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Galeazzo Bignami, "la politica non è aritmetica": spianati analisti e soloni di sinistra

  • Postato il 9 giugno 2026
  • Politica
  • Di Libero Quotidiano
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  • 4 min di lettura
Galeazzo Bignami, "la politica non è aritmetica": spianati analisti e soloni di sinistra
Galeazzo Bignami, "la politica non è aritmetica": spianati analisti e soloni di sinistra

"Quello che la gran parte degli analisti non vuole capire è che la politica non è aritmetica. Tra un anno varrà solo una domanda: a capo del Governo ci vuoi Giorgia Meloni o Elly Schlein?". Intervistato dal Corriere della Sera, Galeazzo Bignami tira le somme dopo i ballottaggi delle ultime elezioni amministrative. "Il governo si conferma competitivo e soprattutto vincente, altro che rimonta delle sinistre" 

"Questo secondo turno - sottolinea il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera - va letto assieme al primo, con la vittoria in città importantissime come Venezia e Reggio Calabria". Inoltre "abbiamo vinto i ballottaggi in realtà tradizionalmente per noi ostiche come quelle della mia Emilia, così come a San Giovanni Rotondo dove Conte si era speso tantissimo. Infine: il Governo è arrivato a oltre tre anni e mezzo di legislatura e si conferma competitivo e soprattutto vincente, altro che rimonta delle sinistre. Il consenso per il centrodestra cresce rispetto al voto del 2022 e queste elezioni lo dimostrano. Non è cambiata l'aria, anzi. E il campo largo si trova davanti una maggioranza seria, coesa e con candidati credibili". 

 

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Bignami riflette anche sulla riforma della legge elettorale. L'ipotesi è quello di un sistema a turno unico, come quello proposto nel 'Bignami bis', che potrebbe regalare più peso alle formazioni più piccole non coalizzate. "Noi vogliamo una legge elettorale che funzioni, che dia stabilità e anche rappresentatività. Non guardiamo al nostro interesse specifico che può emergere da una singola tornata, al bene del Paese per il futuro, chiunque vinca".  

 

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A Roma si sta intanto parlando già delle prossime amministrative, che vedranno al voto anche città cruciali come Roma, Milano, Torino e Napoli: "Prima dei candidati verrà il programma per quelle città, perché chi vince poi deve governare", taglia corto il meloniano. "Pensiamo a Roma, dove Gualtieri vuole l'approvazione della legge su Roma Capitale e la sinistra alla Camera si oppone. Le pare serio? Per noi la credibilità e la concretezza dei programmi che presenteremo sono fondamentali. Ora lavoriamo a questi insieme agli alleati".

 

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Autore
Libero Quotidiano

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