Fifa, Infantino passa al contrattacco: accusa alla Uefa di disinformazione e ora sta vincendo la battaglia
- Postato il 29 settembre 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 4 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
La guerra ai vertici del calcio mondiale cambia fronte. Dopo mesi di tensioni sul progetto Fifa Forward Enterprise, la FIFA passa al contrattacco e accusa apertamente la UEFA di aver orchestrato una “campagna di disinformazione” contro Gianni Infantino. La federazione internazionale ha presentato un esposto a un tribunale della Florida chiedendo di respingere la richiesta dell’organismo europeo di accedere ai documenti relativi al progetto, poi ritirato, che prevedeva l’ingresso di capitali privati nella gestione commerciale della Coppa del Mondo.
- L'accusa alla UEFA
- Il caso Fifa Forward Enterprise
- Uno scontro che viene da lontano
- La carta dei finanziamenti
- La richiesta di UEFA e Concacaf
- Verso il voto del 2027
L’accusa alla UEFA
Sul tavolo non ci sono soltanto questioni economiche. A pochi mesi dalle elezioni presidenziali FIFA del 18 marzo 2027, lo scontro assume anche una evidente dimensione politica. Infantino, al momento, è l’unico candidato alla successione e la FIFA sostiene che le iniziative della UEFA possano condizionare il percorso verso il voto. La posizione della FIFA è contenuta in una lettera depositata presso la giustizia americana. Secondo la federazione mondiale, la UEFA avrebbe presentato la richiesta di accesso agli atti senza basi sufficienti, inserendola all’interno di una più ampia campagna contro il presidente.
La FIFA contesta in particolare l’interpretazione secondo cui Infantino avrebbe potuto ricavare un vantaggio personale dall’operazione. Il documento sostiene che “Senza alcun fondamento, l’Uefa suggerisce che Infantino abbia cercato di trarre profitto personalmente dalla proposta”.
E ancora: “Poco prima delle elezioni della Fifa, l’Uefa ha presentato questa richiesta, e altre tre, diffondendo disinformazione riguardo a Infantino”. Sono accuse pesanti, che mostrano quanto il rapporto tra i due principali organismi del calcio europeo e mondiale sia ormai deteriorato.
Il caso Fifa Forward Enterprise
Il detonatore della nuova fase dello scontro è stato il progetto Fifa Forward Enterprise, attraverso il quale Infantino aveva immaginato l’ingresso di investitori privati nelle attività commerciali legate ai Mondiali.
L’idea aveva provocato una reazione durissima da parte della UEFA e di diverse federazioni europee. Il timore espresso dal fronte europeo riguardava soprattutto la gestione dei diritti e la possibile trasformazione dell’assetto economico della FIFA, organizzazione nata nel 1904 come associazione indipendente e senza scopo di lucro.
La pressione è cresciuta fino a mettere in discussione la partecipazione europea ad alcune competizioni FIFA, compreso il Mondiale per club. Alla fine il progetto è stato ritirato, ma la sua cancellazione non ha chiuso il caso: UEFA e alcune federazioni continuano a chiedere l’accesso alla documentazione e una revisione indipendente dell’operazione.
Uno scontro che viene da lontano
Fifa Forward Enterprise è stato soltanto l’ultimo capitolo di una contrapposizione più ampia. I rapporti tra Infantino e la UEFA si erano già complicati con la nascita del nuovo Mondiale per club, progetto sul quale il calcio europeo aveva manifestato forti perplessità.
Il torneo FIFA ha infatti aperto un nuovo spazio commerciale internazionale, andando a toccare un territorio nel quale la UEFA ha storicamente costruito una parte fondamentale del proprio peso economico attraverso la Champions League.
Da una parte, dunque, la UEFA e alcune federazioni europee contestano la direzione presa dalla FIFA e chiedono maggiori garanzie sulla governance. Dall’altra, la federazione mondiale sostiene di voler aumentare la redistribuzione delle risorse, soprattutto verso le federazioni più piccole.
La carta dei finanziamenti
Ed è proprio sul denaro che Infantino ha giocato una delle sue nuove carte. Il presidente FIFA ha annunciato la disponibilità a incrementare i finanziamenti destinati alle 211 federazioni affiliate, attingendo alle riserve della federazione mondiale, che ammontano a circa 5,1 miliardi di euro.
In una lettera inviata alle sei confederazioni continentali e visionata dalla BBC, Infantino ha assicurato che sosterrà “il massimo livello di finanziamento aggiuntivo che possa essere erogato responsabilmente”. Non è stata però indicata una cifra precisa. Il tema sarà discusso dal Consiglio FIFA nella riunione del prossimo 15 ottobre a Zurigo.
La richiesta di UEFA e Concacaf
L’apertura di Infantino arriva dopo la richiesta avanzata da UEFA e Concacaf: distribuire 10 milioni di dollari a ciascuna delle 211 federazioni nazionali, utilizzando una parte delle riserve FIFA.
Il presidente della federazione mondiale ha però scelto di non anticipare la somma che potrebbe essere destinata ai membri. “Non giudicherò in anticipo l’importo”, ha scritto Infantino, spiegando che “una sola cifra può iniziare la discussione, ma non può completare una politica globale”.
Nella stessa lettera il presidente FIFA ha ricordato la funzione che avrebbe dovuto avere il progetto commerciale poi abbandonato: “La recente proposta commerciale, ora ritirata, era pensata per permettere alla Fifa di investire di più nel calcio”.
Verso il voto del 2027
La scadenza decisiva resta quella del 18 marzo 2027, quando le 211 federazioni saranno chiamate a eleggere il presidente della FIFA. Infantino, per ora, è l’unico candidato ufficialmente in corsa e il termine per presentare nuove candidature è fissato al 18 novembre.
Lo scontro con la UEFA, quindi, si intreccia inevitabilmente con la partita elettorale. La battaglia sul progetto Fifa Forward Enterprise non è finita con il suo ritiro: ora si combatte sui documenti, sulla governance, sulla distribuzione delle risorse e sul peso che le diverse componenti del calcio mondiale dovranno avere nelle decisioni future. E Infantino, dopo mesi sulla difensiva, ha scelto di rispondere all’attacco.