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G8 di Genova, 25 anni dopo la fiaccolata alla scuola Diaz con la sindaca di Genova Silvia Salis

  • Postato il 22 luglio 2026
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  • Di Genova24
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G8 di Genova, 25 anni dopo la fiaccolata alla scuola Diaz con la sindaca di Genova Silvia Salis

Genova. Tante persone hanno partecipato ieri sera alla fiaccolata fino alla scuola Diaz, a 25 anni dell’assalto da parte della polizia nei giorni del G8 di Genova La fiaccolata è partita alle 22 da piazza Tommaseo, organizzata dal dal Comitato Verità e Giustizia per Genova.

Tra i presenti alcuni degli allora ragazzi che in quella scuola vennero presero a manganellate mentre dormivano e finirono in ospedale. In prima fila il giornalista inglese Marc Covell, ma anche l’attivista tedesca Lena Zuhlke, il giornalista Lorenzo Guadagnucci, il fumettista Christian Mirra. C’erano Heidi Giuliani ed Enrica Bartesaghi, mamma di Sara Gallo (anche lei picchiata nella scuola) e fondatrice con Antonio Bruno del comitato.

A sfilare in corteo, appena dietro lo striscione e con una fiaccola in mano, anche la sindaca di Genova Silvia Salis.

silvia salis, scuola diaz
La sindaca Salis durante la fiaccolata

All’arrivo davanti alla scuola il piccolo corteo è stato accolto nel cortile dal dirigente scolastico Alessandro Cavanna. Per anni i suoi predecessori non vollero far entrare nella scuola la tradizionale manifestazione in ricordo di quei fatti. “Questo è un luogo di tutti” ha sottolineato. “Qualcuno dice che abbiamo reso questa scuola trasparente, io credo che la memoria sia uno strumento a difesa della democrazia e dei diritti delle persone. In questa palestra e in queste aule si svolgono attività scolastiche quotidiane ma noi lavoriamo per far capire l’enorme rottura fra Stato e società civile di 25 anni fa. Per questo in piazza stasera ci sono anche alcuni ragazzi della scuola”.

Poi Cavanna ha presentato insieme a Francesco Foletti, presidente dell’associazione Kaki Tree, il progetto di piantumazione di un albero, un caco discendente di quello che sopravvisse al bombardamento di Nagasaki”. “Questa è stata la vostra bomba atomica – ha detto Foletti – Questa pianta è segno di rinascita“.

“Tutti abbiamo un ricordo ed eravamo stati terrorizzati da quello che avremmo potuto accadere al G8 di Genova e come me altri ragazzi erano stati mandati via dai nostri genitori” ha ricordato la sindaca di Genova Silvia Salis che ha ribadito: “Non sono mai riuscita a vedere il film sulla Diaz perché solo il trailer mi trasmette l’angoscia della violenza gratuita”.

“Non voglio immaginare cosa quello che avremmo potuto leggere se quei fatti fossero avvenuti oggi, con le mistificazioni dei social e questa politica esacerbata e polarizzata – ha aggiunto Salis – Le istituzioni devono pretendere invece la ricerca della verità e combattere chi usa la sicurezza e l’ordine pubblico per fare propaganda. Un ordine pubblico corretto è a tutela di tutti anche delle forze dell’ordine”.

Autore
Genova24

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