Genova Calcio furente, Vacca e Catania: “Il Millesimo non merita un capitano come Villar”
- Postato il 22 febbraio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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La Genova Calcio perde 1-0 contro il Millesimo. A fine partita, il presidente Marco Vacca e il direttore Andrea Catania puntano il dito contro la direzione arbitrale e contro il capitano del Millesimo Ricardo Villar, reo secondo i dirigenti di aver fin da subito provocato il pubblico del Ferrando.
Le parole del direttore Andrea Catania
“È stata una bellissima partita tra due squadre che hanno lottato e giocato a viso aperto. La Genova Calcio ha dimostrato di essere all’altezza della capolista pur con tante assenze. Il Millesimo è una bella squadra e una società importante che dalla Prima Categoria sta andando verso la Serie D, con giocatori forti come Gualtieri, Lazzaretti, Facello, Piccardo e Totaro. Sta meritando il campionato che sta facendo e probabilmente il salto di categoria”.
Il direttore non nasconde però qualche rammarico per la direzione arbitrale e per un episodio che ha contribuito ad accendere gli animi. “Secondo me l’arbitro ha sbagliato diverse decisioni dall’inizio. Il Millesimo non merita un capitano come Villar, che ha avuto parole verso il pubblico. Sono situazioni che non dovrebbero verificarsi, soprattutto in un campionato dove la gente paga il biglietto per assistere alla partita, che non viene per farsi insultare dopo dieci minuti. Nel secondo tempo la situazione si è calmata, probabilmente anche grazie all’intervento del loro allenatore, e alla fine ci siamo stretti la mano, ma resta un episodio che ha inciso sul clima”.
Allargando lo sguardo alla stagione, Catania mantiene fiducia nel percorso della squadra nonostante una classifica ancora delicata. “Non c’è preoccupazione, conosciamo il nostro valore. Dobbiamo però fare attenzione e cercare di allontanarci dalle zone calde il prima possibile. Poi, insieme alla società e al mister, costruiremo le basi per la prossima stagione: c’è un progetto interessante e si sta creando qualcosa di positivo”.
Infine, il confronto con le prime della classe. “Se ci sono 10 o più punti di distacco un motivo c’è e qualcosa abbiamo sbagliato. Millesimo e il Pietra Ligure sono due corazzate, costruite in modo diverso ma entrambe forti. Il divario non è ampio come dicono i punti, però la classifica in questo momento parla chiaro”.
Le parole del presidente Marco Vacca
“Siamo stati condizionati sicuramente dalle tante assenze: giocatori come Zampano e Lepera non li puoi regalare, soprattutto contro una squadra del genere. Abbiamo fatto quello che potevamo con quello che avevamo. I ragazzi comunque si sono comportati bene, anche i giovani che hanno dovuto giocare adattandosi e cambiando posizione: magari un giovane ha occupato il posto di un giocatore più esperto. Le dinamiche sono queste.
Sulla gara e sull’andamento del match, il presidente aggiunge:
Siamo usciti meglio nella ripresa e forse abbiamo giocato meglio in dieci che in undici. Grande l’ingresso di Riggio, che secondo me ci ha fatto cambiare passo. Qualcuno ha faticato, ma al di là di tutto penso che ciò che ci ha danneggiato di più, impedendoci di giocarcela alla pari, sia stato l’atteggiamento dell’arbitro e anche quello della squadra avversaria.
Dal Millesimo mi aspetto una squadra capace di imporsi con il gioco, invece oggi ho visto tanti falletti e continue proteste. Ricordo anche la partita di Busalla, con tanti episodi e alla fine passava il messaggio che i cattivi fossero gli altri. Con il Busalla ci abbiamo giocato anche noi: è una squadra che fa calcio e ha trovato un arbitro che non li ha assecondati, mentre oggi l’arbitro ha assecondato il Millesimo in tutto, tra falli ed espulsioni esagerate. L’atteggiamento arrogante è ciò che mi ha dato più fastidio.
Poi il focus si sposta sul clima della partita e su alcuni episodi contestati:
Il calcio però è bello perché ci si rincontra: magari non con le squadre, ma con certi giocatori sì. Gli auguro anche di andare in Serie A, ma con alcuni elementi è più facile rivedersi in queste categorie. Il calcio poi presenta sempre il conto. Mi dispiace, perché il Millesimo lo consideravo una squadra simpatica, emergente, con tutte le qualità per fare bene. Oggi invece è scesa parecchio nelle mie valutazioni, sia a livello dirigenziale sia per il comportamento di alcuni giocatori.
Un giocatore come quello non può fare il capitano. Non può farlo: è uno stupido che aizza pubblico e avversari, cerca di far espellere l’altro giocatore. Mi aspetto qualcosa di più, quindi sono abbastanza deluso. La cosa peggiore resta comunque la prestazione dell’arbitro, davvero indegna: “non era in bolla”, ho avuto subito una sensazione negativa e alla fine ci ha preso di mira, penalizzandoci per tutta la gara.
Infine, lo sguardo si allarga alla stagione della Genova Calcio:
Forse siamo partiti con tante aspettative e il mister inizialmente non era ancora in sintonia con la crescita della squadra. L’abbiamo pagato, ma è stato onesto a capirlo e si è fatto da parte. L’arrivo di Luca Monteforte ha dato un input diverso, più organizzazione, intensità e motivazioni.
I giocatori ci sono: a dicembre è arrivato Mukaj, purtroppo oggi si è fatto male subito, oggi abbiamo perso anche Lepera. Abbiamo avuto tanti infortuni, un po’ il limite dell’anno scorso quando arrivammo ad averne undici; quest’anno sono stati meno, ma tutti importanti.
In chiusura, un pronostico sul campionato:
Pietra Ligure leggermente avanti dal punto di vista tecnico. Il Millesimo ha grande entusiasmo e la spinta dell’ambiente, che a volte fa la differenza, ma come qualità complessiva credo che il Pietra abbia qualcosa in più.”