Festa dell’Unità, il giorno di Elly Schlein: l’ipotesi primarie e il programma tengono in fermento il centrosinistra
- Postato il 1 settembre 2026
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- Di Genova24
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Genova. Mentre in città tiene banco il caso Amt, con il fuoco incrociato tra Tursi e i comuni della provincia sulla gestione dei nuovi orari limati al ribasso per gestire i conti, prosegue il fitto calendario di eventi della rinnovata Festa dell’Unità, tornata con i sui tendoni e suoi stand in piazza Caricamento. Oggi, a Genova, arriverà la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, e, come prevedibile, i riflettori saranno puntati sul prossimo appuntamento elettorale nazionale, vale a dire il voto politico del prossimo 2027.
L’appuntamento genovese per la Schlein – sarà sul palco insieme a Francesco Boccia alle 20.30 – avrà diversi significati: se da un lato i dem stanno lanciando la corsa alle urne, sul tavolo pesa il macigno delle possibili primarie all’interno del campo largo progressista: un passaggio che al momento non ha trovato ancora il “tutti d’accordo” – anzi praticamente quasi il contrario – ma che sotto la Lanterna potrebbe essere arricchito di sfumature particolarmente complesse, soprattutto alla luce della popolarità nazionale della sindaca Silvia Salis, da molti vista come possibile candidata anti-Meloni.
Una possibilità, quella di vedere la prima cittadina genovese in testa alla coalizione di centrosinistra, più volte “smentita” dalla stessa Salis – davanti alle telecamere di Genova24 aveva “promesso” di completare il mandato da sindaca – e che sarebbe ulteriormente esclusa in caso appunto di primarie, più volte “rifiutate”, nella loro eventualità, dalla stessa Salis.
E forse, anche per questo, l’ipotesi di una scelta “dal basso” del leader del campo progressista ha ripreso piede: a Genova, dopo Schlein, arriverà Giuseppe Conte il prossimo 3 settembre e il “fascicolo” sarà quindi inevitabile: “Ancora non c’è una data per le elezioni ma è evidente che sarà un tema – aveva commentato il segretario provinciale del Pd Francesco Tognoni –
è importante lavorare su questo argomento, perché bisogna trovare un metodo, bisogna trovare una persona che possa guidare la coalizione, ma soprattutto bisogna qualificare i temi su cui la coalizione in realtà ha già trovato una sintesi, lavoro, sanità, giovani”.
Da Genova, quindi, un appello a costruire – prima – un programma solido e a prova di egocentrismi ma che sicuramente avrà una gestazione parallela alle modalità di scelta del nome e del volto che correrà per palazzo Chigi. E visto che Genova in questi mesi per il centrosinistra ha rappresentato un modello, le giornate della settembrata sotto la Lanterna potrebbero far fare un salto in avanti per entrambi i “fascicoli”.