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From 4: nuova stagione su Paramount +, i misteri non finiscono mai

  • Postato il 6 maggio 2026
  • General
  • Di Libero Quotidiano
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  • 7 min di lettura
From 4: nuova stagione su Paramount +, i misteri non finiscono mai
From 4: nuova stagione su Paramount +, i misteri non finiscono mai

Dai creatori di Lost, la serie che ha cambiato per sempre la serialità, ecco la quarta stagione di From,  disponibile su Paramont + con dieci episodi mozzafiato. Interpretata da un cast corale, tra cui Catalina Sandino Moreno e Scott McCord, che abbiamo incontrato, From è una serie horror che racconta di una cittadina da incubo che intrappola chiunque vi entri. 

Nella quarta stagione, più gli abitanti della città si avvicinano alle risposte che cercano, più la loro ricerca diventa terrificante. La quarta stagione aprirà porte che alcuni abitanti finiranno per desiderare fossero rimaste chiuse. Orrore psicologico o risposte concrete? I fan saranno soddisfatti o ancora più ossessionati? Rispondono gli attori, che abbiamo incontrato a Milano.

“C’è un ottimo equilibrio tra i due aspetti”, spiega Catalina, “ma gli elementi tangibili ci sono. Spero che i fan... beh, non si possono mai accontentare tutti i fan al 100%, ci sarà sempre qualcuno che odia qualcosa, ed è normale. Ma nel complesso credo sia una delle stagioni più forti che abbiamo fatto. Spero siano soddisfatti perché tocca entrambi i tasti: il tangibile e lo psicologico”.

From è una serie che dà poche risposte e moltiplica le domande. Vi è mai capitato di essere frustrati quanto i fan nel non sapere dove stia andando davvero la storia? 
Catalina: “Sì, certo! Ma torniamo ai fan: capisco che vogliano risposte, ma se le dessimo tutte subito non sarebbe più lo show. Sarebbe solo una stagione dove ti consegnano tutto il pacchetto. Invece le risposte vengono rilasciate poco alla volta, a volte senza che ce ne accorgiamo, persino nel primo episodio ci sono risposte per ciò che accadrà dopo. Bisogna avere pazienza”.  
Scott usa l’espressione "mystery box" per descrivere questo tipo di narrazione. “Mi piace molto”, dice, “come la serie viene rilasciata.  Alcuni fan vorrebbero tutto subito per fare binge-watching, ma io preferisco questo rilascio settimana dopo settimana”.  
Se poteste cambiare una scelta fatta dai vostri personaggi nelle stagioni precedenti, quale sarebbe e perché?
 
Catalina: “Io non litigherei così tanto con Jim. Vorrei stargli più vicina, godermi la famiglia come un'unità. Lascerei che i miei figli decidano da soli, specialmente Julie; la lascerei decidere senza arrabbiarmi. Come genitore devi scegliere le tue battaglie e il fatto che lei vada alla "Colony House" non è un grosso problema, la casa è lì vicino. Non lascerei i miei figli soli, cercherei di essere una mamma più presente per il nucleo familiare. Questo è ciò che cambierei se fossi io a scrivere lo show”.
Scott: “Se fossi io l'autore... la cosa a cui penso ora sono alcune parole che Tabitha mi ha detto nella seconda stagione: sul fatto che sia "ok avere paura", che bisogna "entrare nella paura". Lei è stata fondamentale in questo”. 
Il personaggio di Scott sembra muoversi su un confine sottile tra guida e figura ambigua. Le interessa di più che il pubblico si fidi o che la metta in discussione?
“Adoro l'idea che sia sempre in mutamento”, spiega Scott, “di chi ti puoi fidare davvero in un posto così? Dato che Victor è lì da più tempo di tutti, c'è molta frustrazione riguardo a ciò che è disposto a rivelare agli altri. Ma mi piace l'idea di lui come guida, è lì che sta iniziando a trovare il suo potere, grazie all'aiuto di Tabitha che gli ha fatto capire che non deve avere così tanta paura e che questa è l'unica via d'uscita. Anche l'arrivo di suo padre Henry gli ha dato uno scopo per essere una guida. Ma anche in questa stagione Victor continua a oscillare tra i due poli, ed è il bello del personaggio: il conflitto interiore per cui la conoscenza ha sempre un prezzo. Abbiamo perso Jim... sta succedendo ancora. Vedremo se riuscirà a tornare sulla retta via”.

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Autore
Libero Quotidiano

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