Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Gaza afflitta anche dai topi: entrano nelle tende e mordono i bambini. Aumentano malattie, malformazioni e neonati morti

  • Postato il 3 maggio 2026
  • Mondo
  • Di Il Fatto Quotidiano
  • 2 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
Gaza afflitta anche dai topi: entrano nelle tende e mordono i bambini. Aumentano malattie, malformazioni e neonati morti

“Attaccano quando dormiamo, poi spariscono per un giorno o due, per colpire poi di nuovo, facendosi strada ogni volta sotto le mattonelle del pavimento”. Chi parla a Reuters è Khalil al-Mashharawi: suo figlio di tre anni è stato morso alcune settimane fa dai topi a Gaza. Più di recente, hanno morso anche lui. I genitori vegliano i bimbi di notte, nella speranza che non li attacchino. Cercano di scacciarli, di non farli entrare, di difendere i figli. Ma la loro attenzione può fare ben poco nella Striscia, arrivata al collasso anche dal punto di vista sanitario. Solo nei primi quattro mesi del 2026, ha dichiarato l’Oms, oltre alle infezioni provocate dai topi, ce ne sono state 17mila provocate da pidocchi, pulci, cimici, mosche, acari, zecche, larve. E i topi si vedono, senza aspettare che si intrufolino nel sonno dei gazawi: l’ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (Ocha) ha rilevato di averli visti, e facilmente, nell’81% dei luoghi visionati a Gaza, mentre a Rafah e Khan Yunis ha lavorato in opere di disinfestazione in aree abitate da oltre 30mila persone. Israele ha concesso che al valico passassero solo mille trappole per topi.

Un rapporto dell’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa), secondo cui la carenza di beni di prima necessità amplifica il rischio per una popolazione già vulnerabile e in gravi condizioni di salute, segnala che negli ultimi mesi si sono moltiplicate nelle strutture sanitarie a Gaza le segnalazioni di morsi di ratto per il diffuso aumento delle infestazioni di roditori, in particolare nelle aree sovraffollate di Khan Younis e nelle zone in cui si stanno accumulando grandi quantità di macerie a Gaza e nel nord della Striscia.

La mancanza di pesticidi, riferisce l’Onu, rappresenta un’ulteriore piaga a Gaza e sette mesi dopo il cessate il fuoco, le tende degli sfollati si stanno trasformando in rifugi per ratti e topi mentre gli operatori umanitari faticano a controllare la proliferazione di questi roditori, portatori di gravi malattie come la leptospirosi e la peste.

Secondo l’Ocha, la carenza di acqua contribuisce al diffondersi della malattie. Circa il 60% delle famiglie non ha accesso a una quantità sufficiente di acqua potabile e quasi il 90% delle infrastrutture idriche e igienico-sanitarie di Gaza è stato distrutto o danneggiato, per questo circa l’80% della popolazione attualmente dipende dall’acqua potabile trasportata tramite autocisterne, il che aggrava le condizioni di vita in un contesto di sovraffollamento.

L’ultimo rapporto delle Nazioni Unite stima che 67mila sfollati vivano in 83 centri di accoglienza collettivi gestiti dall’agenzia. Le squadre di sorveglianza medica dell’agenzia delle Nazioni Unite continuano a segnalare “un preoccupante aumento delle malattie cutanee ectoparassitarie, come la scabbia e la varicella”, che sta esacerbando i problemi di salute pubblica. “I casi registrati sono triplicati tra gennaio e marzo, con focolai identificati nella regione di Mawasi-Khan Younis“. Secondo gli operatori umanitari, la capacità di controllare il problema è limitata anche dalla grave carenza di “shampoo anti-pidocchi, trattamenti contro la scabbia e lozione alla calamina“.

I numeri segnalano uno strazio senza fine. Quello dell’igiene, visto che manca l’acqua. Quello delle mamme in gravidanza, perché rispetto al 2022, il numero dei bimbi nati morti è aumentato del 140%. Quello dei neonati deceduti è invece cresciuta del 50% rispetto al periodo prima della guerra e solo nel 2025 sono stati oltre 300 i casi di malformazioni congenite. Il doppio rispetto a quanto succedeva prima del conflitto, a causa della mancanza di cibo e delle sostanze tossiche a cui vengono esposte le mamme.

L'articolo Gaza afflitta anche dai topi: entrano nelle tende e mordono i bambini. Aumentano malattie, malformazioni e neonati morti proviene da Il Fatto Quotidiano.

Autore
Il Fatto Quotidiano

Potrebbero anche piacerti