Garlasco, i pm: “Sempio non passò per caso davanti alla villetta di Chiara Poggi dopo l’omicidio”
- Postato il 13 maggio 2026
- Cronaca
- Di Blitz
- 0 Visualizzazioni
- 2 min di lettura
Emergono nuove ricostruzioni nell’inchiesta su Garlasco, dove gli inquirenti contestano ad Andrea Sempio la presenza sul luogo del delitto nelle ore successive all’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007. Secondo la Procura, il giovane non sarebbe passato “per caso, dopo aver “notato la presenza di un’ambulanza e diverse persone”, come dichiarato a verbale, in via Pascoli, a Garlasco, nei pressi della villetta dei Poggi.
I magistrati sottolineano inoltre che “non si capisce per quale motivo” Sempio “avrebbe dovuto transitare all’altezza di via Pascoli” e che quel tratto non era sul percorso previsto, trovandosi “esattamente nella direzione opposta”.
In un verbale del 2008 il ragazzo aveva invece riferito: “nel transitare per via Pavia, giunti all’altezza di via Pascoli, notavo la presenza di un’ambulanza e delle persone”. Per gli inquirenti, però, non è “verosimile che dal breve tratto di via Pavia, percorso dall’indagato e dal padre, fossero visibili le persone presenti in via Pascoli, considerata la distanza e la presenza di due rotatorie” e la versione viene definita “palesemente inverosimile”.
Sempio aveva anche raccontato di essersi “recato nuovamente in via Pascoli per curiosità verso le 16 da solo” e di aver appreso da una giornalista che “era stata trovata morta una ragazza all’interno della propria abitazione”. Successivamente avrebbe riferito ulteriori passaggi davanti alla casa dei Poggi insieme al padre.
Sul fronte investigativo si parla di “tracce del passato” e di una “rogatoria” negli Stati Uniti per ottenere “informazioni da Meta”, finalizzata al recupero di contenuti social cancellati nel 2017. Tuttavia la richiesta “non ha consentito di riempire il vuoto informativo”.
Gli investigatori hanno inoltre elaborato un profilo definito ossessionato dalla violenza e dal sesso “non consenziente”.
Nell’ambito dell’indagine emerge anche il ruolo dell’ex carabiniere Silvio Sapone che ha dichiarato: “Mi ha sempre chiamato lui. Gli ho detto che dovevamo notificare un atto (…) Mi ha chiesto se doveva preoccuparsi e gli ho detto di stare tranquillo”. Ha aggiunto: “Magari – ha aggiunto l’ex investigatore – gli dicevo di venire così in quattro e quattr’otto veniva archiviato. Sempio era agitato e l’ho tranquillizzato”.
L'articolo Garlasco, i pm: “Sempio non passò per caso davanti alla villetta di Chiara Poggi dopo l’omicidio” proviene da Blitz quotidiano.