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Garlasco, Marco Poggi arrivato in Procura: il dettaglio sulla sua auto

  • Postato il 6 maggio 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
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  • 3 min di lettura
Garlasco, Marco Poggi arrivato in Procura: il dettaglio sulla sua auto
Garlasco, Marco Poggi arrivato in Procura: il dettaglio sulla sua auto

Marco Poggi, fratello di Chiara uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco, è entrato - dribblando i numerosi giornalisti presenti - in procura a Pavia da un ingresso secondario con un'auto con i vetri scuri per essere ascoltato come testimone nella nuova inchiesta che vede indagato per omicidio aggravato l'amico Andrea Sempio. Il 37enne - sentito l'ultima volta il 20 maggio 2025 - è chiamato (nuovamente) a spiegare a quali stanze della villetta di via Pascoli aveva accesso l'amico, ma anche sui rapporti tra la sorella e l'indagato, così come del contenuto dei video intimi della ventiseienne e di Stasi, protetti da password, trovati nel computer di casa.

Anche Andrea Sempio - indagato per l'omicidio aggravato dalla crudeltà e dai motivi abietti di Chiara Poggi - è entrato in auto in procura a Pavia dove è stato convocato per essere interrogato. Ad attenderlo sia davanti all'ingresso principale che su quello secondario decine di giornalisti e telecamere. La difesa, gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti, hanno già annunciato ieri che non parlerà. "Considerato che le indagini non sono chiuse e che dunque il quadro probatorio con il quale confrontarsi in sede di interrogatorio non è completo'' il 38enne commesso in un negozio di telefonia "si avvarrà della facoltà di non rispondere".

 

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La Procura di Pavia - che non ha ancora fornito l'orario (rivisto rispetto alla Cassazione) in cui è avvenuto il decesso la mattina del 13 agosto 2007 - pare non credere all'alibi di Sempio, legato allo scontrino di un parcheggio di Vigevano, e sembra orientata - per supportare il movente - a inserire nella chiusura indagine anche le numerose chat a firma 'Andreas' in cui emerge la presunta "ossessione" verso una ragazza, identificata dalla difesa in una barista e non nella vittima.

 

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Autore
Libero Quotidiano

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