Forza Schlein, tieni duro per tutti noi
- Postato il 26 agosto 2026
- Politica
- Di Libero Quotidiano
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Forza Schlein, tieni duro per tutti noi
È innegabile che il centrodestra sia alle prese con non marginali problemi in vista delle prossime elezioni, a partire dagli effetti del ciclone Vannacci. Le parole d’ordine lanciate dal generale appaiono incompatibili con il programma di una maggioranza, e quindi di un governo, liberal-conservatrice. Ma attenzione, mai dire mai.
Occorre cioè capire se si tratta di slogan per farsi largo nell’affollato campo della destra o di principi irrinunciabili. Nel secondo caso, immagino sia impossibile trovare alcun accordo ma c’è un precedente che lascia aperto uno spiraglio, quello della Lega di Umberto Bossi che nel 1994 entrò nel primo governo Berlusconi con parole d’ordine non meno imbarazzanti di quelle del generale («secessione», «Roma ladrona», «Vu cumprà da cacciare a calci nel sedere») per poi accettare una volta vinte le elezioni le regole della democrazia e dimostrarsi affidabile e collaborativa con tutte le istituzioni.
Certo, senza un accordo con il partito di Vannacci la strada si farebbe in salita ma a quel punto un aiuto importante al centrodestra potrebbe arrivare dalla sinistra. È vero che siamo solo all’inizio della campagna elettorale, ma se il buon giorno si vede dal mattino l’impressione è che i partiti del campo largo stiano facendo di tutto per perdere elezioni che sulla carta avrebbero a portata di mano.
Liti, sgambetti, veti, minacce e ripicche stanno dilaniando le sinistre ben più di quanto Vannacci le destre. Perdere le elezioni, del resto, è la vera specialità della casa che fu di Occhetto, Rutelli, Veltroni, Letta. È più forte di loro: come vedono il traguardo iniziano a spintonarsi, a marcarsi a uomo in base al principio che chi arriva secondo è pur sempre il primo degli sconfitti. Forza Schlein, avanti così, tieni duro per noi.
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