Funerali di Peppino Di Capri, le saracinesche dei bar della piazzetta abbassate in segno di lutto cittadino. Tra i presenti Aurelio e Luigi De Laurentiis, Luca di Montezemolo e Diego Della Valle
- Postato il 13 luglio 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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La comunità ha reso omaggio a Peppino Di Capri, leggenda della musica italiana scomparso a 86 anni. I funerali, celebrati nella chiesa di Santo Stefano, hanno attirato una folla commossa di cittadini e personalità illustri del panorama imprenditoriale e dello sport italiano. Le saracinesche abbassate nei bar circostanti hanno testimoniato il lutto collettivo, mentre gli applausi hanno accompagnato l'uscita della salma. Un momento di grande partecipazione emotiva che ha confermato l'importanza culturale dell'artista nella storia della canzone napoletana.
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Si svolti ieri nel pomeriggio i funerali di Peppino Di Capri, il cantante scomparso all’età di 86 anni. Ad accogliere il feretro, all’uscita della chiesa di Santo Stefano, gli applausi delle tante persone che hanno assitito alla cerimonia all’interno e nella piazzetta antistante, dove era stato allestito un maxi schermo. Nell’aria le note de “Il sognatore”, uno dei brani più significativi del cantante e pianista, in un’atmosfera carica di emozione.
In concomitanza con l’inizio della cerimonia funebre, le saracinesche dei bar della piazzetta sono state abbassate, in segno di lutto cittadino, come proclamato dal sindaco. In chiesa i figli dell’artista, Edoardo, Dario e Igor. La bara dell’artista, ricoperta di rose gialle, è entrata in chiesa tra gli applausi delle persone che hanno riempito la chiesa. Tra gli altri, erano presenti Aurelio e Luigi De Laurentiis, Luca di Montezemolo e Diego Della Valle.
Il sindaco Paolo Falco e l’Amministrazione comunale hanno annunciato “l’avvio delle procedure per intitolargli una piazza e per l’istituzione di un premio annuale a lui dedicato, da conferire a un artista che si distinguerà esibendosi a Capri”. Con queste iniziative “la Città di Capri intende esprimere la riconoscenza dell’intera comunità nei confronti di un suo illustre figlio, che con il suo straordinario talento ha fatto conoscere e amare il nome di Capri in Italia e nel mondo. Si tratta di un atto di profonda gratitudine e di un dovere morale verso chi ha lasciato un’eredità artistica e culturale di valore inestimabile, destinata a rimanere patrimonio delle generazioni future”.
Giuseppe Faiella, questo il suo vero nome, era nato a Capri il 27 luglio del 1939 e il suo talento musicale fu precocissimo e segnò una carriera lunga e felice, che lo porto anche innumerevoli volte sul palco del Festival di Sanremo che vinse due volte. Una carriera che aveva già raggiunto i vertici negli anni Sessanta segnata da alcuni grandi successi come “Champagne”, “E mo e mo”, “Roberta”, “Let’s Twist Again” e “St. Tropez Twist”.
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