Fusione Legino-Savona, Arboscello: “La nuova dirigenza avrà grosse responsabilità: riportare i biancoblu dove meritano”
- Postato il 11 luglio 2026
- 0 Copertina
- Di Il Vostro Giornale
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Savona. “La nuova dirigenza avrà da oggi due grandi responsabilità: riportare il Savona al blasone che gli spetta e dare continuità al percorso ultratrentennale del Legino. Con queste parole il consigliere regionale del Partito Democratico, Roberto Arboscello, ha parlato al termine della conferenza stampa tenutasi questa mattina (11 luglio), durante la quale è stata ufficializzata la fusione tra Savona e Legino.
“Per me è una giornata difficile dal punto di vista delle emozioni, perché si chiude un ciclo durato oltre quarant’anni: prima da bambino e giocatore, poi da dirigente, sempre al fianco di Piero Carrella. La sofferenza è tanta nel vedere una realtà come il Legino, che esiste da più di quarant’anni, fondersi con il Savona. La buona notizia, però, è che sta nascendo una struttura solida, sostenuta da una società altrettanto solida. Sono convinto che questa fusione porterà buoni risultati. Servirà l’aiuto di tutti, istituzioni comprese, e per questo mi metterò a disposizione del nuovo corso“, ha dichiarato con commozione il vicepresidente del consiglio regionale.
Nel corso della conferenza si è parlato anche degli impianti sportivi e degli interventi previsti sul territorio. L’assessore allo Sport del Comune di Savona, Francesco Rossello, ha confermato quanto anticipato a IVG sulle torri faro del Ruffinengo, annunciando la disponibilità dei fondi necessari per la loro sostituzione, compatibilmente con i tempi dell’iter burocratico.
Tra le novità più rilevanti c’è anche il rifacimento del manto erboso del campo di Legino. “Speriamo che il nuovo terreno di gioco possa arrivare al più presto e che, insieme alle nuove torri faro, rappresenti un ulteriore passo avanti per un impianto che per me ha un valore storico e che mi auguro possa ospitare sfide importanti per un Savona proiettato verso il futuro”, ha aggiunto Arboscello.
Secondo il consigliere regionale, la politica può svolgere un ruolo determinante nel miglioramento delle strutture sportive esistenti, a partire dal Ruffinengo fino ad arrivare al Bacigalupo, storica casa del Savona.
“I politici possono fare molto e lo abbiamo dimostrato proprio sul Ruffinengo. Il primo sopralluogo lo abbiamo effettuato insieme all’assessore regionale Simona Ferro. Pur appartenendo a schieramenti politici opposti, abbiamo collaborato per il rifacimento del terreno di gioco. Ho voluto accompagnarla personalmente per mostrarle il progetto e illustrarne la validità. Oggi, finalmente, siamo nelle fasi conclusive”, ha spiegato.
Per Arboscello lo stesso approccio dovrebbe essere adottato anche per lo stadio Bacigalupo e, più in generale, per tutta l’impiantistica sportiva del territorio savonese. “La provincia di Savona non può non avere un impianto all’altezza della propria tradizione e capace di ospitare una società ambiziosa come il Savona. Per questo serve un forte sostegno della politica, sia per lo sport sia per le infrastrutture sportive”.
In chiusura, Arboscello ha sottolineato il momento positivo vissuto dal calcio savonese e la necessità che le istituzioni accompagnino questa crescita.
“Il movimento calcistico savonese sta attraversando una fase importante, caratterizzata da risultati significativi. La politica deve essergli vicina, anche alla luce della riforma dello sport, che ha messo in difficoltà molte società. I risultati agonistici sono fondamentali, ma altrettanto importante è il valore sociale che queste realtà rappresentano. Oggi si è celebrato un grande matrimonio, che unisce la storia e l’ambizione del Savona con il progetto sociale del Legino, costruito in oltre quarant’anni di attività”, ha concluso.