Frana sull’Aurelia, l’assessore Giampedrone: “Pronti a chiedere il passaggio gratis in A10 per i residenti”
- Postato il 26 gennaio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. Ci vorrà l’intera giornata di oggi, lunedì 26 gennaio, per ultimare i lavori di ricerca sotto le macerie della frana che domenica si è abbattuta sull’Aurelia ad Arenzano, all’altezza del km 547, a levante della galleria del Pizzo. Dopodiché Anas potrà iniziare a rimuovere il materiale.
“Siamo certi che non vi sia nessuno sotto la frana, ma dobbiamo comunque rispettare le procedure previste in questi casi spezzettando il materiale e impiegando le unità cinofile”, spiega l’assessore regionale alla Protezione Civile, Giacomo Giampedrone.
Frana sull’Aurelia, Regione pronta ad attivare convenzione con Aspi
I tempi di riapertura della strada non sono certi, ma Giampedrone ha assicurato che se la chiusura dovesse prolungarsi “proprio come abbiamo fatto nel 2016 chiederemo ad Anas di attivare una convenzione con Aspi per aprire ai residenti il passaggio sulla A10, visto che l’Aurelia è un’arteria fondamentale per lavoratori e pendolari”.
Domenica sera centinaia di metri cubi di terreno e massi si sono staccati dal versante a monte e hanno invaso entrambe le carreggiate, in quel momento fortunatamente deserte. L’Aurelia è stata chiusa e sono intervenuti i vigili del fuoco per il protocollo USAR, acronimo di Urban Search And Rescue, per individuare eventuali persone sotto la macerie.
“Dobbiamo procedere al disgaggio del materiale rimasto in bilico, un’attività che andrà avanti sino al primo pomeriggio – spiega ancora Giampdrone – Non appena avremo il disco verde da parte dei vigili del fuoco, Anas potrà iniziare la rimozione del materiale pesante”.
È stato intanto modificato il percorso della linea 708 (Varazze – Voltri), che devia attraverso l’autostrada nel tratto compreso tra Arenzano e Voltri. Il capolinea ad Arenzano rimane in via Grecia, e tutte le fermate nel Comune sono operative. Per raggiungere Voltri, le corse percorreranno l’autostrada.
Il contestato progetto della galleria paramassi
Le operazioni dovrebbero andare avanti almeno sino a martedì pomeriggio, dopodiché sarà necessario sedersi a un tavolo e decidere come procedere per la messa in sicurezza del tratto. Il punto in cui si è verificata la frana era protetto solo da reti, e non è incluso nel contestato progetto presentato da Anas che prevede la realizzazione di una galleria paramassi. Il progetto era stato commissionato da Anas al Rina dopo la frana del 2016, ma non è mai partito.
“Il tratto su cui si è verificata la frana non è oggetto del progetto – spiega ancora Giampedrone – significa che va comunque implementato il progetto esistente o farne uno nuovo. Ho detto chiaramente che è necessario prendere atto di quanto accaduto e trovare una soluzione tecnica che metta d’accordo tutti prima che accadano tragedie. Sono dieci anni che va avanti questa situazione”.
Candia (AVS) su frana di Arenzano: “Serve un piano straordinario di investimenti per la difesa del territorio”
“La frana di Arenzano conferma, per l’ennesima volta, quanto la Liguria sia esposta al cambiamento climatico e quanto il nostro territorio sia fragile. Ci auguriamo che la viabilità venga ripristinata velocemente, in totale sicurezza per i cittadini, ma la Regione deve superare la gestione emergenziale del problema. È necessario un piano strategico di investimenti contro il dissesto idrogeologico, per proteggere il nostro territorio, le persone ed evitare spese esorbitanti solo per rincorrere le emergenze”. Così Selena Candia, capogruppo di AVS in consiglio regionale, invita la Regione a varare un programma di prevenzione del rischio ambientale, in modo da evitare il ripetersi di eventi calamitosi, come la frana che da ieri impedisce il passaggio sulla via Aurelia tra Genova e Arenzano.
“Le infrastrutture per la difesa del territorio sono fondamentali. Opere di canalizzazione, consolidamento dei pendii a rischio smottamento, interventi anti-sismici, barriere anti-erosione, arginature, riduzione delle superfici impermeabili, vasche di raccolta: sono tutti lavori che possono prevenire catastrofi naturali, proteggere l’incolumità dei liguri ed evitare danni alla nostra economia. Il presidente Bucci parla sempre e solo di infrastrutture che riguardano la viabilità, ma bisogna dare la priorità alla difesa del suolo, raccogliendo le segnalazioni di tutti i comuni e aumentando le risorse per affrontare in anticipo le situazioni a maggior rischio”, dichiara Selena Candia.
“È inutile e dannoso dire che il cambiamento climatico non esiste. Gli effetti di questo stravolgimento sono davanti agli occhi di tutti e la Liguria è una terra che, a causa della sua conformazione, lo sta avvertendo in maniera pesante. Se non ci sarà un intervento concreto e risolutivo, il nostro territorio rischia di subire contraccolpi sia dal mare, con mareggiate sempre più violente e frequenti, sia dai versanti collinari e montani, con piogge intense, quasi tropicali, che causano frane e allagamenti”, ricorda la leader ligure di AVS.