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Ferrania Film Festival, dall’11 al 13 settembre in Valbormida rinasce la comunità della pellicola

  • Postato il 10 settembre 2026
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Ferrania Film Festival, dall’11 al 13 settembre in Valbormida rinasce la comunità della pellicola

Valbormida. Domani, 11 settembre, prenderà il via la prima edizione del Ferrania Film Festival: un progetto dedicato alla pellicola in ogni sua forma che racconterà in Valbormida una grande storia fatta di fotografia, cinema e cultura dell’immagine.
Organizzato dall’associazione Ferrania Film APS ETS con la direzione artistica della propria presidente Lidia Giusto, storica dell’arte, fotografa e archivista, in collaborazione con TrattoPunto – Italian Industrial Tourism Network e Felix Bielser di P.F.G. – Punto Foto Group, il Ferrania Film Festival è più che un semplice evento dedicato al cinema e alla fotografia. Nasce, infatti, da oltre vent’anni di studi e ricerche sulla cinematografia e la fotografia analogica, sui beni culturali, sul marketing e sulla promozione territoriale, sul turismo industriale e sulla storia produttiva della Valbormida, concretizzandosi in tre giornate di appuntamenti diffusi fra mostre, proiezioni, talk, workshop, visite, momenti di approfondimento e iniziative dedicate anche alla valorizzazione del patrimonio industriale e culturale della valle.

Frutto di un’approfondita conoscenza del territorio, il Festival ha obiettivi a lungo termine, con l’ambizione di costituire uno spazio permanente di incontro che, ponendo la cultura come strumento di conoscenza del territorio e di costruzione di nuovi relazioni e partendo dalla fotografia e dalla storia della pellicola per raccontare il patrimonio materiale e immateriale valbormidese, costituendo un progetto territoriale che possa avviare processi di rigenerazione, il consolidamento di un’identità territoriale, la costruzione delle reti, la crescita della reputazione e dell’attrattività della
Valbormida. Da una parte, il festival vuole dar vita e riunire una comunità dell’analogico, capace di mettere in relazione fotografi, registi, artisti, ricercatori, archivisti, aziende, collezionisti, studenti, istituzioni e appassionati provenienti dall’Italia e dall’estero, una comunità che vede nell’analogico un linguaggio vivo, contemporaneo e in continua evoluzione.

Dall’altra, riconoscere il patrimonio storico e industriale della Valbormida come una risorsa attraverso cui produrre conoscenza, generare relazioni e costruire nuove progettualità, e rendere il territorio valbormidese nuovamente
centrale per la comunità internazionale dell’analogico.

Il programma
Il Ferrania Film Festival Festival prenderà il via venerdì 11 settembre alle 10 presso Palazzo Rosso a Cengio, storica sede del dopolavoro S.I.P.E., con i saluti istituzionali, la presentazione della manifestazione e del programma delle tre giornate. La prima sarà dedicata alla memoria della pellicola, agli archivi fotografici e cinematografici e alla storia industriale della Valbormida. Alle 11 negli spazi di Palazzo Rosso aprirà la mostra fotografica collettiva dedicata alla fotografia analogica contemporanea, con visita guidata; la stessa sarà visitabile per tutte le tre giornate del Festival.
Nel pomeriggio Palazzo Rosso ospiterà Archivi, memoria e fotografia, una tavola rotonda dedicata alla presentazione di progetti di valorizzazione di archivi fotografici: una riflessione sul ruolo della fotografia, degli archivi e delle immagini in movimento nella costruzione, nella conservazione e nella trasmissione della memoria, con Ferrania come filo conduttore dell’incontro: non soltanto qualcosa che viene raccontato dalle immagini, ma anche il supporto materiale sul quale una parte di quelle immagini è stata impressa. In contemporanea, a Millesimo, una visita guidata porterà i partecipanti alla scoperta dell’ex stabilimento LACIM, parte della filiera produttiva legata a Ferrania, specializzata nel recupero e nel riciclo delle pellicole cinematografiche.
L’itinerario alla scoperta della LACIM continuerà in serata, alle 21 presso il Castello di Millesimo, con un incontro con il regista Paolo Lipari , che dialogherà con il giornalista Gerardo Bonomo in un viaggio che unisce storia del cinema, archeologia industriale e memoria del lavoro. Si parlerà dei temi della sua opera: la cultura della pellicola cinematografica, il patrimonio industriale e le profonde trasformazioni che hanno interessato il cinema tra analogico e digitale, terminando con la proiezione di Due dollari al chilo, documentario prodotto e ideato dalla Cineteca di Milano, qui proposto eccezionalmente in 35 mm utilizzando la copia proveniente dall’Archivio di Fondazione Cineteca Italiana, e di Meno 35, documentario di Paolo Lipari dedicato alla rivoluzione digitale e al progressivo abbandono della pellicola cinematografica.

La giornata di sabato 12 settembre è dedicata alla pratica della fotografia analogica e alla scoperta del territorio. Alle ore 10 a Ferrania Borgo si parte con Massimo Dadone, fotografo specializzato nell’utilizzo della minutera, antica macchina fotografica a sviluppo diretto che per decenni ha accompagnato il lavoro dei fotografi ambulanti, che ne illustrerà dal vivo la storia e il funzionamento. In parallelo, a Cengio, partiranno i primi workshop del Ferrania Film Festival, con in particolare i due giorni di Expanded Live Cinema / Flat Print, a cura del collettivo Warshadfilm di Tiziano Doria e Samira Guadagnuolo, dedicati alla realizzazione di un cortometraggio in pellicola 16 mm utilizzando una delle cineprese più iconiche della storia del cinema: la Bolex H16.
All’ora di pranzo, la storica associazione A.B.F. – Attività Borgate Ferraniesi, da oltre quarant’anni un punto di riferimento per la comunità di Ferrania, ospiterà il festival per un pranzo conviviale nel cuore di Ferrania Borgo. Da qui, si ripartirà alle ore 15 per un photowalk analogico con Emiliano Cribari e gli ex dipendenti Ferrania, in contemporanea al Secondo raduno di macchine fotografiche analogiche della Valbormida che si terrà sempre a Ferrania Borgo. Dopo il successo della preview del 13 giugno, Emiliano Cribari torna al Ferrania Film Festival con un nuovo PhotoWalk tra
memoria, fotografia e racconti di fabbrica. Un pomeriggio in cui fotografia, memoria, paesaggio e comunità si intrecciano per raccontare il passato e immaginare il futuro di uno dei luoghi simbolo della fotografia italiana.
La giornata terminerà con una serata speciale dedicata a Pier Paolo Pasolini, in collaborazione con Giancarlo Giraud del Club Amici del Cinema di Genova Sampierdarena: per testimoniare e celebrare il profondo legame tra Ferrania e il regista, che fin dagli esordi trovò nella Ferrania P30 il mezzo ideale per dare forma alla propria visione del mondo, il Ferrania Film Festival a Pasolini la proiezione in pellicola 35 mm di Uccellacci e uccellini. Originariamente pianificata per essere svolta simbolicamente nel cuore del quartiere di Filmania, il villaggio operaio nato con lo storico stabilimento
di Ferrania, facendo tornare una pellicola a scorrere attraverso un proiettore, davanti a un pubblico, nel luogo in cui per generazioni la pellicola è stata prodotta, per ragioni indipendenti dalla volontà dell’associazione si è reso necessario spostare la proiezione a Cengio, nelle sale di Palazzo Rosso, per cui si ringrazia l’Amministrazione comunale per la preziosa collaborazione, riconoscendo l’importanza di questo importante appuntamento che così può rimanere all’interno del programma del Festival.

Domenica 13 settembre sarà la giornata dedicata alla formazione, alla sperimentazione e alla condivisione dei risultati. Masterclass, laboratori e attività pratiche accompagneranno il pubblico alla scoperta dei processi della fotografia analogica, con uno sguardo rivolto al futuro della pellicola Ferrania. A partire dalle ore 10 Palazzo Rosso ospiterà la Masterclass Ferrania, che rappresenta il momento conclusivo dedicato alla fotografia analogica e alla pellicola Ferrania.
Nicola Baldini (Film Ferrania), Gerardo Bonomo e Felix Bielser accompagneranno il pubblico in un percorso dedicato alla storia del marchio, alle emulsioni Ferrania, al flusso di lavoro analogico e alle prospettive della fotografia su pellicola. Nel pomeriggio la Masterclass proseguirà con una dimostrazione pratica di sviluppo del negativo, durante la quale verranno sviluppati dal vivo i rullini realizzati durante il Festival utilizzando il sistema DxONE.
Al Laghetto di Ferrania la mattinata vedrà invece un laboratorio di cianotipia botanica a cura di Wabi Sabi Creative Lab. In questa rilassante e suggestiva cornice si potrà riscoprire una tecnica storica dal grande valore artistico, realizzando stampe in cianotipia utilizzando carta sensibilizzata, luce solare e materiali botanici raccolti durante la giornata.
Il Festival si chiuderà nel pomeriggio di domenica 13 con la presentazione dei lavori realizzati durante i workshop e delle attività delle tre giornate, in quello che sarà un momento di confronto tra docenti, partecipanti e pubblico a coronamento del percorso del Ferrania Film Festival, dimostrando come la fotografia analogica sia ancora oggi uno strumento vivo di ricerca, sperimentazione e produzione culturale.
Oltre al Festival è prevista una serie di eventi off: il Ferrania Film Festival OFF amplia il programma della manifestazione attraverso una serie di appuntamenti collaterali che coinvolgono il territorio e realtà che condividono la cultura della fotografia analogica, della pellicola e della memoria visiva.
Per l’intera durata del Festival, il Museo dell’Arte Vetraria Altarese sarà aperto offrendo ai partecipanti l’opportunità di conoscere un’altra importante storia industriale e artigianale della Valbormida. La visita permetterà di scoprire la lunga tradizione della lavorazione del vetro ad Altare, mettendo idealmente in dialogo due patrimoni che hanno profondamente segnato l’identità del territorio: il vetro e la pellicola fotografica.
Sabato 12 settembre, Origine Laboratorio a Cengio Alto ospiterà un momento dedicato ai sapori del territorio, pensato per valorizzare le realtà locali e favorire l’incontro tra ospiti, fotografi, docenti e partecipanti. Questi potranno prendere parte a una degustazione accompagnata, in esclusiva, dallo Shot di Bombetta SIPE, proposto per l’occasione come esperienza riservata ai partecipanti del Festival.
Domenica 13 settembre Ferrania Borgo sarà il punto di partenza per un’escursione a cura delle guide ambientali escursionistiche di Wild Bormida Outdoor Adventures, attraverso i boschi della Val Bormida da Ferrania fino alla rocca dell’Adelasia, alla scoperta dell’inestimabile patrimonio naturale del territorio.
Ultimo, ma non per importanza, è il viaggio del Ferrania Film Festival oltre i confini della Valbormida, fino a Merate, in provincia di Lecco. Nelle giornate di sabato 12 e domenica 13 l’associazione FotoLibera A.P.S., con il patrocinio del Comune di Merate, della Provincia di Lecco e del Sistema museale provinciale LeccoHeritage, organizza il Ferrania Film Festival OFF – Città di Merate: due giornate dedicate alla cultura analogica tra fotografia, cinema e memoria visiva, con mostre fotografiche analogiche; esposizione di fotocamere e materiali storici Ferrania; laboratorio di stampa in camera
oscura; proiezioni, filmati d’archivio e Super8; incontri e approfondimenti sulla storia della pellicola. Un viaggio tra passato e presente alla scoperta del mondo Ferrania e della fotografia analogica contemporanea, unendo territori diversi nella condivisione della cultura dell’analogico, della pellicola e della memoria visiva.
Questo ricco programma è il risultato di una rete di competenze, relazioni ed esperienze maturate e costruite in anni di studi e ricerche, riunendo assieme associazioni, enti, aziende e professionisti che hanno fin da subito condiviso gli
obiettivi del Festival riconoscendone l’importanza e le potenzialità: Conservatorio Fotochimica, Totem Collective Studio, Wabi Sabi Creative Lab, Wild Bormida Outdoor Adventures, Club Amici del Cinema di Genova Sampierdarena, Origine Laboratorio, FotoLibera A.P.S., il Museo dell’Arte Vetraria Altarese, l’Istituto per lo Studio del Vetro e dell’Arte Vetraria, Warshadfilm, Làbbash, Miriam Goi, Silvia Olivetto, Gianmaria Giardino, Feralco Italia, Zari Films Milano, Altera Cinema e A.B.F. – Attività Borgate Ferraniesi sono solo alcune delle molte realtà che supportano il Festival e che hanno
prestato la propria collaborazione per la sua realizzazione; un ringraziamento particolare va alla Fondazione Cineteca Italiana – Cineteca Milano e alla Cineteca Nazionale – Fondazione CSC Centro Sperimentale di Cinematografia per la
concessione delle pellicole di Due dollari al chilo e Uccellacci e uccellini che saranno proiettate durante il Festival.
L’importanza del Ferrania Film Festival per il territorio è stata inoltre riconosciuta dagli Enti che hanno concesso il proprio patrocinio e sostegno istituzionale: Regione Liguria, Università degli Studi di Genova, Provincia di Savona, i Comuni di Cengio, Altare, Dego, Bra e Monesiglio, la Camera di Commercio Riviere di Liguria e l’Unione Industriali della Provincia di Savona.

La storia

Questa prima edizione del Ferrania Film Festival ha inoltre un valore particolarmente significativo perché si inserisce nelle celebrazioni internazionali dedicate ai 200 anni della fotografia. Tra il 1826 e il 1827, infatti, Nicéphore Niépce realizzò la prima immagine fotografica permanente della storia, un’invenzione destinata a cambiare per sempre il modo di osservare, documentare e raccontare il mondo. Per celebrare questo importante anniversario, il Festival dedicherà una parte rilevante della propria programmazione alla fotografia analogica, alle sue origini, alla sua evoluzione e alle
più attuali forme di sperimentazione, contribuendo alle iniziative internazionali promosse in occasione del Bicentenario della Fotografia.
L’edizione 2026 assume inoltre una dimensione europea, grazie all’inserimento del Ferrania Film Festival nel programma dei Festival del New European Bauhaus, l’iniziativa promossa dalla Commissione Europea che mette in rete progetti culturali capaci di coniugare sostenibilità, bellezza e inclusione, valorizzando il patrimonio dei territori attraverso nuove forme di partecipazione e innovazione. Nel corso del 2026 il Festival contribuirà a questo programma internazionale con un calendario di iniziative dedicate alla cultura della pellicola, alla memoria industriale, alla fotografia analogica e al dialogo tra patrimonio culturale, comunità e sviluppo territoriale, condividendo i valori del New European Bauhaus e rafforzando la dimensione europea del progetto.

“In questi mesi di organizzazione è successa forse la cosa più importante che potevamo sperare: attorno al Ferrania Film Festival si è creata una bellissima comunità di persone provenienti da ogni parte d’Italia e da diversi Paesi europei. Persone con esperienze, professionalità e storie molto diverse, che hanno scelto di incontrarsi qui e di contribuire, ciascuna a proprio modo, alla costruzione di questo progetto. Era esattamente uno degli obiettivi da cui siamo partiti: fare del Festival non semplicemente un appuntamento di tre giorni, ma uno spazio capace di creare relazioni, mettere in
circolo competenze e far nascere nuove collaborazioni. Credo che il risultato più bello sia vedere che tutto questo ha cominciato a prendere forma ancora prima dell’inizio del Festival. Ferrania e la Val Bormida hanno una storia straordinaria da raccontare, ma soprattutto possono tornare a essere luoghi nei quali produrre cultura, ricerca e nuove
progettualità. Questa prima edizione, per noi, non rappresenta quindi un punto di arrivo: è l’inizio di un percorso che vogliamo far crescere nel tempo insieme alla comunità che si sta formando intorno al Festival”, commenta Lidia Giusto, direttrice artistica del Ferrania Film Festival.

Autore
Il Vostro Giornale

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