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“Facevo la mezzala ed ero considerato lento, giocavo poco ma non ho mai mollato. Mi sento pronto per una big”: parla Palestra

  • Postato il 1 giugno 2026
  • Calcio
  • Di Il Fatto Quotidiano
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“Facevo la mezzala ed ero considerato lento, giocavo poco ma non ho mai mollato. Mi sento pronto per una big”: parla Palestra

Tra le sirene di calciomercato dell’Inter e il ritorno in Azzurro dopo i playoff che hanno sancito la terza eliminazione consecutiva dal Mondiale, nella baby Italia sperimentale di Silvio Baldini c’è una speranza che si chiama Marco Palestra: appena due presenze tra i grandi (proprio contro Irlanda del Nord e Bosnia) e già tra i ‘senatori’ di questa spedizione a Coverciano insieme a Donnarumma e Pio Esposito. “Se mi sento pronto per una big? Mi sono sempre sentito pronto“, ha dichiarato Palestra in conferenza stampa. Reduce da una grande stagione a Cagliari, Palestra è stato anche nominato miglior difensore del campionato di Serie A. Un anno da sogno per l’esterno 21enne: dalla salvezza conquistata con i sardi all’esordio in Nazionale, dove è arrivata l’unica vera grande delusione di un’annata indimenticabile.

“Al mio futuro per ora non penso, sono concentrato sulle prossime due partite qui in Nazionale, dobbiamo fare bene anche per il ranking“, ha proseguito. Oltre a Donnarumma, Palestra è l’unico con Pisilli e Pio Esposito ad aver già esordito in Nazionale: “Il debutto con l’Irlanda del Nord è stato uno dei momenti più belli della mia vita, rimarrà per sempre. In questi giorni sto vedendo un grandissimo gruppo, abbiamo tutti voglia di far bene e abbiamo un mister che ci fa andare forte ogni giorno. Oltre ad andare forte in campo stiamo benissimo insieme anche fuori“.

A Zenica lo scorso 31 marzo è stato uno dei migliori in campo, ma il suo ingresso nella ripresa della finale del playoff con la Bosnia non è bastato per conquistare la qualificazione al Mondiale: “È stato un momento difficile – ammette in conferenza stampa il difensore classe 2005 di proprietà dell’Atalanta – ricordo le facce distrutte di tutti. Ma adesso bisogna ripartire e non ho dubbi che lo faremo perché siamo una delle squadre più forti e con più storia nel mondo”.

Esterno a tutta fascia, Palestra abbina alla facilità di corsa la capacità di saltare l’uomo. E pensare che nelle giovanili non spiccava per la velocità, anzi: “Facevo la mezzala e fino ai quindici anni ero considerato il più lento della squadra. Giocavo poco, ma fa parte del percorso. Non ho mai mollato e per fortuna ho sempre avuto la famiglia che mi ha aiutato”. La sua carriera, iniziata nelle giovanili dell’Atalanta, è poi decollata in Serie C con l’Under 23 nerazzurra: “Quella è stata un’esperienza fondamentale, che mi ha aiutato tantissimo a farmi capire come funziona il calcio professionistico. Quest’anno poi, il primo da titolare in Serie A, mi ha dato tanta fiducia. A Cagliari sono stato benissimo”.

E nel suo futuro adesso con molta probabilità ci sarà ancora il nerazzurro: da capire se quello dell’Atalanta o dell’Inter, che da mesi ha messo gli occhi sopra il talento lombardo. Inter, ma non solo: Palestra è sul taccuino di diverse big italiane ed europee (tra cui Juventus e Napoli), ma trattare con l’Atalanta non è mai facile. Motivo per cui il club bergamasco potrebbe anche trattenerlo, anche senza Champions.

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Il Fatto Quotidiano

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