Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Garlasco, la tesi su Chi l'ha visto? "Una rete di sorveglianza nazionale"

  • Postato il 15 maggio 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
Garlasco, la tesi su Chi l'ha visto? "Una rete di sorveglianza nazionale"
Garlasco, la tesi su Chi l'ha visto? "Una rete di sorveglianza nazionale"

In un'intervista rilasciata a Fanpage nel marzo di quest'anno, Andrea Sempio diceva: "Per alcune persone ormai Garlasco è come una soap opera". Come dargli torto. Tutti ne parlano, tutti esprimono con convinzione la propria opinione, ergendosi a investigatori e inquirenti.

Se da una parte questo può essere un bene, visto che l'attenzione sul caso rimane alta e si dà voce ai familiari; dall'altra, il lutto viene spettacolarizzato e le indagini diventano, appunto, uno show. La questione è oggetto di analisi sul Corriere della Sera di oggi, 15 maggio, nella rubrica "A fil di rete" di Aldo Grasso.

[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47736479]]

Il critico televisivo pone l'attenzione sul programma Chi l'ha visto che, da quando è condotto da Federica Sciarelli, arrivata nel 2004, ha subito, secondo Grasso, una netta trasformazione. "La scomparsa - si legge sul Corriere - smette di essere il fine del programma e diventa spesso l'innesco narrativo di altre situazioni noir: omcidi, cold case, misteri italiani, errori giudiziari". 

Il coinvolgimento degli spettatori - che avviene attraverso forum, social e community in fissa con la cronaca nera - è diventato un aspetto centrale del programma aiutando ad accrescerne progressivamente la popolarità. Ecco che allora il pubblico diventa "una sorta di investigatore diffuso" e "una rete di sorveglianza nazionale", dice Grasso. Una condizione che, al giorno d'oggi, viene pesantemente amplificata dai podcast true crime, sempre più numerosi. 

Un mix tra informazione e intrattenimento che, come nel caso di Garlasco, può trasformarsi in bombardamento mediatico, sovraccarico di notizie e in una perdita totale dell'empatia. 

[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47737349]]

Continua a leggere...

Autore
Libero Quotidiano

Potrebbero anche piacerti