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Fuochi d’artificio non fanno dormire una famiglia: “Siamo insonni, non ce la facciamo più”

  • Postato il 18 agosto 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Fuochi d’artificio non fanno dormire una famiglia: “Siamo insonni, non ce la facciamo più”

Il Quotidiano del Sud
Fuochi d’artificio non fanno dormire una famiglia: “Siamo insonni, non ce la facciamo più”

(Adnkronos) –
Non riescono più a dormire… per colpa dei fuochi d’artificio. In Inghilterra, la cittadina di Nelson, nel Lancashire, sta vivendo un insolito ‘problema’, con una famiglia che non riesce a riposare per i continui festeggiamenti nelle zone limitrofe. Lydia Ann Kay ha affermato che i suoi figli piccoli, tra cui il figlio di tre anni che a causa di una sospetta forma di autismo è molto sensibile ai rumori forti, vengono svegliati di continuo dai fuochi d’artificio sparati durante la notte. 

La donna ha raccontato alla Bbc che a Nelson gli spettacoli pirotecnici si tengono almeno una volta a settimana e a volte continuano fino alle 4 del mattino, lasciando così la sua famiglia “priva di sonno” e il loro cane tremante. Kay, così come altri residenti, chiede quindi provvedimenti più severi contro i fuochi d’artificio, i veicoli rumorosi e la guida pericolosa, tanto che una petizione lanciata in città ha raccolto più di 2.100 firme. 

Il consiglio comunale di Pendle afferma di essere a conoscenza della petizione e che i reclami relativi a fuochi d’artificio e rumore dei veicoli dovrebbero essere presentati alla polizia. “Sembra che la situazione peggiori di anno in anno”, ha detto Kay, “sembrano diventare sempre più rumorosi. Entrambi i miei figli sono privati del sonno, e così anche noi genitori”.  

La donna ha rivelato che i fuochi d’artificio sono iniziati durante quella che ha definito la stagione dei matrimoni estivi e sono continuati “per tutta l’estate”. Kay preferirebbe che i fuochi d’artificio fossero limitati agli spettacoli organizzati, ma ha affermato che anche limiti di rumore più bassi e controlli sulla loro vendita sarebbero d’aiuto. Il problema è diventato così pervasivo che la famiglia di Kay, che, stando a quanto riferito dalla donna, amava la propria casa e il quartiere, starebbe considerando un eventuale trasloco. 

 

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Fuochi d’artificio non fanno dormire una famiglia: “Siamo insonni, non ce la facciamo più”

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