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Forbes Sport & Innovation 2026: la visione del futuro dello sport

  • Postato il 15 maggio 2026
  • Forbes Italia
  • Di Forbes Italia
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Forbes Sport & Innovation 2026: la visione del futuro dello sport

L’ecosistema sportivo italiano si rinnova, integrando in un’unica visione performance, innovazione tecnologica e sviluppo economico. Nel corso della terza edizione di Forbes Sport & Innovation, andata in scena nella splendida cornice del Duomo Space di Milano, istituzioni, esperti e grandi protagonisti dello sport hanno tracciato le prospettive future del settore, facendo il punto su Milano-Cortina e sull’impatto economico generato dall’industria sportiva.

A guidare il dibattito è stato il moderatore Daniel Settembre, che ha aperto i lavori con una riflessione sull’eredità dei grandi eventi, ponendo al centro della discussione una domanda di fondo: quanto le stime iniziali siano state realmente rispettate e se Milano-Cortina abbia davvero rappresentato un beneficio per il sistema Paese.

Sul piano istituzionale e urbano, Emanuele Conte ha sottolineato come lo sport vada ben oltre la semplice dimensione competitiva, rappresentando “socialità, inclusione, presidio dei nostri quartieri e la loro integrazione”.
Da una prospettiva più orientata al business, Marco Bellinazzo ha invece evidenziato come “l’Italia possa diventare l’epicentro di questa evoluzione dell’industria sportiva, affermandosi sempre più come protagonista nel panorama dell’entertainment globale”.

A valutare concretamente l’efficacia di queste dinamiche interviene anche l’analisi dei dati. Eugenio Azzinnari ha infatti spiegato che la sua azienda utilizza “algoritmi di intelligenza artificiale che lavorano su un’enorme mole di dati”, con l’obiettivo di individuare soluzioni utili a migliorare la reputazione e il potenziale dell’ecosistema sportivo.

Innovazione tecnologica, formazione e salvaguardia dell’emozione fisica

Il digitale sta trasformando profondamente il mondo dei palazzetti e dell’intrattenimento sportivo, ma la sfida più grande resta quella culturale. A sottolinearlo con chiarezza è stato Gianpaolo Martire, secondo cui “l’innovazione è innanzitutto un’innovazione di pensiero”. Un esempio concreto di come la tecnologia possa sostenere questa evoluzione arriva dalla Lega Basket, dove Massimo Cortinovis ha presentato un assistente virtuale capace di “andare a cercare all’interno di questo enorme patrimonio di dati delle cose interessanti e tirare fuori insight statistici” utili ad arricchire la narrazione e l’esperienza dei fan.

Nonostante la crescente accelerazione digitale, resta però centrale il valore della tradizione e dell’esperienza dal vivo. Pietro Gasbarra ha infatti ricordato, riferendosi alla dimensione più autentica dello sport, che “il campo è quello che ti dà la passione, ti dà l’emozione ed è qualcosa a cui uno sportivo non rinuncerebbe mai”.

Nel collegare infine le potenzialità dello sport al futuro professionale delle nuove generazioni, Marco Paschina ha evidenziato il forte bisogno di orientamento dei giovani, osservando che “oggi tanti ragazzi, anche fino a dopo l’università, non sanno ancora cosa vogliono fare nella vita e non è una loro colpa”.

Il fattore umano: gestione emotiva, mentalità vincente e futuro post-agonistico

Con l’aumento delle pressioni e dell’esposizione mediatica, il benessere psicologico degli atleti è diventato un tema sempre più centrale nel mondo dello sport. In questo contesto, l’ex calciatore Andrea Ranocchia ha presentato la sua nuova piattaforma dedicata al supporto psicologico dei più giovani, evidenziando come dietro ogni atleta ci sia prima di tutto una persona, con fragilità, emozioni e difficoltà da affrontare. Ripercorrendo la propria esperienza personale, ha raccontato di aver attraversato momenti molto felici ma anche fasi particolarmente complesse della carriera, durante le quali ha deciso di chiedere aiuto. Questo aspetto mentale è stato ribadito con forza dalla pluricampionessa Arianna Fontana, la quale ha confermato come i successi si costruiscano prima di tutto nella mente: “la testa fa molto, il tipo di mentalità che porti tutti i giorni negli allenamenti e poi in gara è quello che poi fa la differenza”. n chiusura, un importante momento di riflessione è arrivato da Fiona May, che ha posto l’attenzione sulla delicata fase del post-carriera sportivo. Attraverso la propria esperienza personale, ha raccontato quanto possa essere complesso ricostruire un percorso professionale una volta conclusa l’attività agonistica, sottolineando le difficoltà vissute dopo aver dedicato gran parte della vita allo sport. Da qui il suo appello a creare maggiori opportunità e strumenti di inserimento nel mondo del lavoro per i giovani atleti, affinché la transizione verso una nuova carriera possa essere più sostenibile e consapevole.

Il successo di questo importante momento di confronto è stato reso possibile anche grazie al contributo dei partner che hanno sostenuto l’iniziativa, confermandone il valore e la visione, come Acqua Chiara Collection, CogitAI, Fiuggi, Parco di Roma Golf Club e Sportech Academy, dando vita a una sinergia capace di promuovere innovazione, eccellenza e crescita all’interno dello sport italiano.


Le foto dei protagonisti:





La Gallery della serata:


Le interviste ai protagonisti:









 

 

L’articolo Forbes Sport & Innovation 2026: la visione del futuro dello sport è tratto da Forbes Italia.

Autore
Forbes Italia

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