“Fantastiche”: le dive italiane in un podcast
- Postato il 6 luglio 2026
- Spettacoli
- Di Libero Quotidiano
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“Fantastiche”: le dive italiane in un podcast
Cinque anni fa, proprio in questi giorni di inizio luglio, se ne andava Raffaella Carrà, ma il suo sorriso, il caschetto biondo e quella rivoluzione gentile che ha cambiato per sempre la televisione italiana non hanno mai smesso di vivere nell’immaginario collettivo. Sarà per questo tourbillon di immagini, ricordi e suggestioni che RaiPlay Sound ha scelto di rendere omaggio a Raffaella come capofila di sei dive Fantastiche. A loro è dedicato il nuovo podcast original, disponibile da oggi sulla piattaforma audio del servizio pubblico che racconta le donne che hanno scritto la storia del piccolo schermo. Non è un caso che il viaggio parta proprio dalla Carrà. Perché prima ancora di essere una conduce, una cantante o una ballerina, Raffaella è stata un fenomeno culturale. Ha abbattuto tabù con leggerezza, ha parlato di libertà quando farlo non era affatto scontato e ha trasformato la televisione in uno spazio più moderno, inclusivo e popolare. Ancora oggi resta un punto di riferimento per generazioni diverse, capace di unire il pubblico italiano e internazionale con un linguaggio universale fatto di talento, ironia e straordinaria professionalità.
Fantastiche è prodotto dalla Direzione Radio Digitali Specializzate e Podcast di Rai, con Manila Nazzaro e Roberto Alessi alla conduzione, testi di Matteo Strada e la responsabilità editoriale di Andrea Borgnino. Il tutto si svolge in sei episodi dedicati a sei protagoniste che, ciascuna a modo proprio, hanno lasciato un segno nella televisione e nel costume italiano. Non semplici biografie, ma racconti che intrecciano carriera, successi, cadute, rinascite e curiosità spesso poco conosciute. Dopo l’omaggio a Raffaella Carrà, infatti, il podcast accende i riflettori su Milly Carlucci, simbolo di rigore e longevità televisiva, capace di dominare il sabato sera da oltre vent’anni. Spazio poi ad Ambra Angiolini, che ha saputo trasformare il successo adolescenziale di Non è la Rai in una carriera da attrice apprezzata da critica e pubblico. Non poteva mancare, poi, Lorella Cuccarini, per anni definita “la più amata dagli italiani”, artista completa che continua a reinventarsi tra televisio ne e teatro.
La serie guarda anche oltre i confini della conduzione televisiva con Ornella Vanoni, interprete dalla personalità inconfondibile che ha attraversato epoche e generazioni senza perdere autenticità, e si chiude con Antonella Clerici, volto familiare per milioni di italiani, capace di entrare ogni giorno nelle case del pubblico con spontaneità e calore. Il filo conduttore è sempre lo stesso: raccontare donne che hanno saputo imporsi in un ambiente competitivo, spesso anticipando i tempi e contribuendo a cambiare non solo il linguaggio della tv, ma anche il ruolo femminile nello spettacolo e nella società. Fantastiche ovvero dive di casa nostra. Diventate (apparentemente) a portata di mano grazie al piccolo schermo ma non per questo meno “spettacolari”. Anzi capaci di portare fantasia, lustrini, sogni e libertà anche nelle vite di donne comuni.
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