve uno scossone importantissimo per tirarsi su da queste acque pericolosissime e starà al tecnico andorese dare una svolta significativa per quest’ultima e decisiva parte di stagione.

“Ci siamo allenati tantissimo perché siamo entrati in campo tardi dopo aver parlato un attimo com’era giusto che fosse – ha dichiarato dopo il primo allenamento di ieri sera -. Essere qua è importante perché ci sono tante emozioni che mi riportano all’anno scorso e voglio bene a questi ragazzi. La società è venuta incontro ai miei vari tipi di richiesta e c’è la volontà di conseguire l’obiettivo della salvezza. Nei ragazzi ho visto la voglia di farlo e ho assistito a diverse loro partite. Ci potevano essere dei punti in più ma se il campo ha determinato quello non c’è niente da dire. Ci sono tante cose sulle quali lavorare ma ho visto la volontà di mettersi a disposizione che è quello che volevo“.

La formazione finalese dovrà trovare al più presto un’ulteriore compattezza per provare a giocarsi le proprie carte per non sprofondare: “Questa non è una squadra che ha una leadership a livello di spogliatoio e di campo ma ha tantissimi bravi ragazzi. Su certe situazioni accadute sul campo si è vista questa mancanza. Però ai ragazzi ho chiesto un’unione ancora più forte, dandosi tutti una mano a far emergere un pochino di questa leadership. Abbiamo le capacità di poter uscire da questa situazione, dobbiamo dare tutto senza lasciar nulla di intentato. I ragazzi hanno risposto in maniera molto importante ma so che anche prima si allenavano bene”.

Ci sarà una novità nello staff tecnico. A Massimiliano Illiante si unirà anche Stefano Primoceri, che è stato un ex giocatore proprio di Delfino: “Un mio amico e una persona positiva che vive lo spogliatoio nella maniera giusta portando unione, così come Illiante. Giovanni Mela è in vacanza in India poi ha tanti impegni quest’anno. Se quando arriverà avrà del tempo ci darà una mano anche lui. Poi se c’è la possibilità di avere qualcun altro possiamo valutare in corsa, la situazione è stata molto veloce”.

Noi ci salviamo, faremo parlare il campo“, aveva detto lo scorso anno al suo arrivo al Borel. Poi il percorso successivo ha dato ragione al tecnico che, con un filotto di risultati utili e delle prestazioni convincenti sotto tutti gli aspetti, è riuscito a tornare in corsa e a salvarsi quando in molti consideravano il Finale praticamente spacciato. Ora mancano solo tre giornate alla fine della regular season e i giallorossoblù necessitano fortemente di punti, quantomeno per migliorare la propria situazione anche in caso di un eventuale playout. E la risposta alla stessa domanda, posta più di un anno dopo, rimane sempre la stessa: “Percentuali salvezza? Neanche l’anno scorso ho dato percentuali, mi ricordo bene. Se sono qua è perché credo di salvarmi, altrimenti non sarei venuto. Avendo visto più volte all’opera questi ragazzi, credo che ci sia molta materia prima su cui si può lavorare e in casa mia, dove mi piace sempre guardare, c’è la potenzialità di salvarsi”.

E i diktat devono essere presenti dalla partita cruciale di domenica prossima contro l’Argentina Arma: “Onorare la maglia, rispettarsi con un umiltà pazzesca e consolidarsi ancora di più perché dall’unione possiamo ottenere tante cose che ci sono state precluse per tanti motivi. Non è una cosa semplice, ma si può fare. I ragazzi sono molto giovani che magari certe cose non le capiscono mancando l’esperienza, ma io ho sempre creduto che quando c’è la possibilità di farlo si può fare. Lo determinerà il campo e quello non mi spaventa assolutamente. I ragazzi devono portare in campo il mio pensiero. Tanti ragazzi sanno qual è avendoli avuti l’anno scorso, sicuramente non lesineranno impegno. Bisognerà mettere a posto certe cose per la loro crescita tecnico-tattico, dandogli parecchi input come glieli dava Lorenzo Scalia che ha lavorato al massimo. Devono capirlo loro, nessuno ha la bacchetta magica: se non c’è un unione d’intenti tra società-giocatori-staff non andiamo da nessuna parte. Ad oggi vedo che quello è possibile e i ragazzi hanno risposto presente“.

 

Autore
Il Vostro Giornale

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