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Secondo quanto riferito dall'emittente radiotelevisiva israeliana, la decisione di intercettare la flottiglia in mare è stata presa a causa delle sue enormi dimensioni, poiché, secondo alcune stime, comprende circa 58 navi, oltre a un centinaio di piccole imbarcazioni, e trasporta a bordo circa 1.000 attivisti internazionali. Secondo quanto riportato dal quotidiano Times of Israel, un ufficiale della Marina israeliana a bordo di una delle navi ha intimato gli attivisti di cambiare rotta. "Se volete consegnare aiuti umanitari a Gaza, dovete farlo attraverso i canali stabiliti e riconosciuti. Siete pregati di cambiare rotta e tornare al porto di origine. Se state trasportando aiuti umanitari, siete invitati a dirigervi al porto di Ashdod", ha detto l'ufficiale.

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Approximately 175 activists from more than 20 boats of the condom flotilla are now making their way peacefully to Israel.
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\nIn the video: the activists enjoying themselves aboard Israeli vessels pic.twitter.com/0sz8kDpKLX

\n— Israel Foreign Ministry (@IsraelMFA) April 30, 2026
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La stessa emittente ha riportato che l'esercito israeliano sta attualmente imponendo un blocco marittimo e di sicurezza completo sulla Striscia e che sette delle 58 navi che compongono la flotta partita da Barcellona circa dieci giorni fa sono state sequestrate. Le autorità israeliane hanno deciso di far rientrare nel porto israeliano di Ashdod diverse navi fermate, al fine di adottare nei loro confronti provvedimenti legali e di sicurezza. Gli attivisti a bordo delle navi hanno riferito che motovedette della Marina israeliana hanno circondato la flottiglia e che soldati pesantemente armati sono saliti a bordo intimando ai partecipanti di mettersi in fila e mantenere la calma. Gli attivisti hanno affermato che l'obiettivo dichiarato delle forze israeliane era "cercare armi".

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L'ambasciatore di Israele alle Nazioni Unite, Danny Danon, ha confermato che Israele ha intercettato una flottiglia di attivisti diretta verso la Striscia di Gaza con l'intento di trasportarvi aiuti umanitari. Secondo Danon, l'operazione è avvenuta in acque internazionali nei pressi di Creta. Il diplomatico ha dichiarato che le imbarcazioni sono state fermate prima di raggiungere la loro destinazione. Danon ha affermato che i militari israeliani hanno agito con "professionalità e determinazione", definendo i partecipanti all'iniziativa "agitatori in cerca di attenzione".

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In precedenza, nella giornata di mercoledì 29 aprile, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha annunciato l'imposizione di sanzioni a una campagna di crowdfunding lanciata dalla Global Sumud Flotilla, affermando che fosse "organizzata dall'organizzazione terroristica Hamas, in collaborazione con altre organizzazioni internazionali e sotto le spoglie di una flottiglia di aiuti umanitari". L'imposizione di sanzioni alla campagna di crowdfunding "costituisce un passo significativo nello sforzo di interrompere le fonti di finanziamento della flottiglia", si legge in una dichiarazione di Katz, secondo cui la mossa "ha lo scopo di dissuadere i donatori dal contribuire a un'organizzazione terroristica".

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Secondo quanto riferito dall'emittente radiotelevisiva israeliana, la decisione di intercettare la flottiglia in mare è stata presa a causa delle sue enormi dimensioni, poiché, secondo alcune stime, comprende circa 58 navi, oltre a un centinaio di piccole imbarcazioni, e trasporta a bordo circa 1.000 attivisti internazionali. Secondo quanto riportato dal quotidiano Times of Israel, un ufficiale della Marina israeliana a bordo di una delle navi ha intimato gli attivisti di cambiare rotta. "Se volete consegnare aiuti umanitari a Gaza, dovete farlo attraverso i canali stabiliti e riconosciuti. Siete pregati di cambiare rotta e tornare al porto di origine. Se state trasportando aiuti umanitari, siete invitati a dirigervi al porto di Ashdod", ha detto l'ufficiale.

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Approximately 175 activists from more than 20 boats of the condom flotilla are now making their way peacefully to Israel.
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\nIn the video: the activists enjoying themselves aboard Israeli vessels pic.twitter.com/0sz8kDpKLX

\n— Israel Foreign Ministry (@IsraelMFA) April 30, 2026
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La stessa emittente ha riportato che l'esercito israeliano sta attualmente imponendo un blocco marittimo e di sicurezza completo sulla Striscia e che sette delle 58 navi che compongono la flotta partita da Barcellona circa dieci giorni fa sono state sequestrate. Le autorità israeliane hanno deciso di far rientrare nel porto israeliano di Ashdod diverse navi fermate, al fine di adottare nei loro confronti provvedimenti legali e di sicurezza. Gli attivisti a bordo delle navi hanno riferito che motovedette della Marina israeliana hanno circondato la flottiglia e che soldati pesantemente armati sono saliti a bordo intimando ai partecipanti di mettersi in fila e mantenere la calma. Gli attivisti hanno affermato che l'obiettivo dichiarato delle forze israeliane era "cercare armi".

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L'ambasciatore di Israele alle Nazioni Unite, Danny Danon, ha confermato che Israele ha intercettato una flottiglia di attivisti diretta verso la Striscia di Gaza con l'intento di trasportarvi aiuti umanitari. Secondo Danon, l'operazione è avvenuta in acque internazionali nei pressi di Creta. Il diplomatico ha dichiarato che le imbarcazioni sono state fermate prima di raggiungere la loro destinazione. Danon ha affermato che i militari israeliani hanno agito con "professionalità e determinazione", definendo i partecipanti all'iniziativa "agitatori in cerca di attenzione".

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In precedenza, nella giornata di mercoledì 29 aprile, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha annunciato l'imposizione di sanzioni a una campagna di crowdfunding lanciata dalla Global Sumud Flotilla, affermando che fosse "organizzata dall'organizzazione terroristica Hamas, in collaborazione con altre organizzazioni internazionali e sotto le spoglie di una flottiglia di aiuti umanitari". L'imposizione di sanzioni alla campagna di crowdfunding "costituisce un passo significativo nello sforzo di interrompere le fonti di finanziamento della flottiglia", si legge in una dichiarazione di Katz, secondo cui la mossa "ha lo scopo di dissuadere i donatori dal contribuire a un'organizzazione terroristica".

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Flotilla, navi fermate. "Preservativi, come si divertono": cos'hanno trovato a bordo, il video choc

  • Postato il 30 aprile 2026
  • Esteri
  • Di Libero Quotidiano
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  • 7 min di lettura
Flotilla, navi fermate. "Preservativi, come si divertono": cos'hanno trovato a bordo, il video choc
Flotilla, navi fermate. "Preservativi, come si divertono": cos'hanno trovato a bordo, il video choc

"Circa 175 attivisti, provenienti da oltre 20 imbarcazioni della Flottiglia dei preservativi, stanno ora raggiungendo pacificamente Israele. Nel video: gli attivisti si divertono a bordo delle navi israeliane". Lo scrive il Ministero degli Esteri israeliano condividendo un video su X e commettendo il blitz nelle acque internazionali al largo di Creta, in Grecia, con il quale la marina israeliana ha bloccato le navi della Global Sumud Flotilla dirette a Gaza.

Secondo gli attivisti proPal si sarebbe trattato di un vero e proprio atto di "pirateria", con "armi spiegate e laser puntati sui civili a bordo, motori distrutti, imbarcazioni abbandonate in avaria in mare aperto". Sarebbero 400 i membri dell'equipaggio fermati. Un altro video condiviso dalle autorità israeliane mostra "preservativi e droga" rinvenuti su una delle imbarcazioni. L'operazione è avvenuta nella notte. Ventuno su 58 le imbarcazioni fermate. Alle altre è stato dato l'avvertimento di cambiare rotta, altrimenti saranno anch'esse intercettate.

 

 

Secondo quanto riferito dall'emittente radiotelevisiva israeliana, la decisione di intercettare la flottiglia in mare è stata presa a causa delle sue enormi dimensioni, poiché, secondo alcune stime, comprende circa 58 navi, oltre a un centinaio di piccole imbarcazioni, e trasporta a bordo circa 1.000 attivisti internazionali. Secondo quanto riportato dal quotidiano Times of Israel, un ufficiale della Marina israeliana a bordo di una delle navi ha intimato gli attivisti di cambiare rotta. "Se volete consegnare aiuti umanitari a Gaza, dovete farlo attraverso i canali stabiliti e riconosciuti. Siete pregati di cambiare rotta e tornare al porto di origine. Se state trasportando aiuti umanitari, siete invitati a dirigervi al porto di Ashdod", ha detto l'ufficiale.

La stessa emittente ha riportato che l'esercito israeliano sta attualmente imponendo un blocco marittimo e di sicurezza completo sulla Striscia e che sette delle 58 navi che compongono la flotta partita da Barcellona circa dieci giorni fa sono state sequestrate. Le autorità israeliane hanno deciso di far rientrare nel porto israeliano di Ashdod diverse navi fermate, al fine di adottare nei loro confronti provvedimenti legali e di sicurezza. Gli attivisti a bordo delle navi hanno riferito che motovedette della Marina israeliana hanno circondato la flottiglia e che soldati pesantemente armati sono saliti a bordo intimando ai partecipanti di mettersi in fila e mantenere la calma. Gli attivisti hanno affermato che l'obiettivo dichiarato delle forze israeliane era "cercare armi".

L'ambasciatore di Israele alle Nazioni Unite, Danny Danon, ha confermato che Israele ha intercettato una flottiglia di attivisti diretta verso la Striscia di Gaza con l'intento di trasportarvi aiuti umanitari. Secondo Danon, l'operazione è avvenuta in acque internazionali nei pressi di Creta. Il diplomatico ha dichiarato che le imbarcazioni sono state fermate prima di raggiungere la loro destinazione. Danon ha affermato che i militari israeliani hanno agito con "professionalità e determinazione", definendo i partecipanti all'iniziativa "agitatori in cerca di attenzione".

In precedenza, nella giornata di mercoledì 29 aprile, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha annunciato l'imposizione di sanzioni a una campagna di crowdfunding lanciata dalla Global Sumud Flotilla, affermando che fosse "organizzata dall'organizzazione terroristica Hamas, in collaborazione con altre organizzazioni internazionali e sotto le spoglie di una flottiglia di aiuti umanitari". L'imposizione di sanzioni alla campagna di crowdfunding "costituisce un passo significativo nello sforzo di interrompere le fonti di finanziamento della flottiglia", si legge in una dichiarazione di Katz, secondo cui la mossa "ha lo scopo di dissuadere i donatori dal contribuire a un'organizzazione terroristica".

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Autore
Libero Quotidiano

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