Fiorentina, la crisi oltre il Var e Di Bello: lo spettro della retrocessione e l’equivoco Mastantuono, Vanoli al bivio
- Postato il 19 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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La classifica è impietosa: 4 punti dopo 7 giornate, penultimo posto e peggior difesa del campionato con 17 gol subiti. I numeri condannano la Fiorentina, nonostante un mercato da oltre 100 milioni che aveva fatto sognare i tifosi. L’effetto Vanoli sembra già svanito, Mastantuono appare ingabbiato in un modulo che non esalta le sue qualità e, per di più, nell’ultima sconfitta casalinga contro il Como si sono messi anche Di Bello e il Var ad amplificare la crisi della Viola.
- Fiorentina, da Pioli a Vanoli passando per Grosso: crisi senza fine
- Fiorentina-Como, il doppio errore di Di Bello e del Var
- L’equivoco Mastantuono, Vanoli al bivio
Fiorentina, da Pioli a Vanoli passando per Grosso: crisi senza fine
Sulle rive dell’Arno va in scena un film già visto la scorsa stagione, quando l’arrivo di Pioli aveva generato entusiasmo. Poi il rendimento da incubo e l’esonero alla decima giornata, dopo zero vittorie e sei sconfitte. Era toccato proprio a Vanoli guidare la squadra alla salvezza, mentre con l’arrivo di Paratici, ufficializzato a inizio febbraio ma di fatto già operativo durante il mercato di riparazione, si gettavano le basi della rivoluzione estiva.
A Vanoli è stato preferito Grosso, a cui sono stati consegnati 13 nuovi acquisti per un totale di circa 130 milioni investiti. Ma il risultato è stato ancora una volta disastroso. Tre sconfitte in altrettante partite, zero punti, un gol fatto e nove subiti: da qui il nuovo ribaltone. Paratici ha fatto retromarcia, richiamando Vanoli, che ha debuttato con il poker rifilato al Venezia. A seguire il pareggio con il Napoli, poi i due ko contro Genoa e Como, che hanno fatto scattare di nuovo il campanello d’allarme.
Fiorentina-Como, il doppio errore di Di Bello e del Var
La gara del Franchi è stata sbloccata dal bel gol di Liberali, arrivato però dopo un presunto fallo ai danni di Gonçalves non ravvisato né dall’arbitro Di Bello né dal Var Paterna. Il mancato intervento dalla sala Var di Lissone solleva interrogativi sulla nuova gestione varata da Orsato. Sull’episodio, infatti, i dubbi sono pochi, come sottolineato anche da Graziano Cesari a Pressing. L’episodio alimenta le polemiche, ma non cancella i limiti della Fiorentina, troppo fragile in difesa e inconcludente in attacco.
L’equivoco Mastantuono, Vanoli al bivio
Sono tanti, troppi, i 17 gol incassati che fanno della retroguardia viola la più battuta della Serie A. Preoccupa anche il dato dei gol fatti, appena 8 in totale. Escludendo le quattro reti segnate al Venezia, la Fiorentina ha trovato la via della rete soltanto altre quattro volte nelle restanti sei partite. Vanoli è chiamato a superare l’impasse, come già fatto nella scorsa stagione quando subentrò a Pioli.
Una possibile strada da percorrere è il cambio di modulo. L’attuale 4-2-3-1 sembra penalizzare soprattutto il talento di Mastantuono, fiore all’occhiello della campagna acquisti di Paratici, seppur arrivato in prestito gratuito dal Real Madrid. L’argentino va messo nelle condizioni di fare male agli avversari con le sue giocate, ma l’impressione è che sia penalizzato dal dispendio di energie richiesto dalla copertura della fascia. La svolta può passare proprio dall’ex River Plate, purché sia lucido e libero di inventare.