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Francia-Italia, l’omaggio negato a Deschamps e cosa accadrà all’inno di Mameli dopo i fischi alla Marsigliese

  • Postato il 2 ottobre 2026
  • Di Virgilio.it
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Francia-Italia, l’omaggio negato a Deschamps e cosa accadrà all’inno di Mameli dopo i fischi alla Marsigliese

Francia-Italia non sarà una partita come le altre per il pubblico dello Stade de France. La sfida di Nations League segna infatti il debutto casalingo di Zinedine Zidane da ct dei Bleus dopo aver preso il posto di Didier Deschamps. Proprio l’ex ct, però, non riceverà questa sera l’omaggio che in molti si aspettavano, mentre c’è grande attesa anche per quello che accadrà prima del fischio d’inizio. Dopo i fischi alla Marsigliese nelle due trasferte contro Turchia e Belgio, i tifosi francesi hanno preso posizione sugli inni nazionali.

Francia-Italia, la prima di Zidane allo Stade de France

Questa sera Zidane tornerà allo Stade de France, ma stavolta lo farà da ct della Francia. Per la prima partita casalinga dei Bleus della sua gestione non ci sarà un posto libero: Francia-Italia registra il sold out, con tutti i biglietti disponibili già venduti da agosto. A Saint-Denis è esplosa la “Zizou mania” e l’appuntamento ha un sapore ancora più speciale per il legame tra l’ex Juventus e questo stadio. Qui il francese ha scritto alcune delle pagine più importanti della sua carriera, a cominciare dalla doppietta nella finale del Mondiale 1998.

Deschamps, nessun omaggio allo Stade de France

Non ci sarà invece il momento dedicato a Deschamps. La Federazione francese non ha previsto alcun omaggio all’ex ct né prima di Francia-Italia né in occasione della successiva sfida contro il Belgio, in programma lunedì 5 ottobre. A riferirlo è RMC Sport, secondo cui alla FFF spiegano la decisione con una questione di tempistiche: questa sera tutta l’attenzione sarà concentrata sul ritorno di Zidane allo Stade de France e sul suo debutto davanti al pubblico di casa.

Deschamps ha lasciato la panchina dei Bleus dopo 14 anni, diventando il selezionatore più longevo nella storia della Nazionale francese. Un ciclo che ha raggiunto la vetta più alta con il Mondiale vinto nel 2018, seguito dalla finale persa nel 2022 in Qatar contro l’Argentina e dal quarto posto nell’ultima Coppa del Mondo. Il prossimo appuntamento interno della Francia sarà il 15 novembre a Bordeaux contro la Turchia: una sede che, a quanto pare, non è considerata ideale per celebrare il suo storico percorso al timone dei galletti.

Il tributo a Deschamps può slittare al 2027

L’omaggio non sarebbe cancellato, tuttavia al momento non ha una data. La finestra più plausibile potrebbe essere quella della primavera 2027, quando la Francia potrebbe tornare a giocare allo Stade de France nella fase a eliminazione diretta della Nations League. Molto dipenderà dal percorso dei Bleus nella competizione e dalla possibilità di disputare in casa un eventuale quarto di finale. RMC Sport indica proprio marzo come possibile momento per organizzare una cerimonia dedicata all’ex ct.

La sensazione è che quella di stasera sia un’occasione sprecata. La partita con l’Italia avrebbe avuto il vantaggio di riportare Deschamps nello stadio dove ha costruito una parte fondamentale della sua storia con la Nazionale, ma la FFF ha scelto di non sovrapporre il suo addio al debutto interno di Zidane, quando in realtà il passaggio di consegne avrebbe dato lustro e onore a entrambi gli allenatori.

La Marsigliese fischiata in trasferta: l’appello dei tifosi francesi

L’attesa di Francia-Italia riguarda anche il momento degli inni. Negli ultimi tempi, infatti, si sta diffondendo un fenomeno sempre più frequente e fastidioso, ossia quella di fischiare gli inni della squadra ospite. Ne sanno qualcosa proprio i transalpini, visto che la Marsigliese è stata fischiata in entrambe le trasferte della Francia in questa Nations League, prima in Turchia e poi in Belgio. Gli Irrésistibles Français, uno dei principali gruppi organizzati dei sostenitori dei Bleus, hanno deciso di intervenire chiedendo ai tifosi che affolleranno lo Stade de France di evitare una risposta dello stesso tipo durante l’esecuzione degli inni di Italia e Belgio. In un comunicato sui social chiedono che siano rispettati gli inni, invitando i tifosi a non trasformare in abitudine i fischi durante l’inno degli avversari. Rivalità durante la partita sì, ma rispetto prima del calcio d’inizio: l’appello sarà ascoltato?

A Roma è stato fischiato l’inno del Belgio, il precedente con la Francia

Anche a Roma, prima di Italia-Belgio, una parte del pubblico dell’Olimpico ha fischiato La Brabançonne, l’inno nazionale belga. I fischi sono stati accompagnati dagli applausi di altri spettatori, che hanno provato a coprirli. L’episodio è stato segnalato in diretta anche dal telecronista Rai Alberto Rimedio, rimasto sorpreso da quanto stava accadendo durante l’esecuzione dell’inno. C’è anche un precedente italiano con la Francia: in occasione della sfida di Nations League del 2024 a San Siro, una pioggia di fischi dalla Curca Nord accompagnò l’esecuzione delle prime note della Marsigliese.

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Virgilio.it

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