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Fedeli per Padre Pio in crisi, al santuario di San Giovanni Rotondo licenziamento per 38 sacristi

  • Postato il 2 ottobre 2026
  • Cronaca
  • Di Il Fatto Quotidiano
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  • 1 min di lettura
In sintesi

Il santuario di Padre Pio a San Giovanni Rotondo affronta una grave crisi economica con la Fondazione che ha annunciato il licenziamento di 38 dipendenti su 89. La decisione è conseguenza del drastico calo dei pellegrini, diminuiti del 14,82% negli ultimi periodi. I lavoratori coinvolti nei servizi di sacrestia e accoglienza rischiano di perdere il posto di lavoro, sollevando preoccupazioni sulla gestione della struttura religiosa e sull'occupazione territoriale.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Fedeli per Padre Pio in crisi, al santuario di San Giovanni Rotondo licenziamento per 38 sacristi

La Fondazione “San Pio da Pietrelcina“, che gestisce il santuario di Padre Pio a San Giovanni Rotondo (Foggia), ha avviato la procedura per il licenziamento collettivo di 38 degli 89 dipendenti impegnati nei servizi di sacrestia, accoglienza e ordine nei luoghi del Santo. Le motivazioni risiederebbero nel calo dei fedeli in pellegrinaggi al santuario (-14,82% nel primo semestre di quest’anno secondo i dati di Assoturismo) da cui derivano meno entrate, nonché nell’aumento dei costi derivanti dal rinnovo del contratto nazionale dei sacristi per il prossimo triennio (2026-29). La procedura è stata formalizzata nella tarda serata del 24 settembre.

Ma secondo i sindacati le ragioni potrebbero essere altre: la paura è che alcuni servizi oggi svolti dai dipendenti della Fondazione possano essere esternalizzati. Secondo Filcams e Fisascat la contrazione dei costi potrebbe corrispondere alla diminuzione delle tutele e soprattutto alla perdita di posti di lavoro. Con possibili ripercussioni su tutto il territorio: San Giovanni Rotondo vive molto dell’indotto religioso generato dal pellegrinaggio dei fedeli nei luoghi del santo. Per dare un’idea, nonostante la contrazione dei numeri di cui sopra, i pellegrini dei primi 6 mesi di quest’anno sono stati 157.595. I sindacati chiedono dunque l’apertura di un tavolo per trovare soluzioni alternative con Fondazione “San Pio da Pietrelcina”, Regione Puglia, Ispettorato del lavoro e Arpal.

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Autore
Il Fatto Quotidiano

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