Flop Ferrari, Vasseur accusa la stampa italiana: “Nuoce al team”. Allievi lo ammonisce: “Non ha ancora capito dove si trova”
- Postato il 7 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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Nella stagione tra alti e bassi vissuta dalla Ferrari, e dopo le indiscrezioni di una possibile separazione a fine anno, il nome di Frederic Vasseur resta inevitabilmente al centro del dibattito. Un dibattito che nelle ultime ore si arricchisce delle bordate del team principal del Cavallino alla stampa italiana e di quelle che Pino Allievi riserva allo stesso dirigente francese nel corso di un’intervista rilasciata a FormulaPassion.it.
- Futuro in Ferrari in bilico
- Vasseur punta il dito contro la stampa italiana
- Allievi tira le orecchie a Vasseur
- Il confronto impietoso con Jean Todt
Futuro in Ferrari in bilico
Al netto delle smentite degli ultimi giorni, la posizione di Frederic Vasseur in Ferrari rimane in bilico. Il futuro passa inevitabilmente dai prossimi impegni, a cominciare dal weekend in programma a Marina Bay, ma un passo indietro – a Sepang – è doveroso. Lo è, quantomeno, per riprendere l’accusa rifilata dallo stesso team principal Ferrari alla stampa italiana nel corso di un’intervista ai microfoni di Canal Plus.
Vasseur punta il dito contro la stampa italiana
Interpellato sul proprio rapporto con la stampa di casa nostra, Vasseur ha ammesso: “Non ho social e non leggo la stampa perché provo a isolarmi da tutto questo. Il problema è che le 1.500 persone con cui lavoro quando c’è qualcosa di negativo su di me, sul team e su tutto il resto, alla fine accusano il contraccolpo. Ed è una situazione che alla fine nuoce enormemente ai risultati della squadra”.
Allievi tira le orecchie a Vasseur
A tirare virtualmente le orecchie a Vasseur ci ha pensato in queste ore Pino Allievi, che nel corso di un’interessante Q&A con FormulaPassion.it, non ha mancato di rifilare stilettate non certo benevole all’attuale team principal della Rossa: “Il problema è la burocrazia dentro Maranello. C’è rimasto infangato anche Stella. Vasseur? Credo che lui e i suoi collaboratori non abbiano ancora capito dove si trovano”, ha proseguito Allievi.
Il confronto impietoso con Jean Todt
Poi, l’affondo: “Vasseur deve rendersi conto che la Ferrari è questa. Invece, lui non è mai entrato veramente nella mentalità Ferrari come fece, per esempio, Jean Todt, che poteva non piacere ma ha posto rigore, ordine e chiarezza nei ruoli. Cosa che, per me, Vasseur non ha fatto. Io il rigore oggi non lo vedo. Anche perché la SF26 non è un disastro. Ha qualità ed è un’ottima macchina, ma è l’esecuzione in pista che manca, e con essa alla messa a punto sui vari circuiti e un po’ di potenza, ok. Però, hai un Hamilton che finalmente sta andando fortissimo, eppure i risultati non arrivano…”, ha concluso l’ex editorialista de La Gazzetta dello Sport.