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Garlasco, scontro Freccero-Travaglio. “Stasi è innocente, una community di internet lo ha provato”. “Hai citato una manica di cazzari”. Su La7

  • Postato il 19 maggio 2026
  • Cronaca
  • Di Il Fatto Quotidiano
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  • 3 min di lettura
Garlasco, scontro Freccero-Travaglio. “Stasi è innocente, una community di internet lo ha provato”. “Hai citato una manica di cazzari”. Su La7

Botta e risposta scoppiettante a Otto e mezzo (La7) tra il direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, e Carlo Freccero, ex direttore di Rai2 e uno dei massimi esperti italiani di comunicazione e palinsesti. Al centro della discussione c’è il delitto di Garlasco, riguardo al quale Freccero sostiene convintamente l’innocenza di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi e da anni in carcere.
Freccero non usa mezzi termini: “Io non sono un giudice e non ho assolutamente competenze, per cui non so chi è colpevole oppure no. So solamente che c’è uno in galera innocente, cioè Stasi. A me questa cosa non piace”.
Travaglio replica secco: “E chi l’ha detto che è innocente?”.
Freccero insiste sulla possibilità della revisione del processo, ammessa dall’ordinamento, e sui “100 errori nella inchiesta”, citando la posizione del direttore del settimanale Gente, Umberto Brindani, definito “normale” e “non contro la magistratura”.
Travaglio gli ricorda che le sentenze le fanno i magistrati, non i giornalisti, e che gli errori contestati restano al momento ipotesi della procura.

Lo scontro si fa più acceso quando Freccero attacca l’idea che la Cassazione abbia sempre ragione e omaggia il lavoro di youtuber schierati per la colpevolezza di Andrea Sempio: “Su internet c’è una community che ha lavorato sui documenti con una competenza e una precisione incredibili”.
Secondo Freccero, questa comunità ha scavalcato il mainstream televisivo, costringendo persino i programmi tradizionali a occuparsene. E aggiunge: ” Ci sono personaggi molto importanti che la televisione ha dovuto riprendere. E tutto questo internet ha lavorato contro un programma preciso, quello di Rete4 che sostiene le tesi di Travaglio. Lo dico con dispiacere, perché Travaglio non può essere associato a un programma di Rete4“.
Il riferimento è a Quarto Grado di Gianluigi Nuzzi, sul quale l’ex dirigente televisivo sottolinea: ” Tra l’altro, io stimo molto Nuzzi, perché ha fatto dei libri molto belli, come quello sul Vaticano. Ma in questo caso ha deciso a priori di difendere (Andrea Sempio, ndr). E non capisco che cosa ci sia sotto questa cosa. Abbiamo un innocente in carcere”.
“Ma chi l’ha detto?”, chiede nuovamente il direttore del Fatto.
Freccero ribatte: “Dovete davvero imparare a tenere presente internet, anche tu, Marco, non solamente i giornaloni, perché ormai lo scenario è cambiato”.
La replica del direttore del Fatto è tranchant: Io tengo presente internet, solo che tu hai citato una manica di cazzari che la metà basta. Sono una manica di cialtroni che inventano un sacco di balle“.
Freccero non arretra: “Lo so, ma c’è anche della gente competente, credimi. E io sono pronto a sostenere pubblicamente la competenza di queste persone”.

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Il Fatto Quotidiano

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