Ferrari realizza il passo in avanti atteso: analisi prove libere GP Giappone

  • Postato il 5 aprile 2025
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Un venerdì interessante, quello della Ferrari in Giappone. Non tutto è andato come atteso, ok. Ciò malgrado, un certo qual fascino competitivo si è intravisto: questo il sapore in bocca rimasto dopo le prove libere due del Giappone, direttamente raccontato dai protagonisti. Pilota e team principal la pensavano allo stesso modo. Serviva un ulteriore step competitivo, alla portata, per sbloccare ulteriore rendimento e gettarsi nella lotta al vertice.

La Rossa testa i cambi di setup con le Soft

Le due Rosse scendono in pista. Primo run che si affronta con gli pneumatici Soft, una mescola per provare subito l’efficacia sui cambi di setup con la massima quantità di aderenza. Gli alfieri della Rossa lavorano intensamente sulla warm up strategy, super importante in vista della qualifica. Risulterà infatti cruciale la corretta attivazione delle coperture, altamente necessaria per accedere al massimo grip e aver il giusto rendimento per tutto il giro.

Nemmeno il tempo di due curve e siamo ancora con la bandiera rossa: fuoco in pista. Finalmente si riparte, quando oramai mancano 45 minuti al termine della sessione. La trasmissione è settata sulla posizione GX3, per avere una cambiata rapida ma non troppo aggressiva che possa scomporre la vettura in curva. Dal primo giro si nota sempre una certa tendenza della vettura a tenere lontano l’apice nelle curve 13 e 14.

Arriva subito un ritocco sul carico sviluppabile all’avantreno: “plus 2 per Charles, plus 3 per Lewis“. Notiamo che il monegasco continua ad avere una traiettoria più larga alla 11. In radio, Bozzi fa sapere che è l’unico punto in cui perde. Buono il rendimento nello snake, bene anche nella chicane finale, dove la vettura sembra scomporsi meno rispetto a ieri, quando sale e scende dal cordolo.

Ferrari migliora ma manca ancora qualcosa

Sebbene, come detto, alla Spoon resti questo atteggiamento sottosterzante, sembra che le due SF-25 siano più vicine al cordolo interno. Charles è contento così e torna ai box, mentre Hamilton raffredda le gomme e realizza un ultimo tentativo. Tuttavia, poco dopo, Adami lo richiama ai box, in quanto il tempo stringe e non bisogna perdere tempo per completare il programma di lavoro. Cinque minuti più tardi, ancora pista.

Charles Leclerc, Scuderia Ferrari
Charles Leclerc a bordo della sua Ferrari SF-25 nelle Fp3 del Gran Premio del Giappone 2025

Le due Rosse montano sempre le Soft, quelle usate del run precedente. Gli ingegneri di pista forniscono diversi suggerimenti sulle mappature preimpostate da utilizzare, tanto per quanto riguarda le staccate quanto per la rotazione in ingresso e centro curva. Nel primo tentativo Lewis non è perfetto tra la 13 e la 14, dove soffre un piccolo snap e resta troppo lontano dall’apice con la sua SF-25.

Meglio Charles all’inizio del terzo settore, sebbene continui a tenere una traiettoria differente al tornantino. Resta troppo largo e questo è un problema, perché il monegasco perde davvero tanto tempo in questo punto preciso della pista. Serve un atteggiamento diverso per ottimizzare il giro. Osservando gli intertempi, infatti, correggere questa situazione gli farebbe fare un balzo in avanti a livello cronometrico.

Le Rosse, sul più bello, non riescono a mettere assieme dei tentativi puliti

La pausa in garage dura poco questa volta, giusto il tempo di sostituire le gomme e tornare in pista. Ancora Pirelli a banda rossa, ma questa volta nuove. Purtroppo Leclerc è costretto ad alzare il piede per il troppo traffico, mentre Hamilton conclude il giro, malgrado pure lui abbia incontrato diversi piloti nel suo giro. Nel secondo tentativo va ancora peggio con il traffico per Charles, che si stoppa ancora una volta nel T1. Molta sfortuna per lui…

Certo è, considerando il muretto box della Ferrari, che potevano controllare meglio la track position del monegasco e consigliare un’andatura differente per trovare meno monoposto nel T1 e prenderle nel terzo settore. Si conclude così la terza e ultima sessione di prove libere del Gran Premio del Giappone. Un peccato, in quanto, proprio sul più bello, il team italiano non è riuscito a raccogliere sui tempi i frutti del lavoro svolto.

Classifica prove libere 3 Gran Premio Giappone:

  • Lando Norris (McLaren) 1:27.965s
  • Oscar Piastri (McLaren) +0.026s
  • George Russell (Mercedes) +0.112s
  • Charles Leclerc (Ferrari) +0.449s
  • Max Verstappen (Red Bull) +0.532s
  • Lewis Hamilton (Scuderia Ferrari) +0.559s
  • Alexander Albon (Williams) +0.589s
  • Pierre Gasly (Alpine) +0.638s
  • Yuki Tsunoda (Red bull) +0.820s
  • Isack Hadjar (Racing Bulls) +0.821s

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