Flotilla, lanciata petizione per liberare attivisti detenuti in Libia
- Postato il 5 giugno 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Flotilla, lanciata petizione per liberare attivisti detenuti in Libia
Roma, 5 giu. (askanews) – “Libertà Per Domenico Centrone, Dina Alberizia e tutti gli attivisti della Global Sumud Flotilla”: è il titolo della petizione lanciata oggi su Open Petition (openpetition.eu/it/bfkws) dal regista e produttore Christian Carmosino Mereu.
Secondo il testo, i firmatari chiedono “al Governo italiano di intervenire immediatamente per ottenere la liberazione” dei due connazionali detenuti in Libia, dopo essere stati fermati, assieme ad altri attivisti del Land Convoy, a un posto di blocco a Sirte il 24 maggio mentre tentavano di negoziare l’avanzamento del convoglio diretto a Gaza.
“Da oltre dieci giorni Domenico Centrone e Leonarda ‘Dina’ Alberizia, cittadini italiani e membri della missione internazionale della Global Sumud Flotilla, sono detenuti in Libia insieme ad altri attivisti provenienti da diversi Paesi.
La missione, impegnata in iniziative di solidarietà e nel trasporto di aiuti destinati alla popolazione civile di Gaza, è stata fermata dalle autorità libiche”, ricordano i promotori.
“Ad oggi le informazioni disponibili sulle contestazioni mosse agli attivisti e sui tempi della loro liberazione restano limitate e incerte – denunciano – Secondo quanto riferito dai familiari, Domenico e gli altri attivisti hanno intrapreso uno sciopero della fame per richiamare l’attenzione sulla loro situazione e chiedere chiarezza sul proprio status e sul proprio futuro. Domenico Centrone è documentarista, regista e operatore culturale. Come molti altri membri della missione, ha scelto di partecipare a un’iniziativa civile e non violenta di solidarietà internazionale. Oggi lui, Dina e tutti gli altri attivisti coinvolti si trovano privati della libertà personale lontano dalle loro famiglie e dai loro Paesi”.
I firmatari chiedono pertanto “al Governo italiano di intervenire con la massima urgenza presso le autorità libiche;
al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale di intensificare ogni iniziativa diplomatica utile; alle istituzioni italiane ed europee di attivarsi affinché siano garantiti i diritti fondamentali delle persone detenute; la liberazione di Domenico Centrone, di Leonarda ‘Dina’ Alberizia e di tutti gli altri attivisti della Global Sumud Flotilla attualmente trattenuti; il loro rapido e sicuro rientro presso le rispettive famiglie”.
“Cittadine e cittadini, associazioni, organizzazioni culturali, università, enti del terzo settore e tutte le persone sensibili ai diritti umani e alla libertà di iniziativa civile” sono invitati “a sottoscrivere questo appello e a contribuire alla sua diffusione”, perché “la solidarietà non può essere criminalizzata. La tutela dei diritti fondamentali deve valere per tutti”.
Il Quotidiano del Sud.
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