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Garlasco, trema Marco Poggi: "Da testimone a indagato"

  • Postato il 5 maggio 2026
  • Televisione
  • Di Libero Quotidiano
  • 2 Visualizzazioni
  • 4 min di lettura
Garlasco, trema Marco Poggi: "Da testimone a indagato"
Garlasco, trema Marco Poggi: "Da testimone a indagato"

Nei giorni tumultuosi in cui la Procura di Pavia riapre il faldone del delitto di Garlasco e decide di riascoltare tutti i soggetti coinvolti (non solo l’indagato Andrea Sempio, ma anche le gemelle Cappa e Marco Poggi), non può non esserci anche un’eco mediatica. E infatti del caso si discute a Quarta Repubblica, il programma d’approfondimento di Rete 4, condotto da Nicola Porro.

Tra gli ospiti in studio c’è Rita Cavallaro, cronista di nera, che mette in dubbio la deposizione del fratello di Chiara Poggi, Marco: "Ci sono delle incongruenze in relazione alla consulenza fatta dal professor Dal Checco sul computer di Chiara, rispetto a quello che ha detto il 20 maggio Marco Poggi".

 

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Secondo la cronista non ci sono altri soggetti coinvolti oltre a Sempio: "Il movente esclude chiunque altro, poi sarà da vedere se ci siano delle eventuali coperture in futuro, ma certo non stiamo parlando delle Cappa, ma delle Bozzole, perché ne ha parlato l'avvocato Lovati per spostare l'attenzione da Sempio fin dall'inizio. Ha parlato di un sicario, della pista delle Bozzole e poi è venuto fuori con i testimoni".

Stefano Zurlo, altro opinionista in studio, dice che Marco Poggi rischia: "Se tu dici una cosa e il pubblico ministero documenta la falsità di questa cosa, si sospende l'interrogatorio, si chiama l'avvocato difensore e tu da testimone passi ad essere indagato. Succede infinite volte".

 

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Quanto alle sorelle Cappa, invitate a comparire dalla Procura di Pavia come persone informate dei fatti, Rita Cavallaro chiarisce: "Si sono presentati dei testimoni, noi lo sappiamo, esempio Gianni Bruscagin, colui che ha raccontato il de relato, cioè testimonianze passate di bocca in bocca, almeno due, di qualcuno che quella mattina avrebbe visto Stefania Cappa entrare a casa della nonna e gettare un borsone nel canale e da lì noi sappiamo che si era aperta quella ricerca, quando avevano dragato il canale. Hanno trovato degli oggetti, delle armi, che poi in realtà non erano state trovate lì, ma da un egiziano che ha detto di averle raccolte. Però qual è il punto? Quel filone è stato aperto, quell'attività d'indagine è stata fatta, quindi chiamare le Cappa per chiudere il cerchio, chiudere quei filoni, è fondamentale".

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Autore
Libero Quotidiano

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