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Garlasco, il dna è di Andrea Sempio? "No...": può crollare l'architrave dell'accusa

  • Postato il 27 maggio 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
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Garlasco, il dna è di Andrea Sempio? "No...": può crollare l'architrave dell'accusa
Garlasco, il dna è di Andrea Sempio? "No...": può crollare l'architrave dell'accusa

"Un dato genetico fragile, parziale e non individualizzante", perciò "non idoneo a fondare una conclusione accusatoria scientificamente robusta". Lo si legge nella consulenza della difesa di Andrea Sempio firmata dalla genetista Marina Baldi. Il riferimento è al Dna maschile del 37enne trovato sulle unghie di Chiara Poggi

Il documento, consegnato insieme ad altri cinque alla Procura di Pavia, sostiene che una compatibilità ritenuta così labile non sia sufficiente per provare che l'indagato abbia avuto un "contatto aggressivo" con la vittima. Al centro dell’attenzione c’è l’aplotipo Y che, per la difesa di Stasi e per i magistrati di Pavia impegnati nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, sarebbe riconducibile al profilo genetico maschile della famiglia Sempio. Ma la difesa di Sempio sostiene che "il dato Y – si legge ancora – non ha valore individualizzante paragonabile a un profilo completo e deve essere interpretato con prudenza".

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Sulle unghie di Chiara Poggi è stato isolato un altro profilo maschile, che resta ignoto. Dunque, sostiene la dottoressa Baldi, "tale circostanza documenta che il materiale non è geneticamente univoco” e per questo “non può essere selezionata solo la componente asseritamente compatibile con l’indagato". E ancora: "in presenza di contributori ignoti, il rischio di sovrastimare il valore probatorio è particolarmente elevato". 

Non emerge quindi nessuna novità dall'ultima consulenza genetica, che conferma la posizione sostenuta da tempo dalla difesa del 37enne per la quale "rimangono aperte ipotesi alternative quali Dna di fondo, trasferimento secondario, occasionale, contaminazione". 

La difesa di Sempio contesta anche il punto dell'accusa per il quale l’impronta di scarpa, riconducibile a un modello Frau numero 42, sia compatibile con il piede di Sempio che invece porta un 43/44. "La larghezza del piede dell'indagato è fisicamente impossibile da contenere in una scarpa la cui suola e la cui dima interna sono progettate per ospitare piante dei piedi di larghezza significativamente inferiore, pari a un massimo di 9,2 centimetri", sostengono i consulenti. 

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Secondo gli esperti scelti dalla difesa, "Il rapporto tra larghezza e lunghezza del piede di Sempio è di circa il 42%, un valore che si discosta significativamente dai parametri standard di una calzatura taglia 42", numero compatibile con il piede del condannato Alberto Stasi.

In sintesi, "anche ammettendo la compatibilità della lunghezza, la larghezza del piede di Sempio eccede di oltre 2 centimetri lo spazio massimo disponibile nella scarpa Frau taglia 42 identificata sulla scena del crimine, escludendo dunque che egli possa aver lasciato quelle tracce".

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Autore
Libero Quotidiano

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