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Garlasco, quando la difesa di Stasi dispose un’indagine privata su Sempio

  • Postato il 12 giugno 2026
  • Di Panorama
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Garlasco, quando la difesa di Stasi dispose un’indagine privata su Sempio

Tutto partì da una società di investigazioni privata. Dopo la condanna definitiva di Alberto Stasi, emessa dalla Corte di Cassazione il 12 dicembre 2015 per l’omicidio di Chiara Poggi, la sua difesa affidò a investigatori privati il compito di riesaminare l’intero materiale del caso. La conclusione di quell’analisi fu netta: «C’erano anomalie su altre situazioni», ha dichiarato Fabio Giarda, ex avvocato di Stasi, in un’intervista andata in onda nella puntata del 10 giugno di Realpolitik, il talk show condotto da Tommaso Labate su Rete 4.

Beh, tra quelle situazioni c’era proprio Andrea Sempio, che la Procura di Pavia considera attualmente l’unico responsabile di quello che è passato alla storia come il delitto di Garlasco.

I sospetti su scontrino, telefonate e Dna

Le anomalie ruotavano attorno a tre elementi, per la precisione. Il primo è il cosiddetto scontrino del parcheggio di Vigevano, già al centro del dibattito sull’alibi di Sempio. Il secondo riguarda alcune telefonate strane e insistenti a casa Poggi. Il terzo, forse il più rilevante sul piano probatorio, sono le tracce di Dna rinvenute sotto le unghie della vittima durante il processo d’appello bis.

Alla luce di queste anomalie sospette, la difesa di Stasi e i suoi consulenti hanno comparato quel profilo genetico con quello di Sempio, ricavato da oggetti abbandonati. E l’esito di quella comparazione, infine, ha convinto la Procura di Pavia ad aprire un fascicolo sull’amico d’infanzia del fratello di Chiara Poggi.

Il coinvolgimento di Sempio nell’inchiesta su Garlasco

La procura di Pavia ha indagato Sempio due volte. La prima nel 2017, con un procedimento archiviato dopo pochi mesi. La seconda nel 2025, con un’indagine ancora aperta nella quale, tuttavia, verrebbe considerato l’unico responsabile dell’omicidio.

Nello studio di Realpolitik,era collegata anche la legale di Stasi, Giada Bocellari, la quale sul falso alibi ha scelto delle parole inequivocabili: costituirebbe un «grave indizio di colpevolezza».

Dal canto suo, l’ex avvocato difensore Giarda ha respinto ogni accusa di macchinazione, in risposta alle dichiarazioni di Massimo Lovati, ex avvocato di Sempio, nel frattempo denunciato per diffamazione proprio dallo studio Giarda. «Evidentemente quello che abbiamo fatto nel 2016 e 2017 è stato ritenuto credibile» dalla Procura, ha concluso laconicamente l’ex legale.

Autore
Panorama

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