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Garlasco, l'altra inchiesta sulla morte di Chiara Poggi tenuta segreta per 13 anni (e la smentita di Stasi)

  • Postato il 11 maggio 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
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Garlasco, l'altra inchiesta sulla morte di Chiara Poggi tenuta segreta per 13 anni (e la smentita di Stasi)
Garlasco, l'altra inchiesta sulla morte di Chiara Poggi tenuta segreta per 13 anni (e la smentita di Stasi)

Ci sarebbe stata un'altra indagine della Procura a Pavia sul delitto di Garlasco, di cui non si è saputo nulla per 13 anni. Sarebbe stata aperta contro ignoti nel 2013 sulla base di una "denuncia-querela" presentata dalla "difesa del condannato" Alberto Stasi in un'epoca in cui l'ex fidanzato di Chiara Poggi era ancora a piede libero e non aveva nemmeno affrontato il processo d'appello bis, quello della prima condanna. Ma dai legali di Stasi è arrivata una secca smentita

La difesa di Alberto Stasi "non ha mai presentato una denuncia-querela" nel 2013 in Procura a Pavia "né in momenti successivi" che hanno portato all'apertura di un fascicolo contro ignoti per l'omicidio di Chiara Poggi mentre era ancora in corso il processo ad Alberto Stasi. Lo ha affermato a LaPresse l'avvocata Giada Bocellari che smentisce quanto riportato dalla Procura di Pavia in una delle memorie agli atti dell'inchiesta su Andrea Sempio, conclusa giovedì scorso. La legale di Alberto Stasi ha ribadito che "non è mai stata presentata una denuncia-querela" né nel 2013, né in epoche successive (la madre di Stasi presentò un esposto, non una querela, alla squadra mobile di Milano nel dicembre 2016 ndr). Secondo quanto riferisce Bocellari quel fascicolo d'indagine pavese sarebbe nato per errore sulla base di una querela sporta dal legale della famiglia di Chiara Poggi, Gian Luigi Tizzoni, nel 2013 a Pavia contro l'ex comandante dei carabinieri di Garlasco, Francesco Marchetto.

 

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Si trattava di una circostanza che era emersa dagli atti del fascicolo su Andrea Sempio all'interno di una memoria depositata dal procuratore aggiunto Stefano Civardi con le pm Valentina De Stefano e Giuliana Rizza. Durante lo "sviluppo processuale" del caso Garlasco, scrivono i pm di Pavia, "presso questo stesso Ufficio sorgeva secondo procedimento". Viene indicato con il numero di registro 255/2013 e iscritto contro soggetti ignoti. Ne è stata chiesta l'archiviazione il 3 dicembre 2015, due settimane prima che la condanna a 16 anni per Stasi diventasse definitiva con la sentenza della Cassazione, con la motivazione che "per il delitto di omicidio di Poggi Chiara si procede già nell'ambito di un altro processo penale a carico di indagato noto". A "oggi - proseguiva la richiesta di archiviazione - non è emerso alcun elemento per ipotizzare ulteriori responsabilità a carico di terzi". Richiesta di archiviazione che è stata accolta dal gip di Pavia quasi tre anni dopo, il 2 gennaio 2018.

 

 

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Autore
Libero Quotidiano

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