Finale-Andora, Cepollina a Simonetti: “Raddoppiare in sede demolendo edifici per far spazio ad una seconda linea? Follia”
- Postato il 27 aprile 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Loano. “In merito al dibattito sul raddoppio ferroviario nel Ponente ligure, ritengo necessario riportare la discussione su un piano di realtà, al di là di slogan e proposte prive di concretezza”. Così Giovanni Battista Cepollina, assessore del Comune di Loano e segretario locale di Forza Italia, replica all’intervento – nel podcast di IVG “La Telefonata” – di Simona Simonetti (Europa Verde) sul tema del raddoppi ferroviario tra Finale Ligure e Andora.
ASCOLTA “LA TELEFONATA” CON SIMONA SIMONETTI
Spiega Cepollina: “Si continua a sostenere che a Loano ‘si possano fare i sottopassi’ come alternativa allo spostamento a monte. Si tratta di una tesi che non tiene conto della storia recente della città: una soluzione analoga è già stata studiata alla fine degli anni ’90 ed è stata respinta dai cittadini, perché avrebbe comportato un impatto urbanistico pesantissimo, con rampe, tunnel e sovrappassi tali da dividere fisicamente la città e comprometterne la vivibilità. Riproporre oggi quella stessa ipotesi come soluzione innovativa significa ignorare dati concreti e scelte già compiute dalla comunità loanese”.
“Colpisce inoltre una contraddizione evidente nel dibattito: da un lato si sostiene il ‘no’ allo spostamento a monte, dall’altro si continua a evocare il raddoppio in sede – sottolinea Cepollina -. Su questo punto va fatta chiarezza una volta per tutte: no, non si può fare il raddoppio in sede a Loano. E prospettare la demolizione di edifici per far spazio a una seconda linea ferroviaria è, francamente, una follia. Al contrario, il raddoppio a monte tra Finale Ligure e Andora rappresenta oggi l’unico progetto reale, che ha già avviato il proprio iter autorizzativo e che si inserisce in una strategia complessiva di ammodernamento della linea ferroviaria nel Ponente. È evidente che un’opera di tale portata presenti complessità, anche dal punto di vista geologico. Ma questo vale per qualsiasi infrastruttura strategica in Liguria. Bloccare o rinviare una decisione per il timore delle difficoltà significa, nei fatti, scegliere di non fare nulla”.
Secondo Cepollina, il punto centrale sarebbe qui: “Le cosiddette ‘alternative’ raddoppio in sede, soluzioni sotterranee sotto l’attuale linea, sottopassi diffusi non esistono nella realtà operativa. Non esiste un progetto approvato, non esiste un percorso autorizzativo, non esistono tempi certi né coperture finanziarie. Nel frattempo, resterebbe in esercizio una linea ferroviaria risalente al 1872, che attraversa i centri abitati con numerosi passaggi a livello, generando problemi quotidiani in termini di traffico, sicurezza e qualità urbana”, sottolinea.
“Va inoltre ricordato un aspetto spesso ignorato – chiosa l’assessore loanese -, dove il raddoppio ferroviario è già stato realizzato a ponente, il sedime della vecchia linea è stato trasformato in una straordinaria infrastruttura turistico-ambientale, la Pista Ciclabile del Ponente Ligure, oggi uno degli elementi di maggiore attrattività del territorio. Un esempio concreto di come un’infrastruttura moderna possa generare benefici non solo sulla mobilità, ma anche sul turismo e sulla qualità urbana”
“È quindi necessario essere chiari con i cittadini: o si realizza il raddoppio a monte progettato, oppure si accetta di mantenere l’attuale infrastruttura per i prossimi decenni. Non esiste una terza via concreta. Il confronto è sempre legittimo, ma deve basarsi su proposte realizzabili e non su ipotesi che, nella pratica, servono solo a rinviare ogni decisione”, conclude.
“La Telefonata” è il podcast di IVG, curato dal giornalista della redazione Nicola Seppone. Ogni episodio racconta la provincia di Savona attraverso la voce dei suoi protagonisti, affrontando senza filtri temi di attualità e storie del territorio.