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George Clooney ospite a Cuneo per “Dialoghi sul talento”, incontra 3mila studenti e parla (anche) di Trump

  • Postato il 8 aprile 2026
  • Cultura
  • Di Quotidiano Piemontese
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George Clooney ospite a Cuneo per “Dialoghi sul talento”, incontra 3mila studenti e parla (anche) di Trump

CUNEO – Una mattinata particolare e da ricordare per i tremila studenti che a Cuneo hanno incontrato George Clooney.

L’iniziativa

Questa mattina al Palazzetto dello Sport di Cuneo si è tenuto Dialoghi sul Talento, il format di incontri promosso da Fondazione CRC per offrire alle giovani generazioni occasioni di confronto con personalità di rilievo internazionale.

Ospite d’eccezione di questa edizione George Clooney, l’attore e regista premio Oscar apprezzato per i suoi sforzi umanitari a livello mondiale e per i successi nell’industria dell’intrattenimento. Clooney, co-fondatore della Clooney Foundation for Justice, ha incontrato gli studenti delle scuole superiori della provincia di Cuneo arrivati da Alba, Mondovì, Saluzzo, Savigliano. L’iniziativa è stata realizzata con la partecipazione di Clooney for Justice Foundation grazie al supporto di Collisioni.

L’appuntamento prosegue il ciclo di grandi incontri promossi dalla Fondazione CRC che nelle precedenti edizioni hanno ospitato personalità come Kerry Kennedy, l’astronauta Paolo Nespoli, il maestro Andrea Bocelli, l’allenatore del Manchester City Pep Guardiola e i campioni del tennis Stefanie Graf e Andre Agassi. L’obiettivo di questi incontri è quello di ispirare, attraverso il confronto diretto con personalità di caratura internazionale, le giovani generazioni.

Durante la mattinata, gli studenti hanno riflettuto sul valore e sull’importanza dei diritti, tema su cui la Fondazione CRC lavora da diversi anni attraverso il Bando Impegnati nei Diritti, iniziativa sperimentale finalizzata a sostenere progetti mirati all’implementazione e alla creazione di esperienze concrete di coinvolgimento civico, di informazione e formazione della cittadinanza, di diffusione e tutela dei diritti – tradizionali ed emergenti.

Le parole di Clooney

L’attore ha parlato di cinema e diritti e ha risposto alle varie domande che gli sono state poste. Non tirandosi indietro nel parlare apertamente di Donald Trump: “Alcuni sostengono Donald Trump va benissimo, ma se c’è qualcuno che dice che vuole porre fine alla civiltà questo è un crimine di guerra. Puoi comunque sostenere il punto di vista dei conservatori ma ci deve essere un confine alla decenza, e noi non dobbiamo attraversarlo”.

Clooney si è inoltre detto preoccupato per la Nato “ha fatto sì che l’Europa ma anche il resto del mondo siano stati sicuri. Smantellare
un’istituzione come questa mi preoccupa. Oltre a molti errori gli Usa credo abbiano fatto anche molte cose straordinarie che sono sopravvissute”. Ora però “non è un grande momento per la storia americana: è stato un brutto colpo quando non ci è stato permesso di fare le primarie per scegliere un candidato del Partito democratico”.

Il riferimento è alle elezioni americane del 2024 poi vinte da Trump. Alla domanda se avesse pensato alle conseguenze di avere dichiarato che Joe Biden doveva ritirarsi dalla corsa alla presidenza, Clooney ha risposto: “Sapevamo cosa stavamo facendo e che avremmo perso con uno scarto enorme, eravamo con le spalle al muro. Io ho scritto quell’editoriale, ho detto che avremmo dovuto fare delle primarie, ma non le abbiamo fatte. È stato un peccato”.

L'articolo George Clooney ospite a Cuneo per “Dialoghi sul talento”, incontra 3mila studenti e parla (anche) di Trump proviene da Quotidiano Piemontese.

Autore
Quotidiano Piemontese

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