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Farmaci per dimagrire come come Ozempic e Wegovy: uno studio suggerisce un rischio di tumore al seno più basso del 30%

  • Postato il 7 giugno 2026
  • Lifestyle
  • Di Blitz
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Farmaci per dimagrire come come Ozempic e Wegovy: uno studio suggerisce un rischio di tumore al seno più basso del 30%

Negli ultimi anni farmaci per dimagrire come Ozempic, Wegovy e gli altri agonisti del recettore GLP-1 sono diventati molto popolari, proprio per la loro capacità di favorire la perdita di peso e migliorare il controllo della glicemia nelle persone con diabete di tipo 2. Ora una nuova ricerca apre uno scenario ancora più interessante: questi medicinali potrebbero essere associati a una riduzione significativa del rischio di sviluppare un tumore al seno.

La notizia arriva dal Congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) 2026, uno degli appuntamenti più importanti al mondo per la ricerca oncologica. Secondo i risultati presentati dagli studiosi dell’Università della Pennsylvania, le donne che assumevano farmaci GLP-1 mostravano una probabilità inferiore di ricevere una diagnosi di tumore mammario rispetto a chi non utilizzava queste terapie.

Si tratta di dati importanti perché potrebbero aprire nuove prospettive nella prevenzione di uno dei tumori più diffusi tra le donne.

Lo studio che ha coinvolto oltre 110 mila donne

L’analisi ha esaminato le cartelle cliniche elettroniche di 111.646 donne tra i 45 e gli 80 anni con sovrappeso o obesità, seguite all’interno del sistema sanitario della Penn Medicine tra il 2022 e il 2025.

Tra le partecipanti, oltre 15 mila avevano ricevuto una prescrizione di farmaci GLP-1, mentre più di 96 mila non avevano mai assunto questi medicinali.

I ricercatori hanno confrontato i nuovi casi di tumore al seno registrati nei due gruppi. Per rendere il confronto più affidabile, hanno creato anche una popolazione “abbinata”, mettendo a confronto donne con caratteristiche molto simili per età, indice di massa corporea, etnia, densità mammaria e presenza di diabete.

I risultati sono stati sorprendenti.

Nell’analisi complessiva, le utilizzatrici di farmaci GLP-1 hanno mostrato una probabilità inferiore del 35% di sviluppare un tumore al seno. Anche dopo aver corretto i dati per i principali fattori di rischio, la riduzione osservata è rimasta significativa, attestandosi intorno al 30%.

I risultati sono stati pubblicati contemporaneamente sulla rivista scientifica specializzata JCO Oncology Practice e presentati durante il congresso ASCO 2026.

Perché obesità e tumore al seno sono collegati

Da tempo gli oncologi sanno che il peso corporeo rappresenta un fattore importante nella prevenzione di diversi tumori.

Secondo numerose ricerche, il sovrappeso e l’obesità aumentano il rischio di almeno una dozzina di forme tumorali, tra cui il tumore della mammella, soprattutto dopo la menopausa.

Il tessuto adiposo non è soltanto un deposito di grasso. È infatti un organo metabolicamente attivo che produce ormoni e sostanze infiammatorie capaci di influenzare numerosi processi biologici.

Nelle donne in menopausa, una quantità elevata di grasso corporeo può favorire una maggiore produzione di estrogeni. Poiché molti tumori mammari sono sensibili a questi ormoni, livelli più elevati possono contribuire alla crescita delle cellule tumorali.

A questo si aggiungono altri meccanismi ben documentati, come l’infiammazione cronica di basso grado, la resistenza all’insulina e le alterazioni del metabolismo che caratterizzano spesso l’obesità.

Il ruolo dell’infiammazione e della resistenza insulinica

misurazione di glicemia
Il ruolo dell’infiammazione e della resistenza insulinica (blitzquotidiano.it)

Gli esperti ritengono che la perdita di peso ottenuta grazie ai farmaci GLP-1 possa spiegare almeno una parte dei benefici osservati.

Riducendo il peso corporeo, infatti, diminuiscono anche molti dei fattori biologici che favoriscono la comparsa del cancro.

Tuttavia, i ricercatori sospettano che non sia l’unica spiegazione.

Negli ultimi anni diversi studi hanno evidenziato che gli agonisti del GLP-1 sembrano possedere anche proprietà antinfiammatorie. Alcune ricerche hanno mostrato una riduzione di marcatori infiammatori come interleuchina-6 (IL-6), TNF-alfa e leptina, sostanze che possono contribuire alla crescita tumorale quando rimangono elevate per lunghi periodi.

Anche la sensibilità all’insulina tende a migliorare significativamente con queste terapie. Questo aspetto è particolarmente importante perché livelli elevati di insulina e di fattori di crescita correlati sono stati associati a un aumento del rischio di diversi tumori, incluso quello della mammella.

Una conferma da altre ricerche sui tumori associati all’obesità

L’ipotesi che i farmaci GLP-1 possano influenzare il rischio oncologico non nasce da questo studio.

Nel 2024 una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica JAMA Oncology aveva già osservato che gli agonisti del GLP-1 erano associati a una riduzione del rischio di diversi tumori correlati all’obesità, tra cui quelli del colon, del fegato e del pancreas.

Anche un lavoro pubblicato su Nature Medicine aveva evidenziato come la perdita di peso significativa ottenuta con questi farmaci possa tradursi in miglioramenti metabolici tali da influenzare favorevolmente numerosi fattori di rischio associati alle malattie croniche e oncologiche.

Il nuovo studio presentato all’ASCO rappresenta però uno dei più ampi mai condotti specificamente sul tumore al seno.

Cosa significa davvero questa scoperta

Nonostante l’entusiasmo generato dai risultati, gli stessi ricercatori invitano alla prudenza. Lo studio è di tipo osservazionale e retrospettivo. In altre parole, fotografa ciò che è accaduto nella popolazione analizzata ma non può dimostrare che siano stati i farmaci GLP-1 a causare direttamente la riduzione del rischio.

Potrebbero infatti esistere altri fattori non misurati che hanno contribuito ai risultati osservati.

Per esempio, lo studio non ha valutato nel dettaglio la durata della terapia, il tipo specifico di farmaco utilizzato, eventuali predisposizioni genetiche o altre caratteristiche cliniche che potrebbero influenzare il rischio oncologico.

Per stabilire un vero rapporto di causa-effetto sarà necessario attendere studi clinici randomizzati.

È già in arrivo una nuova sperimentazione

Proprio per verificare questa ipotesi, i ricercatori stanno lavorando alla realizzazione di un ampio studio prospettico internazionale denominato INSPIRE.

L’obiettivo sarà capire se i farmaci GLP-1 possano effettivamente svolgere un ruolo nella prevenzione del tumore al seno nelle donne ad alto rischio e nelle sopravvissute a una precedente diagnosi.

Se i risultati venissero confermati, si aprirebbe uno scenario completamente nuovo.

Oggi le strategie preventive disponibili per le donne ad alto rischio comprendono principalmente farmaci anti-estrogenici o, nei casi più estremi, interventi chirurgici preventivi. Entrambe le opzioni possono essere efficaci, ma presentano limitazioni e possibili effetti collaterali.

Una terapia farmacologica già utilizzata per obesità e diabete potrebbe rappresentare una soluzione più accessibile e applicabile su larga scala.

Cosa devono sapere oggi le donne

Al momento non esistono prove sufficienti per utilizzare Ozempic, Wegovy o altri farmaci GLP-1 con l’obiettivo di prevenire il tumore al seno.

Quello che emerge dalla ricerca è un’associazione promettente che merita ulteriori approfondimenti.

La prevenzione continua a basarsi sui fattori già consolidati: mantenere un peso corporeo sano, seguire un’alimentazione equilibrata, praticare attività fisica regolare, limitare il consumo di alcol e aderire ai programmi di screening raccomandati.

Tuttavia, il nuovo studio aggiunge un tassello importante alla crescente evidenza secondo cui i farmaci GLP-1 potrebbero avere effetti benefici che vanno ben oltre il controllo della glicemia e la perdita di peso. Se le future sperimentazioni confermeranno questi risultati, potrebbero diventare uno strumento innovativo anche nella lotta contro alcuni dei tumori più comuni legati all’obesità.

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Blitz

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