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Francia-Italia, Zidane conto aperto con gli azzurri. L’ex Juve fece dimettere Zoff poi venne Berlino 2006

  • Postato il 1 ottobre 2026
  • Di Virgilio.it
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Francia-Italia, Zidane conto aperto con gli azzurri. L’ex Juve fece dimettere Zoff poi venne Berlino 2006

Francia-Italia riporta Zinedine Zidane davanti agli azzurri a vent’anni di distanza dalla notte di Berlino. Venerdì allo Stade de France l’ex centrocampista della Juventus vivrà la sua prima partita casalinga da commissario tecnico dei Bleus, proprio contro una Nazionale che ha incrociato più volte nella sua carriera. Tra Mondiali, Europei e ricordi legati al calcio italiano, il rapporto tra Zidane e l’Italia è sempre stato particolare. Prima della celebre finale del 2006, infatti, c’era già stato un altro episodio destinato a lasciare il segno: la finale di Euro 2000, con le conseguenze che portarono alle dimissioni di Dino Zoff. Ora, vent’anni dopo Berlino, Zidane ritrova gli azzurri in un ruolo completamente diverso.

Dalla Juventus alla Francia, un rapporto mai semplice

Zidane ha trascorso cinque stagioni alla Juventus, conquistando due scudetti e arrivando due volte in finale di Champions League. In Italia ha costruito una parte fondamentale della propria carriera, vincendo anche il Pallone d’Oro nel 1998, dopo il trionfo della Francia al Mondiale. Il legame con il nostro Paese è rimasto però particolare, perché la sua maglia più importante è sempre stata quella della Nazionale francese. Con i Bleus ha affrontato l’Italia in quattro occasioni, dalla sfida del 1997 fino alla finale del Mondiale 2006. E proprio in queste partite si concentrano alcuni dei ricordi più importanti e controversi del rapporto tra Zizou e gli azzurri.

Euro 2000, Zidane e il caso che travolse Zoff

Il primo grande capitolo del confronto tra Zidane e l’Italia è legato alla finale di Euro 2000. La Francia vinse grazie al Golden Gol di David Trezeguet, completando una rimonta iniziata nel secondo tempo dopo il vantaggio azzurro. La prestazione di Zidane contribuì al successo dei Bleus, ma il post-partita ebbe conseguenze anche sulla panchina italiana. Le critiche alla gestione della marcatura e alla prestazione difensiva alimentarono infatti il dibattito attorno a Dino Zoff, che rassegnò le dimissioni dopo le dichiarazioni di Silvio Berlusconi che gli diede del dilettante per non aver fatto marcare a uomo Zizou da Gattuso. Un episodio che lega ancora una volta il nome di Zidane a una delle pagine più delicate della storia recente della Nazionale italiana.

Berlino 2006, la testata a Materazzi e l’ultimo atto

Se Euro 2000 rappresenta uno dei primi grandi capitoli della rivalità, Berlino 2006 è quello rimasto maggiormente impresso nella memoria. Zidane aprì la finale del Mondiale con un rigore trasformato con il cucchiaio, poi arrivò il pareggio di Marco Materazzi. Nei supplementari il francese colpì il difensore italiano con una testata e venne espulso, lasciando la Francia in dieci uomini prima della serie di rigori che consegnò il titolo agli azzurri. Quell’episodio – mai chiarito tra i due – chiuse la carriera internazionale di Zidane, che lasciò la Nazionale dopo 108 presenze. Da allora l’ex fuoriclasse ha affrontato l’Italia soltanto a livello di club, fino al nuovo incrocio di venerdì.

Venerdì il primo Francia-Italia da commissario tecnico

Adesso Zidane ritrova l’Italia dalla panchina, in occasione della sua prima partita casalinga da ct della Francia. Lo Stade de France è pronto ad accogliere il nuovo commissario tecnico con grande entusiasmo, come confermato anche da Manu Koné, che ha sottolineato l’affetto dei tifosi francesi nei confronti di una delle figure più importanti della storia del calcio transalpino. Per Zidane sarà quindi una serata speciale, con un avversario che porta con sé vent’anni di ricordi. Dalla Juventus a Euro 2000, fino alla finale di Berlino e alla testata a Materazzi, l’Italia è stata spesso presente nei momenti più significativi della sua carriera. Ora la sfida cambia ancora scenario: Zidane contro gli azzurri, questa volta da ct.

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Virgilio.it

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