Ferrari in extremis a Melbourne, Genè: "Poteva andare peggio". Deroga FIA per il Medio Oriente a due team

  • Postato il 4 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
  • 2 Visualizzazioni

Il primo gran premio della stagione di F1 senza la Ferrari. Impossibile eppure un piccolo rischio si è corso. La crisi in Medio Oriente che ha fatto saltare centinaia di voli aerei e cambiato le rotte di mezzo mondo ha avuto grandi ripercussioni anche sul mondo del motorsport. Il WEC ha cancellato la prima tappa in Qatar ma anche la F1 ha subito grossi ritardi nell’arrivo dei team in Australia. Più di tutti la scuderia di Maranello così come ha confermato Marc Genè. Arrivo in extremis a Melbourne per il Cavallino Rampante che ha ottenuto una deroga dalla FIA al pari di un altro team.

Tutti (o quasi) i team in Australia ma che fatica

Arrivare a Melbourne è stato (e continua a essere) molto complicato per tutti i team di Formula 1. Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran ha portato alla chiusura dello spazio aereo in tutto il Medio Oriente, anche a causa di attacchi missilistici e droni nella regione. Pertanto, le modifiche alle rotte di viaggio hanno complicato notevolmente l’arrivo delle scuderie, dei materiali e degli addetti ai lavori in Australia, dove il Campionato del Mondo prende il via questo fine settimana.

La deroga FIA per Ferrari e Racing Bulls in ritardo

Come vi abbiamo riportato in questi giorni, la Ferrari ha dovuto fronteggiare diverse peripezie per raggiungere Melbourne. Addirittura qualcuno aveva temuto che la partecipazione delle rosse al GP d’Australia potesse essere in pericolo. Parte del team pare fosse bloccato a Doha, come riportato nei giorni scorsi da Marca, impossibilitata a lasciare il Qatar per Melbourne e per questo la scuderia del Cavallino Rampante sarebbe stata costretta a integrare la spedizione per la prima gara del campionato con membri del test team.

Ma ci sarebbero state difficoltà anche a lasciare l’Italia per raggiungere Melbourne. Martedì la Ferrari è riuscita a partire con un volo charter. Problemi condivisi dall’altro team “italiano”, vale a dire la Racing Bulls (ex Minardi) che ha la propria factory a Faenza. Proprio per questo motivo come scritto dal giornalista Adam Coper, la FIA avrebbe concesso una deroga a entrambi i team, Ferrari e Racing Bulls, per poter allestire i box, montare le monoposto e quant’altro alla vigilia delle prove libere di venerdì.

La testimonianza di Marc Genè

A raccontare l’epico viaggio della Ferrari verso l’Australia è stato Marc Gené, ex pilota e attuale brand ambassador del Cavallino Rampante ma anche opinionista durante i gp per Sky Sport, ai microfoni di El Larguero su radio Cadena SER: “La situazione non è facile ma poteva andare peggio perché negli ultimi anni la F1 è iniziata in Bahrain. Avremmo potuto essere bloccati lì, ma questo non cambia il fatto che logisticamente è stato molto complicato, perché la maggior parte di noi volava con Emirates e passava da quella parte del mondo a fare scalo visto che nessun aereo può raggiungere l’Australia senza fare rifornimento”.

Un problema che ha riguardato molto meno i piloti, Genè spiega il perchè: “La maggior parte di loro viaggia con un aereo privato, quindi hanno molta flessibilità sugli itinerari. Anche se di solito Melbourne è la gara più costosa da quel punto di vista, ma in questo caso, capisco che sia l’alternativa più semplice, anche se non la più economica, per arrivare in tempo. Anche perchè – l’ex Minardi fa una battuta – devono assolutamente esserci i meccanici ma anche i piloti sennò…”

Genè si sbilancia su Bahrain e Arabia

Per ora resta solo una voce ma che rischia di prendere corpo se l’escalation del conflitto in Medio Oriente non dovesse fermarsi. Restano a rischio i Gran Premi in Bahrain a Losail il 10-12 aprile e Arabia Saudita a Jeddah il 17-19 aprile. Sono due zone in questo momento fortemente interessate dalle rappresaglie iraniane quindi attenzionate in maniera particolare e fortemente a rischio.

Il WEC ha già alzato bandiera bianca cancellando la preseason ufficiale in programma sul circuito di Losail nel weekend del 22 e 23 marzo , e la classica “1.812 chilometri del Qatar”, prima prova di un campionato che partirà dunque a Imola a metà aprile. E resta sempre in ballo proprio la candidatura di Imola per sostituire una delle due prove di F1 a rischio qualora saltassero così come quelle di Istanbul, Portimao e Paul Ricard.

A riguardo lo stesso Genè è molto chiaro: Australia, Cina e Giappone si disputeranno sicuramente, e poi si vedrà. Ma la FIA deve saperlo con largo anticipo perché c’è una squadra che viaggia quindici o venti giorni prima di tutti gli altri per organizzare il Gran Premio”.

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti