Patto per il lavoro nel turismo, i fondi della Regione passano da 5 a 6 milioni

  • Postato il 22 gennaio 2026
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Generico gennaio 2026

Genova. Passa da 5 a 6 milioni il plafond messo a disposizione della Regione Liguria per il Patto per il lavoro del turismo, giunto alla nona edizione, e sottoscritto oggi a Genova anche da sindacati, associazioni datoriali e di categoria.

Dopo l’approvazione in giunta regionale della delibera, presentata dagli assessori al Turismo Luca Lombardi, al Lavoro Simona Ferro e alla Programmazione Fse Marco Scajola, questo pomeriggio è stato firmato l’accordo per l’attuazione degli interventi a sostegno delle imprese e dei lavoratori del settore, tramite bonus assunzionali, per il 2026.

L’accordo è propedeutico all’emanazione dell’avviso pubblico con risorse a valere su risorse del PR FSE+ 2021-2027. All’edizione 2025 era stata data risposta a circa 2.500 richieste, di cui 270 per assunzioni a tempo indeterminato (+21% rispetto al 2024). Dalla prima edizione del 2018 il Patto per il Lavoro nel Turismo ha sostenuto oltre 17 mila contratti.

Il Patto 2026, in continuità con quello dello scorso anno, propone di riconoscere i bonus per assunzioni di durata pari o superiore agli 8 mesi per le imprese private del settore turistico attive nell’accoglienza e nell’ospitalità, e di durata pari o superiore ai 7 mesi per gli stabilimenti balneari. È previsto un sostegno al comparto della ristorazione esclusivamente a fronte della stipula di contratti a tempo indeterminato.

“Partiamo con una cifra più alta in termini di finanziamenti – afferma il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci – perché abbiamo capito che questo accordo ha un impatto molto importante sulla destagionalizzazione del turismo e ci consente di avere eh esercizi aperti anche nei mesi, diciamo, di bassa”. Bucci non esclude la possibilità di un’ulteriore iniezione di fondi: “Adesso vediamo come va avanti e poi vedremo con il riassestamento a giugno, luglio”.

“Rispetto alla precedente edizione, si è ritenuto di favorire i contratti a tempo indeterminato anche nel comparto dell’accoglienza, ricalibrando gli incentivi previsti – spiega l’assessora al Lavoro e vicepresidente della Regione Liguria Simona Ferro – è inoltre prevista la convocazione, entro ottobre 2026, di tavoli di confronto tra i firmatari per analizzare i risultati del patto e condividere proposte e soluzioni per il futuro”.

“Il settore del turismo in Liguria è in crescita costante e sta dando ottimi risultati con presenze in aumento in ogni periodo dell’anno e nella totalità dei territori – ha affermato l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi – l’obiettivo, anche quest’anno, quindi è di fare in modo che le imprese stipulino il maggior numero di contratti a tempo indeterminato per stimolare la destagionalizzazione perché maggiormente si stabilizzano gli operatori dando certezze di un futuro lavorativo, maggiore è di conseguenza la qualità dei servizi offerti ad un clientela che diventa sempre più esigente”.

“Riconfermiamo una misura consolidata e di grande successo come il Patto del lavoro nel settore turismo – dichiara l’assessore regionale alla Programmazione del Fondo Sociale Europeo Marco Scajola – attraverso le fondamentali risorse FSE riusciamo a stanziare ulteriori fondi a favore delle imprese e di chi cerca occupazione. Dall’inizio della Programmazione 21-27 abbiamo impegnato 284 milioni di euro a favore di oltre 67mila destinatari tra giovani, persone in difficoltà o alla ricerca di lavoro, famiglie e anziani”.

“Grazie a questo strumento si incentiva l’applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro e gli accordi aziendali, la durata dei contratti per almeno otto mesi di lavoro, favorendo il processo di destagionalizzazione, migliorando le condizioni di lavoro, con attenzione alla legalità, anche attraverso il possesso del rating”, si legge in una nota congiunta dei sindacati (Fabio Marante, segretario regionale Cgil Liguria, Riccardo Malfatto, funzionario Filcams Cgil Liguria, Paola Bavos, segretaria regionale Cisl Liguria, Massimiliano Scialanca, segretario generale Fisascat Cisl Liguria, Giuseppe Gulli, segretario organizzativo Uil Liguria e Marco Callegari, segretario generale Uiltucs Liguria).

“Gli obiettivi del patto sono anche – prosegue la nota – contrasto al lavoro nero che danneggia in primis i lavoratori e attivazione di risorse pubbliche in grado di sostenere concretamente l’occupazione stabile e di qualità. I dati raccolti nel corso degli anni confermano l’efficacia di questo strumento”.

Nel 2025 sono state assunte circa 2500 persone, con un incremento dei contratti a tempo indeterminato rispetto al 2024. “Complessivamente, grazie a questo Patto unico nel suo genere a livello nazionale centinaia di lavoratrici e lavoratori hanno potuto finalmente accedere a un’occupazione stabile e continuativa”, concludono Cgil, Cisl e Uil Liguria insieme alle federazioni di categoria Filcams, Fisascat e Uiltucs.

SCHEDA TECNICA – IL PATTO NEL DETTAGLIO

LE CATEGORIE BENEFICIARIE

Sono tre le categorie beneficiarie, identificate con i codici Ateco.
1) Della prima fanno parte imprese di servizi di alloggio di alberghi e simili, ostelli, rifugi e baite di montagna, case religiose di ospitalità, altre case sociali di ospitalità, bed and breakfast, servizi di alloggio in camere, case e appartamenti per vacanze, servizi di alloggio in aziende agricole, campeggi, villaggi turistici e alloggi glamping, aree attrezzate per veicoli ricreazionali, marina resort, attività di catering per eventi presso location dei clienti e per eventi presso sale per banchetti, attività delle agenzie di viaggio e dei tour operator, organizzazione di conferenze e congressi, di fiere commerciali e di affari, di convegni ed eventi aziendali, di mercati agricoli e fiere dell’artigianato, di altri eventi, servizi di organizzazione di feste e cerimonie.
Per questo tipo di imprese viene riconosciuto un incentivo occupazionale purché stipulino un contratto di lavoro a tempo indeterminato oppure a tempo determinato di durata pari o superiore a 8 mesi.
Sono due gli scaglioni di valore del bonus: 3.000 euro per ciascun contratto a tempo determinato o somministrazione di durata pari o superiore a 8 mesi; 8 mila euro per ciascun contratto a tempo indeterminato.

2) Della seconda categoria fanno parte le imprese di gestione di stabilimenti balneari che potranno richiedere i bonus purché stipulino contratti di lavoro a tempo indeterminato oppure a tempo determinato di durata pari o superiore a 7 mesi che prevedano un impegno orario di almeno 28 ore settimanali. Sono due gli scaglioni di valore del bonus: 2.500 euro per ciascun contratto a tempo determinato o somministrazione di durata pari o superiore a 7 mesi; 8 mila euro per ciascun contratto a tempo indeterminato.

3) Della terza categoria, infine, fanno parte ristoranti, gelaterie, pasticcerie, bar, caffetterie e attività di somministrazione di bevande in lounge cocktail bar e a bordo di mezzi di trasporto. Per questo tipo di imprese sono previsti solamente bonus dal valore di 8 mila euro per ogni contratto di lavoro a tempo indeterminato e, se part time, che prevedano un impegno orario di almeno 28 ore settimanali purché comportino incremento occupazionale netto.

PREMIALITÀ

L’importo del Bonus assunzionale potrà essere ulteriormente incrementato del 15% nel caso in cui l’impresa abbia stipulato, a partire dal 01/01/2026, accordi aziendali, ovvero abbia aderito ad territoriali o ancora, qualora nelle imprese non siano presenti le rappresentanze sindacali unitarie o aziendali, abbia stipulato accordi con le organizzazioni sindacali territoriali negli ambiti previsti dagli Accordi interconfederali stipulati dalle associazioni nazionali comparativamente più rappresentative, finalizzati a concordare una migliore organizzazione e gestione del lavoro; del 15% se il singolo lavoratore è una persona disabile; del 15% se il singolo lavoratore assunto sia beneficiario del Supporto per la formazione e il lavoro (SFL); del 15% se il singolo lavoratore assunto ha un Patto di servizio personalizzato attivo nell’ambito del Programma GOL al momento dell’assunzione; e del 15% se l’azienda risulta autorizzata ad avvalersi di marchi di origine e qualità disciplinati e approvati dalla Regione Liguria e dal sistema camerale.

DESTINATARI

Sono destinatari dei Bonus assunzionali le persone che al momento dell’assunzione presso l’impresa siano privi di rapporti di lavoro in essere, con l’esclusione dei rapporti di lavoro intermittente.

Autore
Genova24

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