Gerhard Schroeder, il mediatore scelto da Putin
- Postato il 10 maggio 2026
- Estero
- Di Agi.it
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Gerhard Schroeder, il mediatore scelto da Putin
AGI - L'iniziativa del presidente russo Vladimir Putin di proporre il suo amico ed ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come mediatore nella guerra in Ucraina ha suscitato reazioni politiche contrastanti in Germania. Il motivo della scelta è nella politica dell'82enne ex premier tedesco dell'Spd, al potere dal 1998 al 2005, l'ottantaduenne socialdemocratico è che lui è sempre rimasto un fedele sostenitore del leader del Cremlino per due decenni. Il suo rifiuto di condannare l'invasione russa dell'Ucraina del 2022 gli è valso il biasimo all'interno del suo stesso partito, partner minore della coalizione di Friedrich Merz, e gli è costato alcuni dei suoi privilegi di ex cancelliere.
Il rafforzamento dei rapporti tra Germania e Russia sotto il mandato Schroeder
Durante il suo mandato, Schroeder ha anche rafforzato i rapporti energetici tra Germania e Russia nella convinzione che una Russia legata all'Europa attraverso il commercio e il gas avrebbe avuto troppo da perdere in un conflitto con il continente, rendendo la Germania più sicura e allo stesso tempo favorendo la sua economia. L'ex cancelliere ha inoltre svolto un ruolo chiave nei progetti dei gasdotti Nord Stream 1 e 2 e ha fatto parte del consiglio di amministrazione della compagnia petrolifera russa Rosneft, carica che ha lasciato nel 2022.
Le polemiche e gli interrogativi in Germania
In Germania si è già scatenata la polemica. Un mediatore tra Russia e Unione Europea "non puo' semplicemente essere un amico di Putin", ha dichiarato Michael Roth, ex presidente socialdemocratico della commissione Affari Esteri del Bundestag, in un'intervista al Tagesspiegel. "Il punto essenziale e' che Schroeder deve essere prima di tutto accettato dall'Ucraina. Ne' Mosca ne' noi possiamo decidere al posto di Kiev", ha aggiunto. Ma altri all'interno del partito social democratico, che ha un'ala pacifista, sono piu' aperti alla proposta di Vladimir Putin. "Questa deve essere attentamente valutata in stretta consultazione con i nostri partner europei e non deve essere categoricamente esclusa fin dall'inizio", ha dichiarato Adis Ahmetovic, portavoce dell'Spd per gli Affari esteri al Bundestag, al settimanale Spiegel. "Se non vogliamo che Putin e Trump decidano da soli il futuro dell'Ucraina, dobbiamo cogliere ogni opportunita'. Anche se minima", ha aggiunto il deputato Ralf Stegner sulle pagine di Der Spiegel. All'opposizione, l'idea e' sostenuta dal Bsw, un partito di sinistra filo-russo nato all'inizio del 2024. "Dovremmo rivolgerci all'ex cancelliere. Cosa abbiamo da perdere?", ha dichiarato all'Afp il presidente del partito, Fabio De Masi. "Ci sono seri dubbi sul fatto che questa sia una buona idea", ha replicato Marie-Agnes Strack-Zimmermann, esponente del partito liberale tedesco FDP, ai giornali del gruppo Funke.
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