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Fitch alza le stime sull’Italia alla vigilia della finanziaria

  • Postato il 29 settembre 2026
  • Economia
  • Di Libero Quotidiano
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  • 6 min di lettura
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Fitch alza le stime sull’Italia alla vigilia della finanziaria
Fitch alza le stime sull’Italia alla vigilia della finanziaria

L'economia europea ha mostrato finora una tenuta superiore alle attese davanti allo shock energetico, anche se l'aumento dei rendimenti a lungo termine sui mercati rischia ora di frenare la crescita più di quanto previsto. È l'allarme della presidente della Bce Christine Lagarde con un avvertimento anche sui rischi dell'IA: una «forte revisione» delle prospettive per le aziende del comparto e il loro debito «potrebbe innescare correzioni sui mercati».

Fitch ha intanto rivisto al rialzo le stime sull'Eurozona e portato le attese sul Pil italiano per il 2026 dallo 0,6% all'1%. Una revisione che si inserisce nel lavoro dei tecnici del Mef sul Documento programmatico di finanza pubblica atteso venerdì in Cdm. Al ministero dell'Economia si stanno infatti limando le stime del Dpfp che, in base alla risoluzione di maggioranza attesa al voto giovedì, dovrà contenere, oltre al quadro macroeconomico programmatico, anche una prima «articolazione» delle misure della manovra. Alla luce delle recenti revisioni al rialzo dei vari previsori, concordi su una crescita dello 0,8-0,9%, è probabile che venga ritoccata all'insù la previsione sul Pil 2026, fissata cautamente al +0,6% nel Def.

E dopo le rassicurazioni del ministro Giancarlo Giorgetti sull'uscita dalla procedura per deficit eccessivo comunque nel 2027, il deficit 2026 dovrebbe essere confermato al 2,9%. Resta il nodo della clausola sulla flessibilità per gli investimenti nell'energia e nella difesa: se il Governo decidesse di procedere, stando alla risoluzione proposta dalla maggioranza ai gruppi parlamentari sul Dpfp, dovrà presentare una relazione al Parlamento per l'eventuale scostamento necessario. A rafforzare il quadro di ottimismo sulla crescita è arrivato, come detto, il Global Economic Outlook di settembre di Fitch. L'agenzia ha alzato dal 2,4 al 2,6% la stima di crescita mondiale per il 2026 e dallo 0,9 all'1% quella dell'Eurozona. Per l'Italia la revisione è di ben 0,4 punti, dallo 0,6 all'1%, la più consistente tra le grandi economie europee considerate.

Per Fitch l'economia globale si sta dimostrando «più resiliente del previsto» davanti allo shock dei prezzi dell'energia innescato dal conflitto tra Stati Uniti e Iran. Quanto all'Italia, la dinamica degli investimenti è rimasta solida, anche grazie ai progetti finanziati dall'Ue. «L'Italia cresce malgrado i conflitti», sono «smentiti i profeti di sventure», ha sottolineato con soddisfazione il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Lagarde ha tuttavia avvertito che «dalla ultima riunione i tassi di interesse a lungo termine sono aumentati notevolmente» e questo «rallenterà la crescita» più di quanto incorporato nelle proiezioni Bce di settembre. La presidente dell'Eurotower ha comunque sottolineato che l'attività economica è rimasta finora «resiliente». Le prospettive restano però circondate da «forte incertezza», con rischi al rialzo per l'inflazione e al ribasso per la crescita. Finora, ha aggiunto, «i salari non mostrano una reazione significativa allo shock energetico». Un altro fronte di rischio arriva dall'intelligenza artificiale, ha avvertito segnalando però come l'IA possa aumentare produttività e tenore di vita e, nel tempo, contribuire a ridurre i costi. Andranno quindi create le condizioni per sfruttarne il potenziale, rafforzando la sovranità tecnologica europea. Intanto la Bce accelera anche sull'euro digitale, invitando imprese e organizzazioni a partecipare a una nuova fase di sperimentazione, dalle fatture integrate ai pagamenti condizionati, fino alle smart city e alle applicazioni dell'intelligenza artificiale. Le domande potranno essere presentate fino al 9 novembre

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Libero Quotidiano

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