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Garlasco, Ignazio La Russa gela tutti: "Il colpevole? Santanché lo sa"

  • Postato il 5 maggio 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
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  • 6 min di lettura
Garlasco, Ignazio La Russa gela tutti: "Il colpevole? Santanché lo sa"
Garlasco, Ignazio La Russa gela tutti: "Il colpevole? Santanché lo sa"

Sul delitto di Garlasco "La Russa ci mette una X, nessun colpevole". E' la previsione del presidente del Senato Ignazio La Russa,intervenuto alla presentazione del libro L'impronta. La lezione di Garlasco e la fiducia degli italiani nella giustizia, di Giancarla Rondinelli.

Un caso, ha ammesso, di cui "non sono un esperto, ma - ha osservato - conosco Santanchè, che ha già deciso mesi fa chi è colpevole e chi è innocente, quali sono le motivazioni. Quindi se volete una soluzione dettagliata del problema, rivolgetevi a Daniela, sa tutto e magari c'indovina. Io invece, molto più modestamente, mi sono fatto un'altra opinione: che alla fine non ci sarà un colpevole, perché è un processo che si trascina da tanti anni e che ha una ricostruzione due volte negata, poi accolta, adesso messa in discussione da una diversa e antitetica ricostruzione, che però è ancora quella dell'accusa, non è passata nemmeno al vaglio di un'udienza preliminare".

 

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"Alberto Stasi - ragiona La Russa - ci ha messo cinque processi, se pensiamo che anche Andrea Sempio ce ne possa mettere cinque, io non ci sarò più quando sarà finito tutto ma ricordatevi che la mia previsione è che alla fine non ci sarà un colpevole". 

Oggi in ogni caso potrebbe essere una giornata molto importante per la seconda inchiesta, che vede Sempio indagato per l'omicidio volontario di Chiara Poggi. Anche le cugine della vittima, le gemelle Stefania e Paola Cappa, e il fratello di Chiara Marco Poggi saranno interrogati nelle prossime 48 ore nell'indagine della Procura di Pavia diretta da Fabio Napoleone. Come anticipato dai social del Tg1, i carabinieri di Milano hanno notificato gli inviti a presentarsi per rendere informazioni come testimoni alle cugine, convocate alla caserma "Montebello" di via Vincenzo Monti a Milano per martedì mattina alle ore 10, mai sentite nel corso dell'inchiesta anche se entrate lateralmente nell'incidente probatorio genetico forense per il confronto per esclusione con i campioni di Dna sulle unghie della 26enne uccisa il 13 agosto 2007.

 

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Per Marco Poggi, invece, è la terza convocazione dopo la riapertura delle indagini a gennaio 2025 (emersa pubblicamente solo a marzo). I pm Civardi-Rizza-Di Stefano avevano già disposto di sentirlo a Venezia lo scorso 20 maggio, lo stesso giorno del primo interrogatorio disertato da Sempio in Procura a Pavia su suggerimento dell'ex difensore, Massimo Lovati, e del deposito della consulenza sulla impronta 33, la presunta traccia palmare dell'indagato sulla parete destra della scala che conduce al seminterrato dove fu rinvenuto il cadavere di Chiara.

Come un anno fa il fratello Marco, oggi 37enne, sarà sentito mercoledì. Lo stesso giorno del commesso di Vigevano che non ha ancora deciso, con gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, se avvalersi o meno della facoltà di non rispondere di fronte alla nuova imputazione di omicidio volontario pluriaggravato che ha eliminato il concorso con Stasi, già condannato a 16 anni in via definitiva, o con altri soggetti ignoti, e la contestazione di un movente "sessuale" definito "fantasmagorico" dalla difesa.

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Autore
Libero Quotidiano

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